mercoledì 18 aprile 2018

“Non si uccide per amore” di Rosa Teruzzi: una nuova intima indagine investigativa tra fiori e amori mai appassiti

Non si uccide per amore, Rosa Teruzzi

“Alla fine, Libera sbucò in piazza Dumo. Il sole non era ancora sorto, ma già decine di persone la stavano attraversando come formiche operaie indaffarate, gettando solo uno sguardo di sfuggita alla mole imponente della Galleria e alle guglie della cattedrale. Come ogni volta che le ammirava, Libera sentì che il cuore le si gonfiava per il senso di amore e appartenenza. Ogni miracolo era possibile in una città come questa.”
Libera, la fioraia del Giambellino i cui bouquet si dice portino fortuna, è in piena crisi esistenziale. Il lavoro non manca ma da quando quel biglietto ingiallito è stato ritrovato nella tasca di quella vecchia camicia a quadri nulla è come prima e anche quelle poche certezze acquisite nel tempo sono svanite. 

Si potrebbe dimenticare tutto e cominciare una nuova vita ma Libera ha bisogno di fare chiarezza per provare a ritrovare la serenità e poi come dire di no alla sua voglia, e a quella della madre Iole, di investigare? Le due detective da Milano viaggeranno fino alla Calabria tra misteri, luoghi magici e… amore.

Per la terza volta Libera, Iole e Vittoria tornano tra le mani (e dentro le menti) dei lettori e sebbene si tratti del terzo capitolo (dopo “La sposa scomparsa” e “La fioraia del Giambellino”, entrambi per Sonzogno) potrebbe tranquillamente essere letto autonomamente.

La stessa indipendenza insita nelle persone delle tre protagoniste, tre donne tanto diverse tra loro, tre generazioni differenti, ma al contempo molto simili.

Non si uccide per amore” (Sonzogno, marzo 2018) di Rosa Teruzzi è forse tra i tre libri quello più sentito, più intimo, nel quale la protagonista indiscussa è Libera, quasi cinquantenne, rimasta vedova troppo giovane, alle prese con una madre figlia dei fiori e una figlia, Vittoria, che non le parla, quasi volesse attribuirle colpe immeritate. 
Rosa Teruzzi

Una donna affascinante, amante dei fiori e della lettura, le cui passioni non si sono mai esaurite ma la cui educazione la porta troppo spesso a chiudersi in se stessa e reprimere le proprie emozioni. Libera ama la bellezza, gode di ogni particolare della natura e della sua città, Milano, con scenari inediti, con la vista delle zone periferiche e ancora una volta con il fascino del casello ferroviario ora divenuto abitazione delle tre donne.

“Era proprio quello che ci voleva. La bellezza, per Libera, rappresentava l’antidoto perfetto alle asperità della vita e al suo gusto amaro.”

Oltre a ciò non mancano le risate: le parti più investigative del romanzo sono intriganti e divertenti, come potrebbe non esserlo con una vecchietta come Iole che si inventa di tutto pur di apparire giovanile e far colpo sugli uomini? Libera non può fare altro che lasciarsi trascinare e anche il viaggio in Calabria, per quanto doloroso, diventa una bellissima avventura che le porterà in posti magici e forse persino tra le braccia dell’amore.

Un romanzo da divorare, con un finale davvero inaspettato, che fa sperare in un graditissimo prosieguo.

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giovedì 12 aprile 2018

Alla scoperta delle librerie e dei librai indipendenti d’Italia: la Libreria Bookbank di Sara Marenghi

 “Entrai nella libreria e aspirai quel profumo di carta e magia che inspiegabilmente a nessuno era ancora venuto in mente di imbottigliare.” Carlos Ruiz Zafón
Cari amici lettori, chi di voi non ama perdersi in una bella libreria in mezzo ai libri, aspirando il profumo di carta e ammirando tutto ciò che di culturale si può trovare all’interno? Io sono tra questi e sono certa che come me vi innamorerete della Libreria Bookbank!

Ci eravamo lasciati con la Libreria Magna Charta di Stefano Ricci a Lavinio, frazione di Anzio, e ancora prima eravamo stati a Villacidro, nel sud ovest della Sardegna, alla Libreria Paese d’Ombre di Gianpiero Carta. Questa volta ci spostiamo in Emilia Romagna, precisamente a Piacenza, nel centro storico, tra vie lastricate e piccoli affascinanti negozi.

