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lunedì 5 giugno 2023

“Gli abissi dei porci” di Alessandro Montoro: un’odissea fantascientifica tra virus, fragole, segnali misteriosi e vite aliene

Gli abissi dei porci, Alessandro Montoro

“All’interno della stanza rischiarata, in quella che poteva benissimo essere una delle cabine a bordo dell’ammiraglia, contemplai una vita aliena viva e pulsante. Una polvere rossa ricopriva ogni superficie come un velo cremisi, un piccolo deserto in miniatura con tanto di dune e valli scolpite da venti impossibili.”

È un giorno come gli altri quando Marcus Talon, matematico svizzero abitudinario, viene prelevato dalla Coalizione della Terra Unita. Qualcosa di inaspettato e di non identificato è precipitato nella Fossa delle Marianne e tutto ciò che si ha è un segnale sconosciuto ed incomprensibile. 

È questo il motivo per il quale sono stati radunati i più importanti studiosi in ogni campo e solamente quando tutti saranno arrivati si procederà ad indagare più a fondo e con le giuste strumentazioni; si cerca di osservare quella che sembra una cabina di un mezzo di trasporto e nel momento in cui le immagini diventano più nitide tutti trasaliscono. Quanto visto riporta Talon ad una serie di fantascienza, Tiefseeschweine, vista qualche tempo prima sulla piattaforma di una pay-tv.

Le due cose hanno a che fare l’una con l’altra? E cosa sta accadendo realmente? La Terra è in pericolo e un’epidemia sembra stia per esplodere da un momento all’altro.

Riusciranno a fare qualcosa Talon e gli altri studiosi? E chi o cosa sono quegli esseri nella profondità dei mari?

 “Gli abissi dei porci” (Delos Digital, marzo 2023) è il primo romanzo di Alessandro Montoro (collana Nuova Frontiera – Fantascienza) classe 1990, consulente per una grande multinazionale di IT che negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti per i suoi scritti, vanta la pubblicazione di due suoi racconti nella collana Urania Collezione Mondadori e si è recentemente classificato tra i finalisti del Premio Odissea 2023.

Un’odissea vera e propria ambientata in quello che potrebbe essere la nostra realtà, immaginando che questa possa essere sconvolta improvvisamente da qualcosa di simile ma ben più grave dell’epidemia da noi appena vissuta. 

“Era impossibile essere intrappolati nel sogno della malattia e non avere alcun modo di accorgersene? Stavo vivendo davvero la mia vita? Se la realtà era ciò che il mio cervello interpretava come vero, non potevo eliminare questa ipotesi.”

Alessandro Montoro
Osserviamo passo passo ciò che accade, ci caliamo anche noi negli abissi e come Talon e colleghi rimaniamo stupiti dalla sconvolgente scoperta. E sempre con loro attraversiamo il precipitare degli avvenimenti e l’isolamento al quale il mondo intero è costretto.

Sorridiamo per quel tocco di ironia che non gusta per nulla e ci domandiamo che fine faremo se capitasse oggi qualcosa del genere.

La fantasia di Montoro non ha fine e tra porci e fragole la realtà che ci regala in questo suo lavoro fantascientifico, godibile anche da coloro che normalmente non prediligono tale genere letterario, è davvero assurda e inimmaginabile.

“Prima avevamo questo bel verde naturale sempre davanti agli occhi, ovunque andavamo, ma nessuno lo vedeva davvero.”

Un viaggio verso luoghi e mondi, malattie e invasioni che si scontrano con l’eterno dubbio sulle nostre esistenze: è realtà quella che conosciamo o stiamo sperimentando ciò che qualcuno ha deciso per noi?

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mercoledì 31 agosto 2022

“Saldi sull’eternità” di Alessandro Montoro: quando nel futuro anche morire diventa un business

Saldi sull'eternità, Alessandro Montoro

“Di che hai paura, zio? La nostra religione è scientificamente provata, le nostre anime sono immortali. Non è più come una volta, che si avevano sempre dubbi su cosa ci fosse dopo la morte.”

Siamo a Gandhinagar, nell’India del futuro. Tutte le religioni si sono estinte ad eccezione di quella induista e tutto ciò che riguarda la morte non è più un mistero. 

Gli studi sull’anima sono certi e la reincarnazione è ormai scientificamente dimostrata. I due protagonisti, Ashutosh e Sayali, fratello e sorella, si occupano proprio di anime, più precisamente di recuperare quelle reincarnate in animali. Un compito non semplice che si rivela ancora più complicato quando si tratta di ritrovare l’anima della madre scomparsa ormai da anni.

Naturalmente c’è chi specula su tali scoperte e situazioni e le cose diventano più chiare quando lo zio Baji, malato da tempo, decide di ricorrere ad uno dei programmi della Still Eternity che gli permetterà di sottrarsi al ciclo di reincarnazioni che lo attenderebbe dopo la morte. Ma di cosa si occupa realmente questa azienda? Che fine ha fatto lo zio? E perché l’anima della madre non si trova più?

“Saldi sull’eternità” (DelosDigital, collana Futuro Presente, luglio 2022) è l’ultimo racconto lungo di Alessandro Montoro, classe 1990, consulente per una grande multinazionale di IT che negli anni ha ricevuto diversi riconoscimenti per i suoi scritti e vanta la pubblicazione di un suo racconto nella collana Urania Collezione Mondadori.

Una narrazione fantascientifica di poco più di trenta pagine che ci trasporta in un mondo futuristico nel quale vita, morte e reincarnazione rappresentano un punto focale per l’esistenza dell’umanità.

Alessandro Montoro
Il rapporto con questi aspetti ha rivoluzionato la società ma come al solito non tutto è svelato alla popolazione e i segreti sono ben più numerosi delle verità svelate.

“Il tracciamento del codice anima è diventato più veloce negli ultimi mesi. Pensa, il mio primo bersaglio è stato identificato ben tre anni dopo la morte umana.”

Quanto è pura fantascienza e quanto potrebbe un giorno divenire realtà?

“Saldi sull’eternità” è ben scritto, scorrevole, coinvolgente e dal ritmo serrato, persino divertente in alcuni passaggi e fa riflettere su temi fondamentali anche nella nostra di esistenza ma dei quali ancora non sappiamo abbastanza.

E voi come vi sentireste se la morte non fosse più un’incognita e poteste persino decidere del vostro futuro oltre il trapasso?

A voi l’ardua sentenza e la lettura di questo bel racconto di un autore del quale certamente sentiremo parlare ancora in un futuro non troppo lontano.

