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martedì 24 gennaio 2023

“Sakura – L’albero di ciliegio” di Caterina Franciosi: amore e avventura in viaggio tra credenze e culti giapponesi

Sakura L'albero di ciliegio, Caterina Franciosi

“Al grido Hayashi, la creatura si voltò. Sul viso, dalle fattezze più o meno umane, spuntava un becco al posto del naso e della bocca, mentre in cima al capo le ossa erano deformate a creare una piccola conca, in quel momento piena d’acqua.”

Nel giardino di nonno Satake si trova un ciliegio dalla forma molto particolare, è basso e per nulla elegante ma, nonostante ciò, quando è il momento, dai rami storti spuntano fiori bellissimi. Chi ha piantato quell’albero e quale è la sua storia? 

È così che il nonno racconta ai nipoti la storia, quasi una leggenda, fatta di spiriti e creature affascinanti e mostruose, di quell’albero così strano e affascinante al tempo stesso. 

In questa storia ci sono anche un semplice pescatore ed una ragazza innocente che non è più tornata a casa dopo aver attraversato il bosco incantato.

 “Sakura – L’albero di ciliegio” (DelosDigital, collana Fantasy Tales, dicembre 2022) è l’ultimo racconto lungo di Caterina Franciosi, talentuosa scrittrice romagnola classe 1990, amministratrice del seguitissimo blog Il Salotto Letterario che si occupa di interviste e recensioni, e che a giorni inaugurerà la collana Delos “La via della seta”, dedicata all’Estremo Oriente.

Una storia magica nella quale il Giappone con le sue tradizioni e i suoi racconti popolari si respirano ad ogni parola.

Una bellissima storia d’amore dal sapore leggendario che nasce grazie ad un incontro fortuito in una notte invernale di tempesta.

Caterina Franciosi

“Sentiva un senso d’ansia premergli addosso, un enorme peso che non aveva mai sperimentato fino a quel momento nella sua vita. La sensazione di essere lontano da tutto e da tutti lo stava per sopraffare e suscitava in lui domande angoscianti a cui non riusciva e dare una risposta. Nessuno sapeva dove si trovava e nessuno sarebbe intervenuto in suo soccorso, questa volta.”

Il viaggio è ciò che porta il giovane protagonista nella casa dei due genitori disperati prima e in quel mondo stregato nel quale la ragazza è stata, a sua insaputa, imprigionata.

Non potevano mancare un fiume, luogo di vita ed insidie, ed un kappa, creatura anfibia abitante di questi luoghi secondo la mitologia nipponica, un kami dell’acqua dal carattere così orgoglioso da non voler quasi aiutare il ragazzo.

Avventura e amore, sacrificio e piacere e tanta dolcezza in questo racconto dal ritmo incalzante che insegna come la dedizione e determinazione possano portare a risultati inaspettati e ad esistenze dal sapore eterno.

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venerdì 16 dicembre 2022

“La casa del sole che sorge” di Caterina Franciosi: l’amore incondizionato di una madre per il proprio figlio

La casa del sole sorge, Caterina Franciosi

“Una volta il babbo le ha detto che avrebbe dovuto permettergli di affogarmi quando era il momento. Quando aveva scoperto che io ero così. Che tanto la mia non sarebbe stata vita e che non avrei mai avuto alcuna opportunità. Che ero già morto, così tanto valeva portarmi al fiume e mettere fine alle mie sofferenze.”

Luigi è un ragazzo diverso dai suoi tre fratelli; è nato con un ritardo cognitivo che gli permette di condurre una vita piuttosto normale ma non secondo il padre. 

Quest’ultimo però la pensa diversamente, è un uomo violento, incline all’abuso di alcol e lo disprezza tanto da desiderare che non fosse mai nato. I tre fratelli lavorano con il padre mentre lui da’ una mano alla madre Adele che si arrabatta con lavori di sartoria.

Lei è sempre amorevole con il figlio e lui si nutre delle storie di quella madre nata e cresciuta a New Orleans che gli ha promesso di raggiungere, un giorno, la “Casa del Sole”, un luogo di quiete e di pace, dove nessuno lo giudicherà più. 

Chissà se riuscirà a raggiungere quella città divenuta per lui magica, ciò che è certo è che il padre non cambierà mai e che, per forza di cose, un punto di rottura arriverà presto.