La proprietaria della Libreria Bookbank, Sara Marenghi, appassionata lettrice, è stata davvero coraggiosa e si è ritrovata ad intraprendere questo mestiere quasi per caso dopo una serie di peripezie. La libreria voleva lei e basta e ora, da ben quattro anni, è lei ad occuparsene, con la passione che tutti i librai indipendenti investono nella loro attività, una vera e propria scelta di vita.

Nonostante la posizione centrale non è stato così facile per lei farsi conoscere ma con il tempo questo sta cambiando, anche (o forse soprattutto) grazie alle particolarissime e originali iniziative periodicamente organizzate. E grazie anche al canale Youtube.
Leggete l’interessante intervista e innamoratevi ancora una volta delle librerie italiane indipendenti con gli/le incredibili librai/e che dedicano ai loro clienti lettori tanto prezioso tempo!


Benvenuta nel mio blog Sara! È un piacere per me poterti ospitare. Quando e per quale motivo hai deciso di intraprendere il mestiere di libraio?

Ciao! Mah… che dire… in realtà ci sono proprio inciampata, nel mestiere di libraio. Le mie esperienze lavorative sono le più disparate: giornalista pubblicista con un background in ambito teatrale e organizzazione eventi.
Sono inciampata in Bookbank a causa della mia passione per la lettura. E quando sei un lettore, le librerie di libri usati sono come la luce per una falena: ci voli dentro. I motivi sono semplicemente due: respiri l’odore dei libri mentre ti fai scegliere da quello che comprerai, sai che risparmierai (cosa da non sottovalutare!).
“Mi trasferisco” – mi dice un giorno Anikò libraia fondatrice di Bookbank – “e vendo l’attività”. Una frase detta en-passant, tra una chiacchiera e l’altra. Il campanello ha suonato nella mia testa e dopo incontri e conti mi decido: faccio il salto. “Mi spiace – mi dice quel giorno Anikò – ma ho concluso ieri con una ragazza che si chiama Elena”. La delusione mi ammutolì.
“Voglio proprio vedere chi è ‘sta Elena che mi ha fregato la Bookbank” – ho pensato un giorno e sono rientrata in libreria. Elena – al contrario dei miei pensieri – si è rivelata una persona simpatica e tra un libro e l’altro siamo pure diventate amiche. Molto amiche. “Voglio fare la maestra” – mi dice un giorno Elena – “e vendo l’attività”. Una frase detta en-passant, tra una chiacchiera e l’altra. Il campanello ha suonato nella mia testa e dopo una sola notte passata in bianco mi decido: faccio il salto. Era settembre 2013.


Come e quando è nata la libreria indipendente Bookbank Libri D’altri Tempi? Descrivicela anche fisicamente.