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lunedì 18 ottobre 2021

“Vita nostra” di Marina & Sergej Djačenko: vita, morte, amore, amicizia, amore, magia, paura nell’Istituto russo di Tecniche speciali

Vita nostra, Marina & Sergej Djačenko

“E se avesse urlato? Invocato aiuto? Nessuno avrebbe capito. Nessuno avrebbe capito. Nessuno avrebbe colto la ragione del terrore che Saška provava di fronte a quell’uomo tutto sommato ordinario. Sì, il volto pallido, gli occhiali scuri… Ma cosa le accadeva davvero quando lui la guardava in quel modo da dietro le lenti impenetrabili?”

Scrivere una sinossi e parlare di questo romanzo non è così semplice, un po’ per la complessità dello stesso, un po’ per la paura di spoilerare a svantaggio di chi non lo ha ancora letto.

Ma comincio col dirvi che si tratta di qualcosa di molto particolare e probabilmente non avete mai letto niente di simile prima d’ora.

Tutto comincia con Saška, una giovane ragazza che, durante le vacanze estive al mare con la madre, viene avvicinata da uno strano uomo con gli occhiali da sole che la obbliga ad eseguire dei compiti davvero singolari, come svegliarsi ogni mattina alle quattro e nuotare nuda dalla riva ad una boa e viceversa. 

Dopo ogni prova vomita monete.  Una volta tornata a casa le prove aumentano, così come le monete. Sempre spinta dalla paura l’anno successivo, terminate le scuole superiori, viene obbligata a trasferirsi in un piccolo paesino della Russia per frequentare l’Istituto di Tecniche speciali. Cosa si studi non è chiaro, così come poco comprensibili sono le materie e i loro contenuti. 

I docenti pretendono tanto, al limite della crudeltà, i compagni dello stesso anno sono spaventati e quelli più grandi sembrano essere altrove con la mente e talvolta con il corpo. Saška fa subito amicizia con Kostja, un ragazzo sensibile che più volte la riporterà alla realtà ma la fame di conoscenza e la voglia di andare oltre porteranno la ragazza ad innumerevoli metamorfosi e crisi. 

Niente è chiaro ma è certo che Saška dovrà decidere se andare avanti su questa strada o tornare indietro per ritrovare le persone alle quali è più legata.

Aliette De Bodard lo ha definito un ‘Harry Potter sotto steroidi’, Lev Grossmann afferma che ha avuto un grande ascendente sulla sua scrittura e Charlie Holmberg scrive che, cosa che personalmente posso confermare, ‘è come una droga: più leggi, più senti il bisogno di continuare a leggere’.

“Che senso aveva andare a scuola, o iscriversi all’università, se al mondo esisteva – se davvero esisteva – un uomo oscuro che nelle mani stringeva sogni, realtà, incidenti?”

“Vita nostra” (FaziEditore, ottobre 2021, traduzione di Silvia Carli e Denise Silvestri) romanzo pluripremiato dei coniugi Marina & Sergej Djačenko (originari di Kiev, attualmente risiedono in California; questo è il loro primo libro tradotto in lingua italiana) è difficilmente
collocabile in un unico genere: in parte è un fantasy ma c’è anche tanta filosofia ed è soprattutto un romanzo di formazione.

Marina & Sergej Djačenko
“Quando Saška si riconosceva come una Parola, si sentiva lieve come mai nella vita. Era la tranquillità con cui un dente di leone sbocciava per primo in un prato verde. Un felice istante senza vento, senza futuro e, dunque, senza morte.”

Saška è una ragazza come tante, in un’età di incertezze e alle prese con la scelta dell’università. Ma non sempre le cose vanno come avremo immaginato ed è proprio ciò che capita a lei quando viene ‘scelta’ per qualcosa che faticherà a capire dall’inizio alla fine.

Scoprirà anche che l’ambizione può portare lontano, troppo lontano a volte.

Il mito della caverna di Platone è senza dubbio il riferimento filosofico più evidente, ma c’è tanto altro: psicologia, fantascienza, magia, soprannaturale.

Si parla di rapporto tra genitori e figli, di amicizia, di amore sondato in profondità, a tratti persino cervellotico, “Vita nostra” potrebbe rappresentare una realtà dai risvolti simili ad un film dell’orrore o potrebbe essere la nostra realtà quotidiana vista da una prospettiva diversa, nascosta, visibile solo a pochi.

“Sono tutti parole. Le persone sono state pronunciate ad alta voce a un certo punto da qualcuno. E continuano a esprimere parole e concetti senza avere idea del loro significato autentico.”

Fantastico, poetico, labirintico (i mondi, quelli psichici, sono quelli di Escher e di Piranesi) spietato e commovente. 

“Vita nostra” è questo è tanto altro, un libro che sorprende, fa riflettere e al quale si continua a pensare anche una volta terminato.

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lunedì 4 luglio 2022

“Sesso civile” di Luca Franceschini: una fuga rocambolesca alla ricerca di una libertà ormai dimenticata

Sesso civile, Luca Franceschini
“Ora sentiva il fiato dell’Ordine sul collo. Una bestia braccata che doveva fuggire e rinunciare a tutto ciò che aveva ottenuto. L’invidiabile posizione di archeologo sarebbe diventata un ricordo. Si domandava: un ricordo di una vita peggiore e priva di libertà? O un ricordo di una vita migliore e spensierata, dove si era saputo inventare una posizione, un buon reddito e lo spazio per i vizi?”

Demri si è finalmente risvegliata dal coma ma non ricorda niente del passato e la realtà nella quale vive è assurdo: una società fatta di Centri d’Accoppiamento, iniezioni ormonali e rapporti umani ridotti a obblighi burocratici.

Cos’è accaduto al mondo che conoscevamo e perché è obbligata a sottoporsi a pratiche delle quali non comprende il significato?

Poi appare Christian che vive anche lui lì ma per chissà quale ragione decide di aiutarla, di portarla via da quel posto, in un luogo più sicuro e con meno imposizioni. Ma qualcuno li spia e scappare non sarà così semplice.

“Sesso civile” (Delos Digital, collana Futuro Presente, aprile 2022) è l’ultimo romanzo del toscano Luca Franceschini, classe 1980, laureato in filosofia, e vincitore di diversi Premi anche come fumettista.

Un romanzo breve fantascientifico davvero ben scritto che catapulta i lettori in un futuro che potrebbe essere non troppo lontano dalla realtà, soprattutto osservando a ciò che sta accadendo al nostro presente.

Il ritmo è incalzante e le pagine scorrono rapide nel desiderio di capire cosa è accaduto alla ragazza rediviva e come funziona quel mondo così strano.

Luca Franceschini

“Ma non era la società attuale la concreta e più alta realizzazione dell’idea di libertà? La libertà di poter godere di tutte le necessità senza il pensiero di doverle guadagnare o comprare, garantite dalla Delimitazione, compreso il sesso? Cosa mai ci poteva essere di più libero?”