“La casa del sole che sorge” (Delos Digital, collana Playlist, novembre 2022) è l’ultimo racconto lungo di Caterina Franciosi, talentuosa scrittrice romagnola classe 1990, amministratrice del seguitissimo blog Il Salotto Letterario che si occupa di interviste e recensioni.

Una storia molto forte e toccante ambientata a Mondaino, piccolo borgo riminese, negli anni Sessanta, quando l’Italia era in ripresa dalla guerra da poco terminata.

“Anche Michele ci lavora, ma meno degli altri perché è più piccolo, ha ancora tredici anni. Io, invece, anche se ho già ventidue anni, aiuto la mamma con i lavori di casa e con il suo lavoro di sarta perché il babbo dice che non sono abbastanza intelligente per andare al campo. Dice che combino solo guai.”

Caterina Franciosi
La povertà era ancora diffusa ed è questa in condizione di disagio che troviamo i protagonisti, la classica famiglia numerosa di quegli anni con un marito autoritario ed una moglie che subiva nel tentativo di proteggere i figli.

Un racconto ispirato alla canzone folk “The House of the Rising Sun”, nella versione del gruppo rock britannico The Animals.

“Quando lavora, la mamma canta. Canta in inglese e la sua voce è molto bella, anche se i toni delle canzoni sono tristi. Io non capisco cosa dice perché il babbo non ha mai voluto che la mamma parlasse in inglese con noi.”

La vita andata male a New Orleans della canzone si sposta in Italia e Adele in quella città per lei magica vorrebbe tornarci, nella casa del sole che sorge, illuminata dal sole che da tempo ormai non vede più.

Una storia dolorosa, tenera e commovente con una bellissima colonna musicale che assumerà un significato ancora più  profondo dopo che avrete letto queste belle pagine di Caterina Franciosi. 

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lunedì 25 luglio 2022

“Il collegio” di Caterina Franciosi: dal sogno di un futuro radioso all’inquietante distopica realtà

Il collegio, Caterina Franciosi

“Ma oltre a ciò che la riguardava, sulla scrivania di Montedoro c’era qualcos’altro. Altri documenti che erano scivolati fuori da sotto il raccoglitore. Clarissa aguzzò lo sguardo. Sembravano minacciosi, erano in carta bollata, denunce e richieste di indagini e certificazioni a cui il Collegio doveva rispondere. Cercò di leggere meglio, ma Montedoro se ne accorse e fece sparire ogni foglio.”

Siamo in un’Italia del futuro nel quale la situazione economica non è delle migliori così come non lo è quella sanitaria. La popolazione vive nella costante emergenza e la società ha assunto un aspetto ancora più rigido rispetto al passato. 

Anche la frequenza delle migliori scuole è riservata a pochi e quando si viene a sapere dell’apertura di un esclusivo collegio le gemelle Rebecca e Clarissa tentano subito il test di ammissione che superano brillantemente.

Purtroppo, la scuola è lontana da casa e non potranno rivedere i genitori fino al termine dell’intero ciclo previsto e una volta giunte a destinazione scoprono di essere costantemente sorvegliate e di trovarsi in un luogo impenetrabile. A differenza di quanto indicato inizialmente non è possibile comunicare con le famiglie e le cose precipitano quando le due ragazze vengono inspiegabilmente divise.

Cosa sta accadendo? Perché le classi sono così rigidamente separate? A cosa servono le materie che studiano quotidianamente? E cosa è in realtà questo progetto segretissimo al quale tutti accennano senza fornire dettagli?

“Il collegio” (DelosDigital, collana Futuro Presente, 2021) è un racconto lungo di CaterinaFranciosi, talentuosa scrittrice romagnola classe 1990, amministratrice del seguitissimo blog Il Salotto Letterario che si occupa di interviste e recensioni.

Caterina Franciosi
Una storia ben scritta che fa rabbrividire dalla prima all’ultima pagina, anche, ma non solo, per le somiglianze che si intravedono con la nostra di società.

Tutto ha dell’assurdo e in situazioni simili è facile farsi abbagliare da una proposta così allettante, soprattutto per genitori che non saprebbero come garantire il giusto futuro alle figlie.

“Riponiamo in voi ogni nostra speranza per un futuro migliore”.

L’interno del collegio è misterioso, così come le persone che lo abitano e i discorsi poco chiari che circolano.