Bookbank (BB per gli amici) è un sogno che abbiamo rincorso, è l’entusiasmo di chi entra in libreria e sgrana gli occhi, sono le nottate passate a inventariare catalogare spostare archiviare, è la curiosità di scovare libri “nuovi”, è l’emozione di trovarsi faccia a faccia con un libro raro e ingiallito, è la fantasia che riempie l’aria e che nasce proprio lì sotto… al termine della scala chiocciola, è l’ansia di arrivare a fine mese, è la gioia di ospitare artisti con le loro opere, è la delusione di un cassetto vuoto, è la felicità di un cuore pieno, è il sapore di torta e focaccia, è il profumo di tè caldo e di vino speziato, è la stanchezza dopo i mercatini, è la felice constatazione che tanti clienti sono diventati tanti amici… bè insomma: BB è un posto meraviglioso!
Ahahah! Fisicamente per me è quasi impossibile descrivertela… è sempre in movimento! Da quando l’ho rilevata (circa 4 anni fa) ad oggi è cambiata tantissimo e cambierà ancora! Eh sì, ho questo difetto: non riesco stare ferma. Comunque sia ci provo. BB è piccola ma disposta su tre piani… anzi due piani e un soppalco. Ha i colori caldi del legno e tutte le pareti coperte da libri. Fuori ci sono fioriere che regalano alla struttura in ferro battuto della libreria un’aria vagamente francese e retrò.
Appena entri sulla sinistra ho allestito un piccolo banco con macchinetta del caffè, dolcetti e spezie. Alle mie spalle ci sono infatti gli scaffali di quella che io chiamo “piccola Bottega letteraria” con marmellate biologiche, vini, miele a KM 0, birre artigianali, spezie, e le famose Tisane Letterarie.
Al piano di sotto (si accede attraverso una scala a chiocciola) c’è lo spazio dove organizzo le varie attività. Alle pareti scaffali di libri (ovviamente) e bel centro un grande tavolo con sedie. Di lato c’è sempre un angolo “buvette”.
Il soppalco è un piccolo gioiello intimo: due poltrone, un tavolino, un vecchio giradischi e
una lampada liberty e qualche valigia sparsa qua e là. Dal soppalco puoi affacciarti sulla libreria, facendo attenzione all’intricato Potus e rose rosse appese che formano il “soffitto” dell’ingresso.
La libreria è nata nel 2005 da un’idea di Anikò, lettrice ungherese che trasferitasi a Piacenza ha pensato di inventarsi un’attività che prima non c’era. Da Anikò è passata Elena e poi a me, Sara. Tre ragazze che hanno sempre inseguito un sogno e la passione dei libri.


La tua libreria è nel centro storico di Piacenza, una delle parti più belle della città. Da chi è composta la tua clientela? Tra questi vi sono anche turisti?

Piacenza è una città strana, chiusa e abitudinaria. Sono in pieno centro storico, a 23 passi dal Corso Vittorio Emanuele (la via dello shopping centrale, per intenderci) eppure i piacentini fanno davvero fatica a girare l’angolo. Pian piano mi sto facendo conoscere, ma è davvero dura. La clientela è davvero varia: dagli studenti in cerca dei classici che servono a scuola, alle maestre per rifornire le biblioteche scolastiche, ragazzi con le idee ben chiare su cosa leggere, e altri che si fanno attrarre dai gadget (autoprodotti e con materiale di riciclo) o dalle Tisane Letterarie. La parte più consistente però riguardano i Lettori (sì proprio con la L maiuscola) che non si fanno attrarre solo dall’ultimo best-seller, ma che si regalano il tempo di spulciare tra gli scaffali.
Sì qualche turista c’è, ma non sempre ci capita per caso. Mi son accorta che grazie ai social c’è chi viene a cercare proprio BOOKBANK!


Curiosando nel sito Internet della libreria ho visto che organizzi sempre tante iniziative di vario tipo, per piccoli e grandi lettori. Quale riscontro hai al riguardo?

Io vengo dal mondo del teatro e per me la LIBRERIA non è un punto di arrivo ma di partenza. L’idea è quella di creare attorno alla Bookbank un mondo fatto di persone che parlano, che imparano, che guardano, che ridono, che si incontrano. Ed è per questo che invento tante attività, laboratori, incontri, mostre d’arte…
Da sempre, per esempio, in BookBank si incrociano scrittura e arte: piccole e preziose esposizioni si alternano tra gli scaffali carichi di libri, moltiplicando le storie e creando nodi continui con l’illustrazione, la fotografia o i collage. E da sempre si viene qui anche per imparare ma soprattutto per sperimentare, per giocare. Laboratori, corsi, incontri in cui si parla di letteratura in inglese (Teatime with Jane) o in francese (Un verre de vin avec Jean Paul) davanti a un tavolo carico di dolci o a un buon bicchiere di vino – e a chi passa per la libreria arriva l’eco delle risate e non può non sorridere, di riflesso.


Bookbank si occupa in particolare di compravendita di libri di seconda mano, fuori catalogo, rari ed antichi. Quale è il motivo di questa scelta? Ed è possibile anche acquistare libri appena pubblicati?