Ancora di più ci rendiamo conto di quanto la libertà sia importante e quanto questa condizioni ogni atto della nostra esistenza. I protagonisti sembrano capirlo durante il loro tentativo di fuga ma un finale inaspettato potrebbe ribaltare quanto accaduto fino a quel momento.

“Sesso civile” è intrigante e coinvolgente, una storia che ha dell’assurdo ma raccontata così bene che immaginarsi in quella realtà diventa piuttosto semplice.

Per fortuna è “solo” fantascienza e dopo l’ultima pagina un bel sospiro di sollievo è inevitabile anche se non sarebbe male poter leggere un continuo: che fine ha fatto Demri? E il povero Christian che scelte ha preso poi?

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venerdì 12 novembre 2021

“Ombre nella pietra” di Alex Coman: un terrificante distopico tra mondi idilliaci e violenza inaudita

Ombre nella pietra, Alex Coman

“S’incamminò lungo il marciapiede, accontentandosi di sentire l’erba sotto le suole delle scarpe. Si concesse solo un secondo per alzare gli occhi sul soffitto della Bolla e osservare la proiezione del cielo sereno, decorato con qualche nuvola qua e là. Uccelli volavano spensierati sopra le fronde degli alberi, volavano e cantavano.”

Mina e Robi vivono a Monte Alto, circondati dall’oceano che porta un’aria fredda e corrosiva. L’unico modo per non morire è riuscire a trascorrere più tempo possibile nella Bolla, dove l’aria è pulita e la natura prospera. Sono però obbligati ad indossare l’ombra, rinunciando ad ogni libertà e dignità e a poter comunicare con i cittadini.

Il resto del tempo sono costretti a passarlo nella grotta, nel grigiore e sempre esposti ad ogni pericolo e minaccia da parte degli altri abitanti. Ogni persona indossa un collare ed è tramite questo che vengono assegnati gli incarichi. Ogni ordine, ogni informazione, anche vitale, è nota a tutti e tutti possono farne un uso che non sempre è lecito. Mina e Robi sono legati l’uno all’altro, l’una morirebbe per l’altro e viceversa.

Gli apparenti, e talvolta illusori, momenti di serenità possono ribaltarsi da un momento all’altro. Robi ha dovuto obbedire agli ordini ritrovandosi in una situazione da incubo e quando viene a sapere delle sobillazioni nei confronti di Mina s’infuria e si convince di dover fare qualcosa a tutti i costi.  

“Ombre nella pietra” (Delos Digital, maggio 2021) è l’ultima pubblicazione dello scrittore ternano (nato in Romania, si è trasferito a Terni all'età di tredici anni insieme alla famiglia) Alex Coman (da sempre appassionato di scrittura, fa parte dello staff del Terni Horror Fest, festival che si svolge ogni anno nella sua città; è uno degli ScrittoriSopravvissuti, una trasmissione su Radio Galileo in onda ogni giovedì ed è uno dei recensori del sito www.leggeredistopico.com; nel 2020 ha pubblicato il suo prima romanzo, “Tra le stupide righe”, Argento Vivo Edizioni).

Alex Coman

Un racconto lungo, cinquanta pagine circa, che ci catapulta in un mondo distopico dalle sfumature dark, quasi horror. L’uomo si trasforma in ombra, l’aria è tossica e la si può respirare per sole centocinquanta ore di fila, ed un collare collegato in rete tiene tutti sotto controllo e impartisce ordini che ledono l’emancipazione e la rispettabilità umana.

Il racconto contrappone i due mondi ancora esistenti, quello della Bolla, rigoglioso e colorato, e quello delle grotte, grigio e privo di forme di vita vegetali o animali.

Ad accumunarli è però la violenza, identica nelle sue forme, nel futuro distopico del racconto così come nella nostra realtà presente.  

“Mina si chiuse il piccolo cancelletto di ferro battuto alle spalle e si ritrovò sul marciapiede verde, piante e fiori alti fino alle ginocchia a delimitarlo dalla strada di prato, il verde puntellato dai colori dei petali. Si chiese ancora una volta se qualcuno si fermava mai a sdraiarsi sopra, a sentire l’erba tra le dita e sulla schiena.”

Un mix di fantascienza, thriller e distopico. 

“Ombre nella pietra” è spaventoso, intrigante, molto ben scritto. Le pagine scorrono veloci ma nulla di quanto leggiamo è banale ed è impossibile non rabbrividire al pensiero che, in un futuro non troppo lontano, potremo trovarci a vivere scenari simili.

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lunedì 9 novembre 2020

“Il viaggio di Halla” di Naomi Mitchison: il cammino di una giovane donna tra draghi, mitologia norrena e umanità


Il viaggio di Halla, Naomi Mitchinson
“D’estate la Montagna del Drago era bollente e afosa e la Brughiera Arida era ispida per passeggiare. Ma d’inverno tutto era ricoperto di neve e la straordinaria aurora boreale stendeva fra terra e cielo una cortina di bagliori luccicanti oppure improvvisava una danza sui trampoli intorno alla Stella Polare.”

Naomi Mitchison (1897–1999), è stata una scrittrice, poetessa e saggista scozzese che visse tra letteratura (non a caso fu grande amica e lettrice di J.R.R. Tolkien), scienza (scienziati erano sia il padre che il fratello) e politica e grande fu il suo impegno nella difesa dei diritti civili (aderì, in particolare, alle cause del socialismo e del femminismo, battendosi in favore della liberazione sessuale e dell’aborto).

Le sua passioni furono la poesia, i fantasy che si intrecciavano alla mitologia, i libri storici e quelli di fantascienza. Ne scrisse numerosi, insieme a saggi e biografie, ma non ottenne il successo e l’attenzione che avrebbe meritato.

“Il viaggio di Halla” (Fazi Editore, novembre 2020) pubblicato nel Regno Unito nel 1952, è considerato oggi un classico della letteratura fantasy del Novecento e per la prima volta abbiamo la fortuna di leggerlo in italiano grazie alla traduzione di Donatella Rizzati.

Protagonista di questa incantevole storia è Halla, figlia di un re che decide di abbandonarla nei boschi. La balia, che non ha il cuore di lasciarla così, si trasforma in orso ed è dagli orsi che viene accudita nei primi anni di vita per poi essere cresciuta dai draghi sulle montagne rocciose. La vita dei draghi non è mai stata semplice e viene messa continuamente in pericolo dagli esseri umani, dagli eroi. 

Odino dall’altro vede tutto e tutti e offre ad Halla una possibilità di scelta: vivere come i draghi e trascorrere la vita ad accumulare tesori, o viaggiare leggera il mondo dandole la possibilità di conoscere gli uomini. Halla è una giovane donna che del mondo conosce ben poco e il suo viaggio la porterà alla scoperta di luoghi antichi, religioni sconosciute, usanze discutibili e nuovi linguaggi, sia umani che animali. Conoscerà umani degni di nota e altri che non meritano di vivere. Tarkan Der le entrerà nel cuore ma non sarà un punto di arrivo.