La verità non è semplice da accettare ed è ben peggiore di quanto le ragazze avrebbero mai potuto immaginare.

Una storia fantascientifica al confine con il distopico da divorare in questa calda estate e con il quale rimanere con il fiato sospeso dall’inizio alla fine, sperando che tutto ciò rimanga nella finzione della Franciosi.

Caterina Franciosi - PaginaAutrice Facebook

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domenica 19 dicembre 2021

Regala un libro a Natale: “Zucca storta, zucca vuota” di Caterina Franciosi, un horror da brividi per cuori forti

Zucca storta, zucca vuota, Caterina Franciosi

“Mike era stato uno stupido a trattenersi così tanto al pub, se ne sarebbe dovuto andare ore prima, anche se là fuori i gatti neri, i Jack O’Lantern, le zucche intagliate e tutte le altre fesserie che si erano inventatigli abitanti di Postdale lo fissavano e lo giudicavano ad ogni passo.”

Sì, è vero, sulla bellissima copertina è in bella vista una spaventosa zucca di Halloween ma chi ha detto che le storie dell’orrore non possano essere lette tutto l’anno? In questo periodo freddo poi, davanti ad un bel caminetto acceso, o ad un caldo termosifone, non c’è niente di meglio di una storia da brividi.

“Zucca storta, zucca vuota” (Delos Digital, novembre 2021) è il nuovo racconto lungo della giovane scrittrice Caterina Franciosi, romagnola classe 1990.

Mike Turnpike odia Halloween a causa di un tragico evento accaduto in quel periodo e ogni anno il solo vedere gli addobbi per la festività lo fanno stare male. A peggiorare le cose la madre che lo incolpa per quanto successo.

La sua è ormai una vita di tormenti e trascinarsi da un pub all’altro è diventata l’attività preferita.

Il passato non può essere modificato ma le cose cambiano quando scopre quello strano antiquario di nome Allistair che gli offre la possibilità di una seconda occasione.

Nessuno offre nulla gratis, tantomeno quando si tratta di qualcosa di così importante e particolare.

Caterina Franciosi

Mike deciderà di accettare e riprendere in mano la sua vita o si lascerà andare al destino che sembra per lui già scritto?

“Il coltello gli scivolò dalle mani e tintinnò a terra proprio mentre l’orologio batteva l’ultimo rintocco. Era mezzanotte: la mezzanotte di Halloween.”

Un racconto lungo da brividi, il desiderio di poter cambiare il passato a qualsiasi prezzo.

“Zucca storta, zucca vuota” è in perfetto stile Creepshow e non è difficile immaginare una trasposizione cinematografica per questa storia.

La tensione non abbandona il lettore dalla prima all’ultima pagina e i brividi corrono veloci insieme al protagonista che dovrà affrontare qualcosa di inaspettato.

Nonostante la trama non sia delle più originali a colpire è la scrittura tagliente e riconoscibile della Franciosi ed è sempre un piacere potersi immergere in atmosfere simili, soprattutto per chi il genere lo ama e non si stanca mai di leggerlo.  

Un e-book da regalare e da regalarsi (i buoni Amazon, o di altre catene, possono essere un bel regalo natalizio), ma solo per cuori abituati alle emozioni forti.

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mercoledì 10 novembre 2021

“Progetto Mathilda” di Caterina Franciosi: il nuovo racconto lungo ad ambientazione distopica

Progetto Mathilda, Caterina Franciosi

“Fu colpa della ragazza se Calvin non si accorse dell’auto scomparsa dal nulla alla sua destra. Era così impegnato a fissarla che non vide la grossa berlina nera. Se ne accorse solo quando gli fu addosso. Il Lynx venne lanciato fuori strada. Forse si ribaltò. Forse la ragazza strillò come un’aquila. O forse fu lui a gridare. O magari tutto si svolse in una manciata di secondi silenziosi. Ma non aveva importanza. Tutto ciò di cui Calvin si rese davvero conto fu il buio in cui precipitò.”

Calvin Baker lavora come tassista ma in questo mondo a svolgere questo ed altri mestieri sono persone che hanno commesso un crimine e perciò condannate dal Neoministero del Lavoro a scontare una pena. Una notte a prendere il taxi è una cliente molto particolare, una passeggera a rischio che potrebbe mettere a rischio il suo lavoro e la sua vita. 