La mia idea (utopica lo so) è quella di ridare vita ai libri. Questo dei libri usati è un mondo così magico che non potrei farne a meno. La bellezza di conoscere le persone e le case dove vado a recuperare i libri, di conoscere le storie che hanno da raccontarti, il profumo della carta, i tesori che ci trovi dentro (lettere, segnalibri, santini, fiori, biglietti del treno, cartoline, biglietti…) e questo secondo me si trasmette anche a chi ci entra. Qui non trovi l’ultimo libro fresco di stampa, qui devi farti trovare dal libro. Ti devi regalare il tempo. E’ questa la filosofia di Bookbank: essere controtendenza a questo mondo che ci vuole sempre di corsa e sempre frenetici.

Oltre ad un bel sito Internet hai anche una pagina Facebook molto seguita e un canale Youtube. Ritieni che il diffondersi delle nuove tecnologie abbia influenzato il tuo mestiere di libraio?  Se sì, in negativo o in positivo?

Vero che l’essenziale è invisibile agli occhi, ma essere visibili conta eccome! E i Social in questo mi hanno (e mi stanno) davvero aiutando. Certo che è un secondo mestiere, perché se vuoi farlo bene allora richiede impegno e dedizione…


Quanti libri leggi in media in un anno? 

Non lo so, di preciso. Leggo per lavoro e per diletto. Ho una media di 1 libro a settimana, ma poi ci sono momenti che riesco dedicarmi più tempo e allora leggo di più.


L’ultimo libro letto? 

“L’uomo di Londra” di Simenon, “Silveberg” di Asimov. Li ho quasi letti in contemporanea.


Per quale motivo un lettore dovrebbe preferire la tua libreria indipendente ad una grande catena? 

Qui ci entri per un libro, ma anche per un caffè, per due chiacchiere, per un consiglio. Decidi
di passare in Bookbank per le tante iniziative che organizzo, perché c’è sempre qualcuno per scambiare opinioni e quattro risate.  Qui trovi due BUONI FELICITA’  unici: “Una libraiatutta per sée “Colibrì”.
E poi qui ci vieni perché è un posto dove si sta bene. Qui ci entri perché ti regali il tempo... e ti pare poco?


Un augurio per il libraio che ti succederà in questa rubrica?

Il nostro mondo è meravigliosoooooooooooooooooo che riempie il cuore (ma non il cassetto! :-) )


Grazie per il tuo tempo Sara e grazie per il tuo lavoro che contribuisce a diffondere il piacere della cultura. La prima volta che capiterò a Piacenza verrò sicuramente a trovarti e spero faccia così anche chi ci sta leggendo.


Alla prossima libreria italiana indipendente!





lunedì 9 aprile 2018

“Le emozioni di un’estate” di Soul Attempt: la follia dell’amore e il valore dell’amicizia


“Se potessi tornare indietro credo che rifarei tutto, anche gli errori che mi hanno portato sino a qui perché, a ogni modo, mi hanno regalato le emozioni migliori. Sono proprio le emozioni, forse, tra le uniche cose nella vita che non possiamo gestire. Vorrei poter spegnere anche un solo istante il flusso di sensazioni che mi invade costantemente, che non mi permette di respirare e che mi fa sentire quasi indifesa.”
Elisa ha diciotto anni e si è appena diplomata. Nonostante la soddisfazione per i successi scolastici non riesce ad essere pienamente felice a causa del tradimento del suo ragazzo con Greta, la sua peggior nemica di sempre. L’amica Manuela pensa quindi di portarla con
sé in vacanza al mare, non dalla zia, come inizialmente concordato, ma in una splendida villa con altri coetanei. Inizialmente Elisa è riluttante ma gli basterà accorgersi della presenza di Bruno, la sua prima cotta adolescenziale, per cambiare idea e decidere di buttarsi in una nuova avventura, nonostante lui abbia la fama di provarci con tutte. 

Le cose non sono semplici come sembrano e a complicare tutto si metterà nuovamente la cara Greta.

Le emozioni di un’estate” (collana Un cuore per capello, PubGold, febbraio 2018), è il romanzo di esordio, di genere Young Adult, nato sulla piattaforma Wattpad, di Soul Attempt.

Si tratta di una storia d’amore, una di quelle da sogno, con un lui bellissimo, dolce e affidabile, nonostante il passato da latin lover. Lei più giovane, ma non di tanto, e diffidente in quanto scottata da poco da un brutto tradimento. E quale migliore location della spiaggia, del mare, per una simile storia?