Naomi Mitchinson

“C’erano troppi eroi e razziatori in giro, gente che cercava qualsiasi cosa su cui potesse mettere le mani, figli cadetti di grandi uomini, con sangue nobile nelle vene, senza dubbio, ma privi di pazienza o di onestà, che si trasformavano in scellerati e violenti se non ottenevano tutto quello che volevano.”

“Il viaggio di Halla” è una bellissima favola con la quale Naomi Mitchison ci accompagna tenendo per mano da una parte Halla e dall’altro i lettori incantati.

Conosciamo Halla in fasce e la lasciamo adulta e consapevole di innumerevoli fatti ed emozioni per tempo ignorati. Ma è un bene che Halla abbia compiuto questo viaggio? Forse sarebbe stato meglio che proseguisse la sua esistenza tra i draghi combattendo contro gli eroi?

Quella di Halla è una storia di formazione senza tempo ricca di riflessioni su ciò che significa davvero la parola umanità e sulla tolleranza tra popoli e religioni.

“Era una cosa che ti faceva chiedere a che punto stesse arrivando il mondo. Ti faceva sospettare di umanità chiunque incontrassi.”

Ed è proprio l’umanità il perno centrale del romanzo: Halla ha vissuto tra gli animali e ha assimilato le loro abitudini perlopiù istintive e solo quando si ritrova lei stessa tra gli uomini impara a conoscere il mondo, il suo passato e il suo futuro.

“Il viaggio di Halla” è bellissimo, coinvolgente, magico, toccante e disarmante.

L’occasione perfetta per andare lontano con la mente verso luoghi incantati e realtà non troppo lontane dalla nostra.

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mercoledì 27 gennaio 2021

“Un ca**o ebreo” di Katharina Volckmer: l’importanza della memoria, della sessualità, del corpo e dell’essere donna

Un cazzo ebreo, Katharina Volckmer
“Ha notato anche lei, dottor Seligman, o forse è abbastanza fortunato da essere troppo vecchio per questi tipo di modernità, come questi nuovi schiavi siano tutti progettati per tenerci dentro casa? Come ci stiano provando di ogni contatto umano, procacciandoci cibo, spesa e orgasmi mentre annegano quello che rimane dei nostri cervelli in programmi televisivi senza fine? Come si fotteranno e sfameranno fino a farci dimenticare in che modo pronunciamo il nostro stesso nome? Fino a farci dimenticare che non siamo solamente la foto di noi stessi su uno schermo. Fino a isolare il nostro inutile residuo di identità dietro una cortina di comfort e silenzio.”

La pubblicazione risale al 7 gennaio ma solo negli ultimi giorni se ne comincia a parlare, certamente complice la Giornata della Memoria 2021.

Il titolo non passa inosservato e ciò che questo libro contiene neppure. Ma cominciamo con la trama, se così può essere definita.

In uno studio medico di Londra una giovane donna è distesa su un lettino e si affida alle abili mani del dottor Seligman (non a caso ebreo, il cui nome significa, letteralmente, uomo beato) per un’operazione molto importante che si sta svolgendo in anestesia locale. E dal momento che la donna è pienamente cosciente comincia a parlare sciorinando la sua vita dall’inizio a quel momento, ricordando la madre autoritaria e il padre inesistente, analizzando la società, l’isolamento imperante, gli uomini che ha incontrato, la percezione dell’essere donna, l’amore che ha provato. Un flusso inesauribile di pensieri, un lungo monologo che spazia da un tema all’altro con rapidità e ironia (talvolta quasi nera) e che non annoia mai.

Va anche detto che lascia alquanto titubanti in alcuni passaggi.

Si comincia con la protagonista che racconta di aver sognato di essere Hitler che parlava con Mussolini di non so cosa. Prosegue con alcuni motti di disprezzo nei confronti della Germania (l’autrice, classe 1987, è tedesca ma vive ora a Londra dove lavora), dell’Italia e forse di un po’ tutti.  Quasi un vaneggiare. Ci sono poi i genitori, la vita privata, la sessualità, il suo corpo, i corpi femminili, i legami con il passato e la voglia di rimediare ad un qualcosa che poi così chiaro non è.

Katharina Volckmer
“Un cazzo ebreo” (La nave di Teseo, 2021, traduzione di Chiara Spaziani), primo romanzo di Katharina Volckmer,  è un testo diretto, schietto, che a tratti cade nella volgarità con una parvenza di coscienza sempre presente.

Diciamola tutta, con un titolo differente (quello originale è “The appointment. Or, The Story of a Jewish Cock”) non so se avrebbe attirato da subito così tanti lettori ma la provocazione ci sta e ci sta che sia ben scritto e che ogni riga porti alla successiva con facilità, nonostante i dubbi relativi a ciò che stiamo leggendo che a tratti somiglia più a fantascienza o a un testo intriso di sesso e perversione.

“Sono soltanto stanca e l’idea di potermi concentrare esclusivamente sul mio desiderio mi appare un sogno perduto da tempo. Di poter spegnere il mio partner quando non ho alcuna emozione da condividere.”

Gli articoli che parlano di questo libro sono numerosi (ne ho letto solo alcuni) ma si ha l’impressione che si basino principalmente su quanto viene detto sugli ebrei, sul passato nazista della Germania, sull’antisemitismo mai sopito, su un’educazione, a detta della Volckmer, volta alla cancellazione più che alla comprensione e all’analisi.

Questo è senza dubbio un aspetto importante di “Un cazzo ebreo” (e sono certa che in tanti faranno il possibile per accentuarlo allo sfinimento) ma siamo sicuri che sia l’unico?

“Non sono mai le cose rumorose a ucciderci, le cose che fanno vomitare e urlare e piangere. Quelle cose stanno solo cercando attenzione. Sono come gatti in primavera, dottor Seligman, vogliono provare la nostra resistenza, ci svegliano nel cuore della notte e ascoltano la melodia delle nostre maledizioni – ma non hanno cattive intenzioni. La morte è tutto quello che ci cresce dentro, tutto quello che alla fine esploderà, traboccando dai suoi circuiti naturali e inondando tutto ciò che ha bisogno di respirare.”

Dove mettiamo le riflessioni su vita e morte e soprattutto sulle donne, sulla violenza e sui corpi? La libertà dei corpi, la necessità di essere ciò che ci obbligano ad essere, la nostra percezione e quella degli altri?

Quanto spesso ci ritroviamo chiusi in un corpo che sono gli altri, e per altri intendo principalmente la collettività, a manipolare? E quanto ciò influenza la nostra psiche?