Poi quell’incidente, il buio e il risveglio in una clinica. Ma qualcosa non va e al posto del braccio destro c’è ora un moncherino. L’incidente era così grave? Come farà ora a guidare senza un braccio? E se un medico gli proponesse qualcosa di interessante come una protesi super innovativa gratuita? Qualcosa non torna: lui è solo una criminale, e se sotto ci fosse dell’altro?

Caterina Franciosi
“Progetto Mathilda” (Delos Digital, settembre 2021) è tra le ultime pubblicazioni di Caterina Franciosi, classe 1990.

Un racconto lungo fantascientifico che ci porta in un mondo distopico nel quale il futuro è tra i peggiori che potremo immaginare.

Uomini e robot convivono ma in modo molto particolare: è ancora l’uomo a comandare ma le macchine assumono un ruolo centrale ed è forte il pericolo che queste possano da un giorno all’altro primeggiare.

L’uomo è una specie in via d’estinzione, a lavorare sono i delinquenti e la diffidenza regna ovunque.

Una realtà ben lontana dalla nostra ma con delle immagini che ricordano il mondo che stiamo vivendo.

In “Progetto Mathilda” l’uomo è ancora più solo, l’estraniazione fa parte di una quotidianità che somiglia più ad un incubo che ad un luogo piacevole nel quale vivere.

Un racconto molto bello, vi ritroverete piacevoli e non troppo velati rimandi a grandi classici del genere, che porta a mille riflessioni e riconferma Caterina Franciosi come scrittrice dalla penna (o tastiera) abile e dallo stile riconoscibile.

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venerdì 30 luglio 2021

“Ballo in maschera” di Caterina Franciosi: una romantica storia d’amore nell’Inghilterra dell’Ottocento

Ballo in maschera, Caterina Franciosi

“L’aria fresca mi schiarì le idee, ma non il cuore. Il mio animo era turbato e sapevo bene che c’era un solo modo per calmarlo: rivedere Anthony e tirargli uno schiaffo dritto in faccia. Mi sentii prudere le mani al solo pensiero.”

Victoria Darcey (curiosa e probabilmente intenzionale la somiglianza fonetica con il mitico Darcy di “Orgoglio e pregiudizio”) è da sempre innamorata di Anthony, lo scapolo d’oro del momento, ma lui un giorno se ne è andato senza dirle niente. Da quel momento lei è in collera e non vede l’ora che lui torni per fargliela pagare. 

Siamo nell’Ottocento e in quegli anni essere donna significava dover trovare un uomo da sposare.

Senza Anthony lei dovrà optare per un altro uomo e il ballo in maschera di villa Hyatt sarà l’occasione perfetta. Peccato che l’unico interessato a lei sembri essere Lord Gillingham, strabico, poco dedito alla pulizia del corpo e tutt’altro che gradevole. Poi a un certo punto compare un bellissimo uomo in maschera e Victoria non ha occhi che per lui, convinta che si tratti di qualcuno che ha già incontrato in passato.

“Ballo in maschera”, una delle ultime pubblicazioni della scrittrice romagnola Caterina Franciosi, è uno dei quattro libretti facenti parte della collana Milena in love - Colpo di fulmine. Quattro storie che raccontano l’amore in luoghi e sfaccettature differenti, seconda la sensibilità propria delle singole autrici italiane.

“Mi voltai. Davanti a me c’era l’uomo in completo blu e argento, gli occhi incorniciati dalla maschera. Occhi di un colore inconfondibile.”

Caterina Franciosi
È una storia che fa sognare, con il classico ballo in maschera, abiti bellissimi, valzer e damigelle con i loro cavalieri.

E in aggiunta il mistero di un aitante cavaliere che appare improvvisamente e lascia tutte stregate.

Un piccolo giallo romantico dalla trama non troppo originale ma con protagonisti perfetti per l’ambientazione nella quale li troviamo.

E poi come non innamorarsi di una fresca e appassionante avventura amorosa alla “Bridgerton” dal finale più romantico che avremo potuto immaginare!

Un racconto breve, poco più di quaranta pagine, denso però di emozioni, di ironia, di leggerezza, di romanticismo, ben scritto; l’ideale per una bella lettura estiva che al suo termine lascia un sorriso sulle nostre labbra e un fremito nel nostro cuore.

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