“Le cicatrici restano sempre e qualche volta tornano a ricordarti che il dolore è sempre lì, dietro l’angolo.”

Una parte iniziale forse un tantino prolissa ma non per questo meno godibile. Che sorpresa quando poi a un certo punto l’atmosfera romantica viene di colpo surclassata da un fatto davvero inaspettato che trasforma il romanzo in un qualcosa di molto simile ad un thriller.

L’amore è il vero protagonista ma non mancano l’amicizia (anche questa da sogno!), la sofferenza, la delusione, la felicità, la tristezza, e tutti quegli umani sentimenti che accompagnano le giornate dei protagonisti.

Un romanzo rosa per i più giovani e per coloro che amano tornare indietro nel passato, tra i ricordi più dolci e romantici. Poco più di trecento pagine che volano via e che lasciano un delicato ricordo nel cuore dei lettori.









TITOLO: Le emozioni di un’estate
AUTORE: Soul Attempt
EDITORE: PubGold, collana Un cuore per capello
GENERE: Young Adult
NUMERO DI PAGINE: 315
PREZZO ED. CARTACEA: 14,19 €
PREZZO ED. DIGITALE: 0,99 €
LINK D’ACQUISTO QUI





Biografia di Soul Attempt

Anna ha un'anima folle, romantica e sognatrice.
Nata in un paesino di provincia, trapiantata in città. Mamma a tempo pieno, lettrice compulsiva con la passione per l'arte digitale e la grafica.

Laureata in Scienze della Comunicazione, ha seguito un Master sulla Multimedialità.

Attratta da tutto ciò che suscita un'emozione.

La scrittura è stata da sempre la via alternativa per raccontare e raccontarsi. Ha sperimentato la poesia e i racconti brevi, alcuni dei quali sono stati selezionati in varie antologie.

 Wattpad è stata una scoperta e il modo migliore per avere un confronto diretto con i lettori.


Pagina Facebook Soul Attempt
Profilo Instagram soulattempt


venerdì 6 aprile 2018

“Chiamami col tuo nome” di André Aciman: l’intima narrazione della scoperta dell’Amore


Chiamami col tuo nome, André Aciman
“Tutto questo iniziò l’estate in cui Oliver venne a casa nostra. È inciso in ogni canzone che spopolava allora, in ogni romanzo che ho letto durante e dopo il suo soggiorno, in ogni cosa, dal profumo del rosmarino nelle giornate calde al frinire concitato delle cicale di pomeriggio: odori e suoni, in mezzo ai quali ero cresciuto e con cui fino ad allora avevo convissuto ogni anno della mia vita ma che poi d’un tratto riscoprivo eccitanti, arricchiti di una sfumatura particolare, per sempre colorata da ciò che accadde quell’estate.”

Metà anni Ottanta. Elio ha diciassette anni e come ogni estate sta trascorrendo le vacanze nella villa di famiglia nel Ponente ligure. Il padre, docente universitario, ogni anno invita uno studente a trascorrere con loro i mesi più caldi e quest’estate arriverà Oliver un ventiquattrenne newyorkese in possesso di dottorato di ricerca alle prese con la tesi postdottorato.

Qualcosa li attira l’uno all’altro, dal primo momento; è sufficiente uno sguardo ma per tanto tempo prevalgono l’indifferenza, simulata e la paura. Elio e Oliver non potranno non cedere al desiderio dando spazio ad una esperienza che resterà unica nella loro esistenza.

Confesso che prima che si cominciasse a parlare del film di Luca Guadagnino (Italia, Francia, Brasile, Stati Uniti d'America, 2017; Oscar a James Ivory per la miglior sceneggiatura non originale) non ne conoscevo il libro. Forse avevo intravisto la copertina tempo prima ma non ci avevo prestato attenzione.