E tra le ultime pagine di questo testo così particolare (non spoilero nulla, non vi preoccupate) si legge una grande e cruda verità troppo spesso ignorata: “E non facevo che sbagliarmi, costantemente confusa dal fatto che, in quanto donna, ci sia in realtà meno da nascondere di un uomo, ma questo è stato prima di capire che un cazzo è una specie di spada, un oggetto di orgoglio e confronto, mentre una vagina rappresenta una cosa debole, della cui proprietà ci si può fidare poco. Una cosa che verrà sempre fottuta, che può essere stuprata e può restare incinta e arrecare vergogna a una casa e a una famiglia.”

Forse si può arrivare addirittura a pensare che essere donne sia uno svantaggio? E tale riflessione in cosa può sfociare?

In tanti punti mi sono dovuta fermare per rileggere frasi poco chiare o ambigue ma mi fermo qui perché è necessario arrivare alla fine per comprendere tante altre cose e scoprire il ruolo di K.

Qualora decideste di intraprendere questa lettura ricordate di non limitarvi all’aspetto più legato all’ebraicità, andate anche oltre e provate a leggere con sensibilità, con onestà, con coraggio e ironia, senza farvi spaventare dalle parole utilizzate, senza porvi limiti.

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giovedì 8 novembre 2018

“Cinque minuti prima della campanella” di Mariarosaria Conte: magici racconti per piccoli e grandi


Cinque minuti prima della campanella, Mariarosaria Conte
“Tutte le comunicazioni necessarie si svolgevano tramite dispositivo elettronico. Le macchine pensavano a ogni cosa. Ti svegliavano, ti preparavano la colazione, ti sistemavano sul letto i vestiti da indossare, davano una pulita alla stanza e, se c’era da informare gli altri familiari di qualcosa, bastava inviare un messaggio. Dopo la preparazione, una macchina simile a un elicottero conduceva chi a scuola chi al lavoro, e ci si rincontrava di nuovo nel tardo pomeriggio, quando l’apparecchio riportava tutti a casa.”
Vi è forse qualcosa di più bello dei bambini? La loro spontaneità, i loro sorrisi e il loro affetto incondizionato. E che bello poi quando abbiamo l’occasione di trascorrere tanto tempo con loro, di giocare insieme e addirittura leggere con loro e fungere noi da narratori quando sono ancora piccoli o quando sono loro, anche se più grandicelli, a chiederci di leggere. Ecco che i mondi si moltiplicano e i nostri bambini volano ancora più in alto.

Mariarosaria Conte, che con i bambini ci lavora quotidianamente, ha scritto un nuovo libro, una raccolta di racconti per bambini dal titolo “Cinque minuti prima della campanella” (Augh! Edizioni, collana Giovani orme, giugno 2018) con le bellissime illustrazioni di Simone Lisi.

Dieci racconti dal sapore fiabesco (con tanto di morale ed elementi magici), dieci storie differenti e persino una simpatica ed allegra filastrocca! 

Protagonisti i bambini ma non solo: ci sono i genitori, le maestre della scuola, i compagni di classe, i compaesani, i cugini, i fratelli e le sorelle, i mostri e i Sindaci.

“Maura era una dolce vecchina che chiedeva sempre una
Mariarosaria Conte
monetina. I bambini del Paesello la conoscevano bene. Era un’anziana signora dai capelli color argento, gli occhi neri come 
la notte e la voce melodiosa come quella di un flauto. Durante l’inverno indossava un lungo cappotto giallo ocra, uno sciarpone marrone che l’avvolgeva tutta e basse scarpe da ballerina che la facevano somigliare a una bambina.”

Racconti per ogni occasione e stagione, il mare per l’estate e la neve per l’inverno. 

Navicelle volanti che fanno tanto fantascienza e case sull'albero che conducono verso incredibili avventure. Non manca un bel trenino blu per andare alla scoperta di chissà quali nuovi luoghi e persone.

Racconti educativi da leggere ai propri figli, nipoti, o piccoli amici per insegnare loro qualcosa di nuovo o per distrarli da intenti negativi.

“Un Natale di tanto tempo fa, in casa Lamù, al più grande dei cugini, Filiberto, fu regalata una locomotiva blu. Filiberto ne fu felicissimo, aveva sempre sognato un trenino così bello e lucente! Scartò gli altri doni e si aspettava di trovare anche una pista con le rotaie, ma nulla da fare. Dovette accontentarsi di quaderni per la scuola, una tuta per la palestra e una palla da basket per gli allenamenti. Filiberto rimase comunque molto contento, perché quella locomotiva era veramente stupenda.”

L’insegnamento non è solo per i piccoli ma anche per gli adulti che si divertiranno durante la lettura, ricorderanno loro stessi da bambini, comprenderanno il significato più profondo di ogni narrazione e lo trasmetteranno con amore ai loro piccoli lettori.

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martedì 10 giugno 2025

“Vita nostra. Tentativi ed errori” di Marina e Sergej Djačenko: il capitolo conclusivo della magica duologia

Vita nostra. Tentativi ed errori, Marina e Sergej Djačenko

“Saška respirava con affanno dalla bocca. Non riusciva ad afferrare nessun livello semantico, mentre lo schema tracciato in blu sulla lavagna bianca si snodava, si protraeva, si disponeva nel tempo e nello spazio. L’intreccio dei simboli creava un buco nella realtà che apriva un varco nel mondo del caos, e da quel varco – da quella frattura – spirava un freddo atroce. Proprio nell’istante in cui Saška desiderò allontanarsi, lo schema, come una creatura vivente, percepì la sua presenza. Irruppe nella sua testa come una piovra metallica, ficcandole i tentacoli negli occhi e nelle orecchie, e la sensazione fu talmente netta, talmente fisica, che Saška avrebbe voluto urlare.”

Saška ha superato i tre anni all’Istituto di Tecniche speciali di Torpa, ha affrontato l’esame finale per riconoscersi parte del Grande Discorso, scoprendo di essere una Parola d’ordine.

Il suo ruolo è importante come le era stato predetto e la potenza di questo la potrebbe condurre al sovvertimento dell’ordine delle cose. La giovane ragazza però è stanca e nonostante la voglia di lavorare duramente non sia mai scemata si rende conto di non avere le forze necessarie. Farit, che sa sempre esser convincente, trova il modo per farla tornare a scuola per correggere i propri errori e provare a riecheggiare come parte del Discorso.

Qui ritrova i suoi compagni, scopre accaduti che fino a quel momento ignorava e soprattutto capisce che grazie e a causa dei suoi poteri non può più permettersi di fallire, il prezzo da pagare sarebbe peggiore delle morte e dovrà scegliere se lasciarsi andare o farsi valere e andare fino in fondo, ricordando che nulla può fermare l’amore da lei tanto cercato.

