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lunedì 19 luglio 2021

“La gara di Bowling” di Elisa Vincenzi e Cristina Lanotte: amicizia e inclusione tra autismo e sport

La gara di Bowling, Elisa Vincenzi, Cristina Lanotte

“Quando oltre a sorridere, batte le mani significa che è molto felice e approva. Se invece volta la testa di lato vuol dire che non è d’accordo su qualcosa. Francesca ha quasi undici anni. Lunghi capelli scuri, corporatura esile e un modo tutto suo di raccontarsi e di scoprire il mondo.”           

Francesca è una ragazzina di quasi undici anni, ha una vita familiare e va a scuola come le coetanee e i coetanei. Ciò che la differenzia dagli altri è il fatto di essere autistica. Questo è il motivo per il quale necessita di attenzioni particolari, da parte dei genitori e da parte dei compagni di classe, i quali, con il tempo, imparano ad apprezzare la sua compagnia e le sue capacità che potrebbero dimostrarsi utili in alcune occasioni. 

Accade infatti che la classe decida di iscriversi ad un torneo di bowling per provare a vincere dei soldi che permetterebbe loro di andare in gita. Nessuno di loro ha mai giocato a bowling e il tempo per prepararsi è davvero poco. E se la carta vincente fosse proprio Francesca?

“La gara di Bowling” (La strada per Babilonia, marzo 2021), testo di Elisa Vincenzi ed illustrazioni di Cristina Lanotte, è un libro ad alta leggibilità (perfetto per tutti ma in particolare per i bambini, per chi ha particolari disabilità visive e per chi ha disturbi specifici dell’apprendimento) davvero carino, realistico e colmo di positività.

Francesca ha tanto da insegnarci, perché di bambine e ragazzine come lei ce ne sono tante e questo libro ci insegna che ognuno di noi ha potenzialità da affinare e storie da raccontare, indipendentemente da tutto il resto. 

E che approcciarsi ad una persona nello spettro autistico non è poi così complicato, se lo si fa con sincerità è buone intenzioni.

“Una nuvola bianca. Solitaria. Sospesa. Sembra immobile e osserva. Guarda con attenzione tutto ciò che la circonda: lo spazio azzurro. I campi, le strade, gli alberi, le case e le persone. Francesca osserva il mondo, come quella nuvola sospesa.”

“La gara di Bowling” è una storia tra tante, è un esempio di inclusività, un qualcosa che, a differenza dei pregiudizi, non è così difficile da raggiungere.

Ci sono i compagni di classe di Francesca, ci sono i suoi silenzi, la sua logopedista, le sue difficoltà e il passato che l’hanno portata al presente sul quale il libro è incentrato.

Elisa Vincenzi e Cristina Lanotte hanno dedicato la loro arte alla creazione di un libretto, per grandi e piccini, davvero carino, ricco di insegnamenti, di scenari a tanti sconosciuti e soprattutto di preziosa sensibilità

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lunedì 22 ottobre 2018

"La differenza invisibile" di Mademoiselle Caroline e Julie Dachez: un graphic novel alla scoperta della Sindrome di Asperger


La differenza invisibile
"Credo che stiamo arrivando al momento in cui posso dire con certezza che Marguerite non ne può più. È stufa di essere giudicata costantemente. Stufa di tentare di fare come gli altri, persone a cui assomiglia esteriormente ma non molto di più. Stufa di tutto questo. Nel suo profondo, Marguerite sa di meritare di essere amata per davvero." 
Asperger… Avete mai sentito questa parola? Sapete di chi e di cosa si tratta?

Per cominciare Hans Asperger era un pediatra austriaco e nel 1944 mise in evidenza le caratteristiche di quattro bambini differenti dal ‘classico’ autismo. Solo nel 1981 Lorna Wing, psichiatra britannica, riprenderà il lavoro del medico austriaco definendo la sua descrizione come “Sindrome di Asperger.” 

Forse alcuni tra voi sapranno che la Sindrome di Asperger rientra nello spettro autistico e si tratta nello specifico di autismo ad alto funzionamento, ma se non vi è mai capitato di conoscere un Aspie e avete voglia di scoprire il loro incredibile mondo questo è il libro che fa per voi.

Sceneggiatura di Julie Dachez, adattamento della sceneggiatura, disegni e colore di Mademoiselle Caroline (da un’idea e con la partecipazione di Fabienne Vaslet, prefazione di Paolo Cornaglia Ferraris) “La differenza invisibile” (Edizioni LSWR, giugno 2018, traduzione e adattamento dal francese di Chiara Mangione) è un bellissimo graphic novel che racconta la storia di Marguerite, una ragazza francese di 27 anni che gli altri considerano strana e i cui comportamenti lei stessa fa fatica talvolta a comprendere.

Al lavoro è bravissima ma questo non basta perché le viene chiesto di comportarsi in maniera differente, socializzare di più con gli altri senza isolarsi. 

Marguerite ha anche un ragazzo ma il suo voler andare così di frequente in locali rumorosi o feste non le piace perché tanto ogni volta è la stessa storia, troppo rumore, troppa folla, confusione e la voglia di scappare è sempre dietro l’angolo. Poi un giorno apre il computer e prova a cercare le cause del suo malessere su Google e le appare “Sindrome di Asperger”. 

Da quel momento in poi la strada non sarà semplice ma finalmente Marguerite scopre cos’ha, sa che non è malata e riesce finalmente a capire che certe sue ‘stranezze’ non sono altro che le sue caratteristiche di ragazza Aspie.

“La differenza invisibile” è un libro bellissimo, per la sua storia, per le illustrazioni delle quali è impossibile non innamorarsi, per i silenzi eloquenti, per le pause dolorose, per l’amore per libri e librerie e le scoperte che cambiano la vita alla protagonista.


"Lo strumento proposto con questo fumetto è innovativo e interessante perché l'immagine disegnata ha un impatto forte e immediato: dalle varie situazioni qui raccontate si può capire immediatamente quali siano abitudini e difficoltà, eccellenze, limiti e bizzarrie di chi vive con un cervello Asperger senza saperlo."

Una piccola opera d’arte dall'intento educativo rivolto ad un vasto pubblico di lettori. I disegni rendono il messaggio più diretto, impariamo a conoscere l’Asperger, in particolare nelle donne, a conoscere Marguerite, così sensibile, intelligente, appassionata, unica.

Duecento pagine che spalancano la mente del lettore verso un mondo altro, alla scoperta di una forma di autismo (lieve e ad alto funzionamento) ben differente da ciò che, per ignoranza, pensavamo di sapere.

Ma soprattutto è l’occasione per capire che siamo quotidianamente attorniati da persone che si sentono incomprese, a volte si tratta proprio di noi, e che talvolta basta davvero poco per andare oltre le apparenze.

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