“Eccolo là, il lascito della giovinezza, le due mascotte della mia vita, fame e paura, che mi vegliavano e mi dicevano: Tanti prima di te hanno sfruttato l’occasione e sono stati ricompensati, perché non lo fai anche tu? Nessuna risposta. Tanti hanno esitato, perché esiti anche tu? Nessuna risposta. E poi arrivò, più sprezzante che mai: Se non dopo, Elio, quando?" 
La curiosità è stata perciò la motivazione principale che mi ha portato alla lettura di
André Aciman
“Chiamami col tuo nome” (Guanda, 2008, traduzione di Valeria Bastia), romanzo d’esordio dello statunitense (di origini turche, cresciuto ad Alessandria d’Egitto) André Aciman.
Un romanzo che tocca il cuore, che si impone al lettore con incisività e brutale tenerezza. Elio rivive il suo passato come se tutto ciò fosse accaduto il giorno prima, a mostrare l’importanza di quel breve ma davvero intenso e sublime rapporto, che va persino oltre l’amore, con un altro uomo.

Un uomo non qualsiasi, uno di origine ebraiche come lui, amante come lui dei libri, della poesia e con in comune una serie di innegabili passioni in comune. 
“Era questo in fin dei conti, ad attirarmi in lui, con un impulso irresistibile che travalicava il desiderio o l’amicizia o il fascino di condividere la stessa fede religiosa.”
È un racconto intimo, che non si risparmia in nulla e che per questo a tratti può risultare davvero forte (come la famosa ‘scena’ della pesca) ma ancora più reale.

Non c’è finzione, non ci sono giri di parole, Elio e Oliver tra le onde di quel mare e tra le viuzze della Roma più affascinante, sono nudi agli occhi del lettore. La loro è un’esperienza talmente profonda e totale da risultare una tra le più belle della letteratura europea contemporanea.

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mercoledì 4 aprile 2018

Novità in libreria: “Il vento torna sempre”, la nuova raccolta di poesie e aforismi di Mariano Ciarletta


“Il vento è l’elemento dominante: ora incarnato nella vibrazione del pianto segreto, ora nel riflesso del chiarore evocativo, audace e avvolgente. Il libro è diviso in due sezioni: poesie e aforismi. Nella prima parte gli effetti ritmici del verso si intrecciano a quelli emotivo/sensoriali in cui la sintesi si identifica con il sentimento della fragilità. Nella seconda parte gli aforismi si fanno carico di asserzioni che fotografano impressioni e nervature registrando o profetizzando il declino della permanenza. Ogni circuito vitale, così come i sentimenti, è pervaso da un equilibrio instabile e continuamente sottoposto al movimento naturale dell’aria. Mariano Ciarletta costruisce il significato poetico attraverso schemi sintattici di facile lettura perché diretti, immediati gettando fili armonici tra l’esperienza surreale e l’accettazione della grezza realtà di ogni giorno. Il campo di ricerca, infatti, è il sentire e il vivere pienamente ciò che è compiuto e che, naturalmente, scompare tra una folata di vento e la resistenza della memoria.”
Questo è quanto scrive Rita Pacilio nella prefazione all’ultima raccolta di poesie e aforismi intitolata "Il vento torna sempre" (La Vita Felice, marzo 2018) di Mariano Ciarletta, giovane scrittore campano già autore di altre raccolte poetiche e di romanzi horror, insignito di diversi premi letterari nazionali.

La sua è una poesia genuina, priva di pizzi e merletti, versi che si susseguono con la consapevolezza che non tutto è semplice nella vita ma che gli ostacoli si possono incontrare in ogni momento e in ogni luogo, fisico e dell’anima.

Poesie come riflessi dello spirito, aforismi come immagini del pensiero.

Rosso legame

Sappi che l’amore è inciampo
di sassi che si camuffano a gemme
avallati da una terra beffarda.
Sappi che in amore non ci sono farfalle
ma salite impervie che conducono a oasi
dove i silenzi sono rosso legame.
Sappi che l’amore non è ladro,
non ruba vergini terre
e non ne conquista di nuove.
L’amore rispetta il momento
in cui schiuderai le porte all’unione.
Sappi che l’amore non confonde,
e non lascia lividi sulla mente
né tagli sul cuore.
Sappi che l’amore fa come la radice
protegge il suo albero sfidando il vento
per tenerlo alla terra
e lieta lo nutre ad agosto.