“Vita nostra. Tentativi ed errori” (Fazi Editore, 2024, traduzione di Silvia Carli 2024) è il seguito, e la conclusione, di “Vita nostra” dei coniugi Marina e Sergej Djačenko, originari di Kiev e attualmente residenti in California.

Siamo tornati a Torpa, paesino affascinante ed inquietante al tempo stesso, nessuno pare sapere cosa accado dentro le mura di quella scuola ma noi sì e vogliamo saperne ancora di più.

“Il centro storico di Torpa, per quanto strano, era accogliente e pittoresco. I ciottoli brillavano sotto la luce dei lampioni, le stradine serpeggiavano tortuose e i muri in mattoni ospitavano oscure nicchie misteriose.”

Saška è cresciuta ma ancora non pienamente consapevole del suo potere vaga alla ricerca di qualcosa che forse è amore, forse è solo rivalsa per tutto ciò che ha subito per arrivare fino a lì.

Ancora una volta ci troviamo avvolti da un’aura magica, un mix di avventura e incanto, fantascienza e filosofia; gli scenari sono davvero particolari e la storia è di quelle che fanno pensare e ripensare alla ricerca di un senso logico che in un certo momento ci rendiamo conto non essere fondamentale.

“Le affiorò un sorriso sardonico: cos’era giusto fare, chiarirsi con lui? La persona che aveva dentro imbrogliò la sua volontà da verbo, come una farfalla in un barattolo che finge di essere morta, in attesa che il tappo si sollevi per librarsi verso la libertà con un ultimo sforzo.”

Marina e Sergej Djačenko
Morti e rinascite sono sempre protagoniste ma Saška, e noi con lei, vorrebbe solamente riecheggiare e risuonare. Spesso tutto ciò che accade non ha senso ma affascina ancora di più proprio per questa ragione. 

Saška scopre anche l’amore, forse per la prima volta, e si rende conto di quanto questo possa farla sentire fragile e inconsistente, un po’ come Perelà che, nel romanzo futurista di Palazzeschi, si trasforma in nuvola di fumo dopo una vita complicata.

“Saška si era fermata sulla soglia del salotto. Si sentì a disagio: all’improvviso ebbe paura che il tempo smettesse di nuovo di essere una successione di secondi ma diventasse un odore o un sapore, e temette di perdere i confini del proprio corpo, di sbriciolarsi in polvere o espandersi in nuvole di fumo.”

Definirlo fantasy sarebbe riduttivo, racchiuderlo in un genere vero e proprio non sarebbe corretto, ma vi è tutto ciò che cerchiamo da un romanzo che sia coinvolgente, ricco di suspence, talvolta commovente e senza dubbio indimenticabile.

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domenica 8 dicembre 2019

Regala un libro a Natale #1: i consigli degli scrittori - lettori


“Cosa si fa la notte di Natale, se non si sono ricevuti libri?” Selma Lagerlof
Come ogni anno anche in questo non potevo mancare con i consigli libreschi per il Natale!

Ricordate che regalando un libro donate una storia, un momento di evasione dalla quotidianità, un viaggio verso mondi incredibili, indipendentemente dal fatto che questi siano reali o meno.

Per questo primo articolo ho pensato di chiedere dei consigli direttamente a 13 scrittrici e scrittori da me apprezzati, e che ringrazio per la loro disponibilità, che a loro volta sono lettrici e lettori, alcuni forti altri fortissimi.

Si tratta (in ordine puramente casuale) di Nicola Rocca, Pierpaolo Mandetta, Simona Friio, Marina Cuollo, Roberto Ottonelli, Francesco Muzzopappa, Mariarosaria Conte, Marco Giuli, Cristina Biolcati, Vincenzo Restivo, Francesco Lisa, Cassandra Nudo, Michela Salzillo.

Quali saranno i loro gusti e consigli in fatto di libri? Qui sotto la risposta! E vedrete come si spazia dalle ultime uscite ai grandi classici.

Spero possa essere un’occasione per chiarirvi le idee riguardo i titoli da regalare, per conoscere nuovi autori e perché no, provare a leggere anche ciò che essi stessi hanno scritto. Sono certa che non ve ne pentirete.

Detto ciò… buone letture per tutto l’anno e buone feste a tutti voi!





IL TRIBUNALE DELLE ANIME di Donato Carrisi

Libro consigliato dallo scrittore Nicola Rocca (classe 1982, di Sotto il Monte, BG, autore di racconti e romanzi thriller/noir che scalano ogni volta le classifiche Amazon, ultime autopubblicazioni "Bugiarde verità" e "Scheletri nell'armadio"):

A mio avviso questo è il miglior libro di Carrisi. Un thriller coinvolgente fin dalle prime righe. Un ritmo incalzante, una scrittura tagliente, in grado di rendere le pagine magnetiche, come solo questo autore sa fare. Infiniti e prelibati sono i colpi di scena che accompagnano allo scioccante epilogo. Semplicemente Maestoso, proprio con lo stesso Carrisi. 

EDITORE: Super TEA
PAGINE: 462
CODICE ISBN CARTACEO: 978-8850250936
PREZZO CARTACEO: € 5,00
PREZZO E-BOOK: € 9,99
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LA STORIA INFINITA di Michael Ende

Libro consigliato dallo scrittore Pierpaolo Mandetta (classe 1987, cilentano, autore, per la Rizzoli di “Dillo tu a mammà” e “Il club delle pecore nere” e noto grazie al blog Vagamente Suscettibile con La posta di Mandetta):

È stato uno dei miei primi libri fantasy letti, e mi ha insegnato a non avere limiti con l’immaginazione, a seguire la mutazione della creatività che conduce a perdersi, senza paura, senza la fretta di avere una meta, di inquadrare tutto, di dare un senso a ogni cosa. Perché per conoscersi bisogna sprofondare nell'ignoto e nella confusione, così come fa il protagonista della storia. Inoltre, illustrava magnificamente la metafora del “nulla”, cioè l’inerzia a cui l’essere umano si sta abbandonando, che spegne la speranza a favore della tecnologia, della poca empatia, del distacco dall'amore e dalla fantasia. 

