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giovedì 8 novembre 2018

“Cinque minuti prima della campanella” di Mariarosaria Conte: magici racconti per piccoli e grandi


Cinque minuti prima della campanella, Mariarosaria Conte
“Tutte le comunicazioni necessarie si svolgevano tramite dispositivo elettronico. Le macchine pensavano a ogni cosa. Ti svegliavano, ti preparavano la colazione, ti sistemavano sul letto i vestiti da indossare, davano una pulita alla stanza e, se c’era da informare gli altri familiari di qualcosa, bastava inviare un messaggio. Dopo la preparazione, una macchina simile a un elicottero conduceva chi a scuola chi al lavoro, e ci si rincontrava di nuovo nel tardo pomeriggio, quando l’apparecchio riportava tutti a casa.”
Vi è forse qualcosa di più bello dei bambini? La loro spontaneità, i loro sorrisi e il loro affetto incondizionato. E che bello poi quando abbiamo l’occasione di trascorrere tanto tempo con loro, di giocare insieme e addirittura leggere con loro e fungere noi da narratori quando sono ancora piccoli o quando sono loro, anche se più grandicelli, a chiederci di leggere. Ecco che i mondi si moltiplicano e i nostri bambini volano ancora più in alto.

Mariarosaria Conte, che con i bambini ci lavora quotidianamente, ha scritto un nuovo libro, una raccolta di racconti per bambini dal titolo “Cinque minuti prima della campanella” (Augh! Edizioni, collana Giovani orme, giugno 2018) con le bellissime illustrazioni di Simone Lisi.

Dieci racconti dal sapore fiabesco (con tanto di morale ed elementi magici), dieci storie differenti e persino una simpatica ed allegra filastrocca! 

Protagonisti i bambini ma non solo: ci sono i genitori, le maestre della scuola, i compagni di classe, i compaesani, i cugini, i fratelli e le sorelle, i mostri e i Sindaci.

“Maura era una dolce vecchina che chiedeva sempre una
Mariarosaria Conte
monetina. I bambini del Paesello la conoscevano bene. Era un’anziana signora dai capelli color argento, gli occhi neri come 
la notte e la voce melodiosa come quella di un flauto. Durante l’inverno indossava un lungo cappotto giallo ocra, uno sciarpone marrone che l’avvolgeva tutta e basse scarpe da ballerina che la facevano somigliare a una bambina.”

Racconti per ogni occasione e stagione, il mare per l’estate e la neve per l’inverno. 

Navicelle volanti che fanno tanto fantascienza e case sull'albero che conducono verso incredibili avventure. Non manca un bel trenino blu per andare alla scoperta di chissà quali nuovi luoghi e persone.

Racconti educativi da leggere ai propri figli, nipoti, o piccoli amici per insegnare loro qualcosa di nuovo o per distrarli da intenti negativi.

“Un Natale di tanto tempo fa, in casa Lamù, al più grande dei cugini, Filiberto, fu regalata una locomotiva blu. Filiberto ne fu felicissimo, aveva sempre sognato un trenino così bello e lucente! Scartò gli altri doni e si aspettava di trovare anche una pista con le rotaie, ma nulla da fare. Dovette accontentarsi di quaderni per la scuola, una tuta per la palestra e una palla da basket per gli allenamenti. Filiberto rimase comunque molto contento, perché quella locomotiva era veramente stupenda.”

L’insegnamento non è solo per i piccoli ma anche per gli adulti che si divertiranno durante la lettura, ricorderanno loro stessi da bambini, comprenderanno il significato più profondo di ogni narrazione e lo trasmetteranno con amore ai loro piccoli lettori.

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domenica 16 settembre 2018

“Cammino doppio” di Serenella Baldesi: il duro Cammino di Santiago di Compostela tra tormento e desidero di ricominciare


“Sono pensierosa ma contenta. Cammino e il tempo procede al ritmo del mio passo. Ma la strada che si percorre con i piedi non sempre ha la stessa direzione di quella che c’è dentro noi stessi che, spesso, segue un tracciato del tutto diverso. A mano a mano che salgo lungo quest’ultima dorsale dei Pirenei, per avvicinarmi al passo che segna il confine tra Francia e Spagna, comincia ad alzarsi un vento forte, la temperatura si abbassa notevolmente e minacciosi nuvoloni si addensano sui rilievi.”
Il viaggio è una componente imprescindibile della nostra esistenza, che sia fisico o spirituale. Sono i momenti che ci permettono di riflettere, di evadere, di superare i confini.

Protagonista di “Cammino doppio” (Augh! Edizioni - Collana Frecce, settembre 2017), romanzo d’esordio di Serenella Baldesi, è Alex, una cinquantenne delusa dalla vita e insoddisfatta del suo lavoro. 

Nonostante lei sia una donna forte è giunta ad un punto di stallo, ferita e stanca di andare avanti così. Decide quindi di partire da sola, verso Santiago de Compostela

Serenella Baldesi
Parte con una dose piuttosto alta di scetticismo, tutti parlano del Cammino ma i chilometri sono tanti, oltre ottocento, e chissà se servirà a qualcosa o se sarà solo un’esperienza sfiancante. La Spagna con i suoi bellissimi paesaggi, le montagne, le piccole locande, gli ostelli, non passeranno inosservati, così come le tante conoscenze che farà lungo la strada.

“Cammino doppio” è un vero e proprio viaggio alla ricerca di se stessi. Il lutto e le delusioni d’amore hanno messo a dura prova il suo essere positiva e propositiva. Alex ha perso fiducia nell'umanità ed inizialmente è scettica riguardo gli incontri che fa, non comprende l’atteggiamento di alcuni compagni di viaggio e dovrà scavare in profondità per aprire la mente, superare le perdite e scoprire un genere umano che non credeva esistesse.

“Quando uno se ne va, qualcosa muore anche in chi resta. Oltre i ricordi, di tangibile restano solo le cose. Quelle che le sue mani avevano toccato, spostato e utilizzato.”

Quello di Serenella Baldesi (architetta romana classe 1962) è un romanzo profondo e profondamente spirituale. Di tanto in tanto la narrazione rallenta e proseguire diventa più faticoso, forse l’intento dell’autrice era quella di far fermare il lettore a riflettere, ma poi il ritmo riprendere a scorrere più veloce e si prosegue il viaggio, intenso e toccante, con la protagonista.

“Cammino doppio” è un invito a non arrendersi, a rivalutare le proprie possibilità e chi ci circonda, verso quel viaggio, la vita, che acquisisca valore e doni serenità e appagamento.

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