TITOLO: Il vento torna sempre
AUTORE: Mariano Ciarletta
EDITORE:La Vita Felice
GENERE: Poesia
NUMERO DI PAGINE: 48
PREZZO ED. CARTACEA: 8,50 €
LINK D’ACQUISTO QUI






Biografia di Mariano Ciarletta

Mariano Ciarletta
Mariano Ciarletta è dottore in gestione e conservazione del patrimonio archivistico e librario, titolo conseguito all’Università degli studi di Salerno. 

E' autore di tre romanzi horror: Rami nel buio, L’esorcismo di Amanzio Evenshire, Ai bordi dell’abisso, storia di un esorcismo e The necklace. Oltre alle pubblicazioni in campo narrativo, è autore di quattro raccolte poetiche, rispettivamente: La foresta delle rose scarlatte, Tra miti e silenzi, Iridi e Come radice.


Diverse sue poesie sono state pubblicate sulla rivista nazionale «Fiorisce un cenacolo» e sulla rivista siciliana «Postillare.»

Pagina Facebook: Mariano Poesia

martedì 3 aprile 2018

“Ready Player One” di Steven Spielberg: alla ricerca dell’ambito uovo di Pasqua virtuale tra passato e futuro

Ready Player One

“La realtà è l’unica cosa reale.” 

Alcuni lo definiscono un capolavoro, altri una schifezza totale, io dico che la via di mezzo è la migliore e che dipende anche da come, con quale tecnologia, vedete il film.

Inizialmente non ero troppo interessata alla pellicola, poi ho cominciato a leggere recensioni positive e ho capito che vi erano un sacco di rimandi ai mitici anni Ottanta, i miei anni. Inoltre come potevo resistere alla proiezione IMAX 3D?

“Ready Player One” (Stati Uniti d’America, 2018) è l'adattamento cinematografico
dell’omonimo romanzo scritto da Ernest Cline, un film fantascientifico distopico ambientato nel 2045 a Columbus. La popolazione è in pessime condizioni per via di inquinamento e sovrappopolamento. A causa di ciò le persone passano più tempo nei mondi virtuali che nella realtà e frequentano OASIS, un incredibile mondo ideato da James Halliday (Mark Rylance), da poco morto. In palio c’è la sua eredità e a conquistarla sarà colui che troverà le tre chiavi.

Visto in 3D IMAX “Ready Player One” è veramente spettacolare.

Si tratta di un’esperienza unica ed immersiva che porta lo spettatore dentro un mondo utopico (ma non troppo) in cui la realtà virtuale è la protagonista.

È un po’ come trascorrere qualche ora dentro un videogioco che ci trasporta dal futuro al passato grazie alle infinite citazioni proposte da Spielberg: ci sono tutti, dalla mitica Atari all’ancora più mitica DeLorean di Ritorno al futuro, da King Kong a Godzilla, da Batman a Lara Croft, dal Gigante di ferro a Shining (bellissima la parte ambientata nell’Overlook Hotel!!), solo per citarne alcuni. Ci sono persino Chucky (la bambola assassina) e Blanka e Chun-Li di Street Fighter!

“Ready Player One”, uscito nelle sale cinematografiche il 28 marzo 2018, è per i più giovani, che non coglieranno, se non in rari casi, la gran parte delle citazioni, ma ameranno l’atmosfera da videogioco, e per i meno giovani che sguazzeranno tra i piacevoli ricordi del passato.

Sicuramente manca un approfondimento dei personaggi e certi fatti (come la causa della povertà e della morte di tanti cittadini) vengono solamente accennati, ma siamo certi che avrebbe aggiunto qualcosa alla trama? Con il rischio poi di trasformarlo in un film con ribellioni del popolo e proteste pseudo politiche?

I due protagonisti (Tye Sheridan e Olivia Cooke) poi sono tratteggiati in maniera piacevole e fornendo loro le caratteristiche essenziali per il film.

Splendidi i costumi, così come la colonna sonora di Alan Silvestri (compositore, fra gli altri, di “Ritorno al futuro”) e gli incredibili effetti speciali ad opera di Neil Corbould.

I 140 minuti scorrono rapidamente ma probabilmente un piccolo taglio alla parte iniziale non sarebbe stato così male.

“Ready Player One” è la parabola dei giorni nostri in cui le persone si rifugiano nel virtuale per sfuggire ad una realtà non sempre piacevole e per questo motivo oltre che divertire fa anche riflettere sulla vita che stiamo vivendo e su quella che ci aspetta, in un futuro non troppo lontano. 