EDITORE: Longanesi
PAGINE: 448
CODICE ISBN CARTACEO: 9788830451513
PREZZO CARTACEO: € 22,00
PREZZO E-BOOK: € 8,99
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STRENNA DI NATALE di Autrici Varie

Libro consigliato dalla scrittrice Simona Friio (sposata, vive in provincia di Milano e ha un pastore tedesco di nome Brendy Bell per cui stravede; da sempre appassionata di scrittura, arte e storia è direttrice editoriale della Literary Romance; ultima pubblicazione “Amore, bugie e altri guai” scritto a quattro mani con Amanda Foley per la More Stories):

Il Natale è il periodo dell’anno più dolce che esista, ci si guarda intorno con lo stesso stupore di un bambino, ammirando le luci colorate e le decorazioni che rendono più belle le nostre città. Si respirano i profumi della cannella e si gustano i dolcetti tipici di questo periodo. E come scrisse Louisa May Alcott, non è un vero Natale se non ci sono regali. Noi della Literary Romance crediamo fortemente in questo principio e quindi sei nostre autrici hanno deciso di rendere migliori le vostre feste regalandovi un tocco di magia. Lasciatevi avvolgere dalle atmosfere evocative che troverete tra queste pagine e vi assicuro che ritroverete il calore dello spirito del Natale. Autrici: Arianna Berna, Seconda Carta, Federica Cabras, Jane Rose Caruso, Simona Mendo, Maria Rita Russo 

EDITORE: Literary Romance
PAGINE: 428
CODICE ISBN CARTACEO: 9788833663777
PREZZO CARTACEO: € 13,21
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GUIDA GALATTICA PER GLI AUTOSTOPPISTI di Douglas Adams

Libro consigliato dalla scrittrice Marina Cuollo (classe 1981, napoletana, laureata in Scienze biologiche e Dottore di ricerca in processi biologici e biomolecole; attiva sui social fa riflettere e morire dal ridere i lettori con il suo “A Disabilandia si tromba”, per la Sperling&Kupfer; cura, per Radio Amore, con il suo pungente umorismo, la rubrica DISABILANDIA
la voce dell'Handipendenza ):

Guida galattica per autostoppisti è un libro umoristico e anche di fantascienza, due generi che si incontrano per dare vita a qualcosa di veramente folle, surreale, irriverente, in una sola parola: geniale. Douglas Adams vi porterà alla scoperta di personaggi assurdi, situazioni bizzarre con il suo umorismo tipicamente inglese. Un caposaldo della letteratura umoristica che un amante del genere non può lasciarsi sfuggire. 

EDITORE: Mondadori
PAGINE: 168
CODICE ISBN CARTACEO: 9788804689904
PREZZO CARTACEO: € 10,62
PREZZO E-BOOK: € 7,99
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TI PRENDO E TI PORTO VIA di Niccolò Ammaniti

Libro consigliato dalla scrittrice Mariarosaria Conte (napoletana, è sposata e ha tre figli; laureata in Giurisprudenza, dopo un percorso completo di formazione e l’abilitazione all'esercizio della professione di avvocato, ha abbandonato la carriera in ambito legale per dedicarsi all'insegnamento nella Scuola Primaria e ai suoi figli; ultime pubblicazioni, oltre a diversi racconti in raccolte antologiche, “Cinqueminuti prima della campanella”, Augh! Edizioni, “Bianca come la neve”, Ateneapoli Editore):

Ammaniti sa prenderti e portarti via come nessun altro scrittore sa fare, o almeno ciò è vero per me. Così come negli altri lavori, Ammaniti è capace di aprire cento parentesi e richiuderle tutte senza che il lettore se ne accorga. I personaggi e, gli incastri in genere, sono talmente tanto ben articolati, che, nonostante le numerose digressioni e flashback, il lettore sa sempre dove si trova e con chi si trova. Quindi, l’andare avanti e indietro nello spazio e nel tempo dell’autore, tiene il suo interlocutore sempre sulle spine, senza confonderlo mai. Questo è un pregio di cui, a mio avviso, dispongono pochissimi scrittori. Personaggi pazzeschi, contenuti duri, veri, ma al tempo stesso esilaranti. Romanzo amaro, ingiusto, folle…meraviglioso. Assolutamente da leggere!


EDITORE: Einaudi
PAGINE: 522
CODICE ISBN CARTACEO: 9788806221867
PREZZO CARTACEO: € 14,00
PREZZO E-BOOK: € 6,99
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LE CENERI DI ANGELA di Frank McCourt

Libro consigliato dallo scrittore Roberto Ottonelli (classe 1978, network engineer milanese è autore per la Delos Digital del romanzo di successo “Il diavolo dentro” liberamente ispirato alle Bestie di Satana):

È un libro di cui è impossibile non innamorarsi. La vita vista attraverso gli occhi disincantati di un bambino, quando anche gli episodi più drammatici appaiono più sopportabili. Una lettura potente, che resta dentro a lungo.

EDITORE: Adelphi
PAGINE: 378
CODICE ISBN CARTACEO: 9788845915611
PREZZO CARTACEO: € 10,20
PREZZO E-BOOK: € 7,49
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IL COLLO MI FA IMPAZZIRE di Nora Ephron

Libro consigliato dallo scrittore Francesco Muzzopappa (scrittore umoristico e copywriter pugliese, milanese di adozione; escono per la Fazi Editore gli esilaranti “Heidi”, “Dente per dente”, “Affari di famiglia” e “Una posizione scomoda”):

Cominciamo col dichiararlo: amo Nora Ephron, adoro tutto ciò che ha scritto, sia per l'editoria che per il cinema. Mi è capitata tra le mani una raccolta di racconti edita da Feltrinelli intitolata "Il collo mi fa impazzire", sottotitolo: tormenti e beatitudini dell'essere donna. Ma come, un uomo che legge un'antologia di racconti scritti da una donna? Che domanda del cavolo. Io sono vasto, io contento moltitudini (Walt Whitman). Nora Ephron e la sua penna felicemente intrisa di umorismo ebraico, rende episodi comuni, anche banali, di vita vissuta, dei piccoli capolavori di umorismo. In questo periodo mi sto nutrendo anche di Dorothy Parker e devo ammettere che il combo mi sta ipnotizzando, credo sia il termine. Nora (ne scrivo come se fosse una cara vecchia amica con la quale abbiamo giocato a lungo a canasta) in questo libricino che si beve nel giro di un'oretta, piacevole e felice, monologa diffusamente a proposito dell'età che avanza, della maturità che diventa senilità, aprendo al mondo (e con invidiabile schiettezza) la sua notevole e possente vena caustica. Il problema è che poi mi viene voglia di riguardarmi mille volte Harry ti presento Sally per trascrivermi tutti i suoi dialoghi. Che penna. Che donna. 

EDITORE: Feltrinelli
PAGINE: 144
CODICE ISBN CARTACEO: 9788807885242
PREZZO CARTACEO: € 8,00
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UOMINI E TOPI di John Steinbeck

Libro consigliato dallo scrittore Marco Giuli (classe 1987, romano, gestisce la pagina Facebook Stephen King Italia; nel 2016 scrive la prima raccolta di racconti; ultime autopubblicazioni i racconti “Per prendersi una vittoria” e “Il giornale di domani”):

Consiglio tantissimo UOMINI E TOPI di John Steinbeck. Lo consiglio perché, pur essendo una storia semplice, parla di amicizia in uno spaccato di vita molto comune nei primi del ‘900. Finendo il libro ci accorgeremo di quanto la storia sia, in realtà, molto più profonda di quando abbiamo iniziato a leggerla. E sono sicuro non mancherà una lacrimuccia. È un libro che una volta letto continui a pensarci anche nei giorni successivi. E questo avviene solamente per i capolavori! 

