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lunedì 13 gennaio 2020

“Storie di ordinario disagio” di Mariarosaria Conte, dalla raccolta di racconti #prendiamolipermano


“A Miriam si illuminò il viso. Era bella quella ragazzina, Emilia lo aveva sempre pensato, aveva uno sguardo intelligente, che sapeva attraversarti da parte a parte. Ma a soli sei anni era già una donnina che aveva imparato come muoversi, come attirare l’attenzione in maniera quasi… lasciva; e questo suo atteggiamento ad Emilia disturbava tanto, le dava quasi la nausea.”
Quello della maestra non è un mestiere semplice e non neppure corretto definirlo ‘mestiere’ perché l’insegnamento è una vera e propria vocazione ed insegnare nella scuola primaria è ancora più importante perché sono gli anni di formazione più importanti per un/a bambino/a, quelli nei quali si impara a leggere e a scrivere, a studiare, ad avere un rapporto più maturo con compagni e maestre/i.

Mariarosaria Conte, scrittrice napoletana che, nonostante la laurea in Giurisprudenza, ha deciso di abbandonare la carriera in ambito legale per dedicarsi all'insegnamento nella scuola primaria, ci regala un bellissimo racconto con protagonisti bambini con storie differenti.

“Storie di ordinario disagio” racconta le storie di Emilia, una maestra campana che ci mette il cuore nel suo lavoro e che talvolta si trova a dover affrontare situazioni complicate. Tra queste vi sono le vicende di Miriam, la bambina di sei anni che si comporta come una donnina e che parla sempre di questo uomo fin troppo presente nella sua vita; c’è poi Raffaele, diagnosi di ‘mutismo selettivo’, che non sa ancora fare la pipì come i bambini
Mariarosaria Conte
grandi; infine Marco, bambino aggressivo figlio di un boss della zona. 

Per ognuno di essi prova a fare qualcosa per aiutarli ad integrarsi, ad andare avanti con serenità almeno nel contesto scolastico. Troppi fattori influenzano le sue decisioni ma di chi si ricorderanno un giorno quei bambini, di chi ha lasciato fare loro ciò che volevano o di chi è stato loro dietro con passione e affetto?

“Storie di ordinario disagio” fa parte della raccolta, nata dall’omonimo Premio letterario, #Prendiamolipermano (Edizioni MEA, novembre 2019, prefazione di Maurizio de Giovanni, introduzione di Maria Luisa Iavarone e conclusioni di Cristiana Barone) dedicata alle problematiche del mondo dell’infanzia e dell’adolescenza.

Proprio l’infanzia negata è la protagonista delle quasi trecento pagine che narrano storie di ogni tipo con in comune questa tematica.

Mariarosaria Conte, con il suo stile sempre chiaro e diretto, si fa divorare e commuove con le storie dei tre bambini dei quali ci mostra anche una sorta di postfazione, svelando il futuro di alcuni di essi.

Un racconto intenso, drammatico, toccante e purtroppo molto più reale di quanto ci si potrebbe immaginare.

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lunedì 29 aprile 2019

“Lucia” il nuovo racconto di Mariarosaria Conte nella raccolta contro la violenza “Il dolore del silenzio”


“Niente da fare, nonostante tutto l’impegno, Lucia non riesce a non piangere. Inizia ad emettere, forse inconsciamente, una sorta di flebile lamento, quasi un pigolio. Lui è uscito dalla cucina, ma non è sicura che sia uscito dall’appartamento. Deve rimanere calma, se la sente piangere, potrebbe ritornare e non se la caverebbe con quattro ‘segni’. Lui trova una forza maggiore dalle sue lacrime, le sue lacrime gli generano una sorta di impeto satanico, di fronte al suo dolore lui è implacabile.”
Mariarosaria Conte è tornata con una nuova storia, quella di Lucia, giovane donna che ha avuto la sfortuna di nascere da due genitori troppo giovani e immaturi e di incontrare un uomo all'apparenza premuroso e gentile ma nella realtà instabile e violento. 

I risvolti, come potete ben immaginare, non sono positivi e le ragioni di lui, di una mente malata, sono tra le più assurde ma leggere tutto ciò su carta è da brividi. Vedere quelle scene, assistere a lei che desidera solamente essere lasciata in pace prima, e che spera in un aiuto salvifico poi, non è per nulla semplice.

“Lucia” nasce dalla penna sicura e incisiva di Mariarosaria Conte e finisce, scelto tra oltre duecento, nella raccolta “Il dolore del silenzio” (Edizioni MEA, 2019, parte del ricavato andrà in beneficenza a sostenere le iniziative della associazione Donne per il Sociale Onlus) grazie al contest letterario #dAmoreNONsimuore.

Presentato l’8 marzo, una data non certo casuale, questo libro ha come tema la violenza in ogni sua sfumatura. Gli autori sono 21, proprio come le storie che si alternano tra loro. Si parla di violenza fisica, di quella psichica, di quella ossessiva, con vittime, carnefici, spettatori inermi e risvolti troppo spesso prevedibili.
Mariarosaria Conte

Un tema purtroppo attualissimo, una vera e propria piaga del nostro tempo, per il quale è necessario informare e sensibilizzare le persone affinché le tendenze si invertano, perché tutto questo non è e non deve essere considerato normalità ma eccezione da non replicare.

“Lucia” è un racconto breve denso di emozioni, di rabbia, di voglia di rivendicazione e di amore per tutte quelle donne che si ritrovano a subire senza avere colpa alcuna.

“Lei era felice di essere invisibile agli occhi degli altri.”

Lucia resiste, prova a farsi forza ma non è semplice e arriva a desiderare di diventare invisibile, come già le sembra di essere. Qualcuno, fortunatamente, le farà cambiare idea, appena in tempo.

Un racconto per ricordare che nascere donne non è un peccato, che incontrare un uomo sbagliato non è la fine di tutto, che farsi aiutare è importante, fondamentale, che la mente è influenzabile ma pensare con il nostro cervello e soprattutto pensare a noi stesse, viene prima di tutto e tutti.

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