E sicuramente fa venir voglia di tornare a giocare con tutti quei videogiochi che allietavano le nostre giornate da piccoli e con quelli che ancora oggi divertono piccoli e grandi.



martedì 27 marzo 2018

“Wild Lake” di Bianca Ferrari: amore, passione e sofferenza tra i laghi e le foreste dell’Oklahoma


Wild Lake, Bianca Ferrari
“Il ragazzo rimase fermo, incapace di gestire quel contatto fisico. Era già successo che si toccassero, giocando o aiutando Andrew a salire e scendere dalla macchina, ma non erano mai stati da soli, né avevano alle spalle i discorsi appena conclusi. Il posto, la solitudine e l’atmosfera che si era creata parlando, rendevano quel gesto così intimo da farlo sentire fragile, in balìa del desiderio di stringerla forte e tuffare il naso nei suoi cappelli stropicciati, ma frenato dalla paura di fare qualcosa di sbagliato.”
J.Lee, adolescente originaria del Maine, si è trasferita in Oklahoma e, nonostante il suo carattere solare, gli occhi verdi e i cappelli ricci rossi, la sua vita non è stata per nulla semplice e nasconde un dolore profondo e incancellabile. A sorreggerla emotivamente Andrew, anch'esso deluso da un accaduto che lo ha portato a stare su una sedia a rotelle divenuta ormai scomoda. Le cose cambiano però quando arriva, o meglio torna, Nathaniel, l’amico di una vita di Andrew, un ragazzo bello e tormentato che non passa certo inosservato agli occhi di J.Lee.

Il loro incontro potrebbe scaturire in una grande felicità o in una sofferenza ancora maggiore, ampliati dalla loro giovane età.  

Wild Lake” è il primo romanzo di Bianca Ferrari pubblicata dalla neo – nata collana Un cuore per capello (PubGold, febbraio 2018), il genere è Young Adult, tra i più amati dai giovani (ma non solo).

Una storia nata sulla piattaforma Wattpad nella quale l’amore è il vero protagonista ma che non si limita a questo.

J.Lee è una ragazza come tante che come poche ha vissuto delle situazioni dolorose che avrebbero buttato giù chiunque, ma non lei. Lei è diversa, è stata forgiata con un carattere bello forte e grazie a questo primeggia sui due ragazzi che l’accompagnano nel percorso di vita. È la forza di una donna che fin da piccola ha dovuto combattere in contrapposizione con quella di uomini che faticano a trovare un senso alla propria esistenza.

In “Wild Lake” ritroviamo la fatica quotidiana del vivere impregnata di gioia per ciò che di bello può accadere in qualsiasi momento. Ci sono la positività, che sovrasta tutto, e la voglia di non arrendersi ma di andare avanti nonostante tutto e tutto.

E poi c’è una bellissima storia d’amore (che sfocia verso l’erotico), passionale, travolgente e arricchita da quelle piccole sfumature che la rendono ancora più interessante da leggere ed immaginare.

Un interessante esordio per Bianca Ferrari, una scrittura piacevole e scorrevole, una storia emozionante della quale sentire la mancanza al termine dell’ultima pagina.  






TITOLO: Wild Lake
AUTORE: Bianca Ferrari
EDITORE: PubGold, collana Un cuore per capello
GENERE: Young Adult
NUMERO DI PAGINE: 379
PREZZO ED. CARTACEA: 14,19 €
PREZZO ED. DIGITALE: 1,99 €
LINK D’ACQUISTO QUI







Biografia di Bianca Ferrari

Bianca Ferrari è lo pseudonimo di una donna qualsiasi che, abbandonate da tempo le velleità artistiche della sua vita precedente, si è riscoperta desiderosa di raccontare storie romantiche, dense di sentimenti e di emozioni. 

Con l’obiettivo di far battere i cuori dei lettori per i personaggi che animano la sua fantasia, di trasmettere messaggi positivi di forza, resilienza e determinata volontà di crescita, narra vicende in cui l’amore (per se stessi, per la vita e per la persona giusta) vince tutto, perché fervida sostenitrice che “La bellezza salverà il mondo”.

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