EDITORE: Bompiani
PAGINE: 128
CODICE ISBN CARTACEO: 9788830101135
PREZZO CARTACEO: € 11,90
PREZZO E-BOOK: € 6,99
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IO SONO LA BESTIA di Andrea Donaera

Libro consigliato dalla scrittrice Cristina Biolcati (ferrarese, ma padovana d’adozione; laureata in lettere, è una lettrice fortissima; autrice di poesie e racconti brevi pluripremiati; collabora con riviste digitali per le quali scrive recensioni di libri e articoli letterari; ultima pubblicazione “L’uomo di marmellata”, Delos Digital):

Il libro è "Io sono la bestia" (NN Editore, settembre 2019) del salentino Andrea Donaera, giovane talentuoso che ha esordito nel mondo della poesia. Lo consiglio per lo stile: un esperimento dove s’incontrano scrittura e musica (l’autore ha un gruppo metal). Una comunicazione “potente” che segue il flusso dei pensieri dei personaggi e scava nella coscienza del lettore. È il 1994 e Mimì è il capoclan della Sacra Corona Unita, un’associazione di stampo criminale che tiene in scacco la Puglia. Uno sgarro, o quel che lui reputa tale, trasformerà la personale vendetta in un romanzo duro, dove aleggia uno scenario di degrado che difficilmente si dimentica.

EDITORE: NN
PAGINE: 226
CODICE ISBN CARTACEO: 9788894938463
PREZZO CARTACEO: € 16,00
PREZZO E-BOOK: € 7,99
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STORIA DELLA VIOLENZA di Édouard Louis

Libro consigliato dallo scrittore Vincenzo Restivo (classe 1982, di Caserta, vive a Firenze dove insegna lingue e letterature straniere; attivista per i diritti degli omosessuali tramite l’associazione RAIN Arcigay Caserta; tra le ultime pubblicazioni la Trilogia degli insetti per la Watson Edizioni e “La Santapiccola”, Milena Edizioni, che presto diventerà un film grazie alla selezione all'ottava edizione della Biennale College Cinema):

È la terribile cronaca di una violenza. Uno schiaffo in pieno viso, secco, crudo, sanguigno. Un viaggio a ritroso nell'oblio, nella consapevolezza di tutto il sopruso subito sulla carne. Un libro che indaga sulle ragioni, rispetta una certa opacità culturale, documenta senza imputare. E, alla fine, finisci per chiederti se, all'empatia (e pure al dolore), ci possa essere davvero un limite. Una lettura che ti rimane nella testa, come gli incubi al risveglio.  

EDITORE: Bompiani
PAGINE: 171
CODICE ISBN CARTACEO: 9788845282775
PREZZO CARTACEO: € 14,45
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È DA LÌ CHE VIENE LA LUCE di Emanuela E. Abbadessa

Libro consigliato dallo scrittore Francesco Lisa (classe 1986, messinese, talentuoso autore di “Parlami di lei” e “Camurrìa” per Edizioni Convalle):

Si tratta di un romanzo liberamente ispirato al fotografo tedesco Wilhelm von Gloeden nel quale racconta la difficoltà dei protagonisti nella ricerca della loro identità sessuale. Tutti i romanzi di Emanuela a mio avviso fungono da enciclopedia culturale, perché dispensano spunti che incuriosiscono il lettore spronandolo a fare delle ricerche che senza dubbio arricchiscono il bagaglio culturale e la crescita personale. Sono stato subito colpito dal suo modo di scrivere, dalla sua naturalezza nel donare bellezza al lettore. Un concetto di bellezza che va ben oltre l’aspetto estetico e materiale e che invece arriva come un elemento pedagogico. Tramite i suoi personaggi e le loro azioni, infatti, Emanuela trasmette le sue conoscenze, confida il suo pensiero in tutta libertà e soprattutto riesce a ben disporre il lettore alla tolleranza verso le diversità. Una bellezza unica nel suo genere, che non ho ancora trovato tra le pagine di nessun altro autore e che invece irradia le pagine di questo capolavoro.

EDITORE: Piemme
PAGINE: 313
CODICE ISBN CARTACEO: 9788856669374
PREZZO CARTACEO: € 15,72
PREZZO E-BOOK: € 9,99
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VITTORIA di Barbara Fiorio

Libro consigliato dalla scrittrice Cassandra Nudo (classe 1981, calabrese, gira l’Italia per svolgere la sua professione di Ingegnere civile, alternandola a quella di scrittrice di romanzi gialli; ultima pubblicazione “L’enigma del maniero” per la Pegasus Edizioni con il quale si classifica al secondo posto al concorso internazionale per inediti ‘PEGASUS Golden Selection’, IV edizione, nella categoria Thriller):

Consiglio vivamente di leggere ‘Vittoria’ di Barbara Fiorio. È la storia di Vittoria, appunto, una fotografa che perde il lavoro e il fidanzato nello stesso momento ma, invece di abbattersi, dopo un primo momento di smarrimento, trova la forza di reagire e di riprendere in mano la propria vita, appoggiandosi ai pochi punti fermi che le sono rimasti. Una storia attualissima con un lieto fine, trasmette un senso di ottimismo che fa bene al cuore, e di questi tempi è davvero importante. 

EDITORE: Feltrinelli
PAGINE: 267
CODICE ISBN CARTACEO: 9788807032905
PREZZO CARTACEO: € 15,00
PREZZO E-BOOK: € 6,99
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IL SOLE E LA LUNA INSIEME di Rossella Adelini

Libro consigliato dalla scrittrice Michela Salzillo (classe 1988, alterna la sua passione per la poesia al lavoro di giornalista di cronaca presso la redazione del Corriere Ce; diplomata in scrittura creativa alla Rai di Roma; nel 2014 la casa editrice Galassia Arte le ha pubblicato una silloge di poesie dal titolo “Confessioni del cuore”):

“Il sole e la luna insieme” è un racconto ambientato nella Venezia del 1937 in cui l’amore, le relazioni familiari e le dinamiche di un contesto socio culturale a sfondo fascista si contaminano reciprocamente creando una mistura di riflessioni sulla condizione femminile dell’epoca, la realtà manicomiale e la fragilità e la forza proprie di un rapporto d’amore. In questo libro sono riuscita a trovare una storia completa e appassionante come da tempo non mi capitava.

EDITORE: Officina Milena
PAGINE: 112
CODICE ISBN CARTACEO: 9788832101300
PREZZO CARTACEO: € 8,00
PREZZO E-BOOK: € 2,99
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