giovedì 22 giugno 2017

"Dente per dente" di Francesco Muzzopappa: perché farsi una risata è sempre la migliore delle scelte

Dente per dente, Francesco Muzzopappa
“Perlustro mentalmente ogni istante della scoperta, mi piazzo di fronte alla scena del tradimento e immagino di stringere i pugni e di vare più forza. E mentre mi soffio il naso con il fazzoletto numero quarantuno del mio quinto pacchetto, immagino una versione di me determinata e violenta che risolve la faccenda con una bella carambola di mazzate, una sottospecie di Bruce Lee senza tutina ma con indosso il mio pigiama a rombi.”
Siete stati traditi e vi siete vendicati? Oppure temete di esserlo in futuro e volete capire come restituire la gentilezza? O ancora avete voglia di leggere semplicemente una storia che fa morire dal ridere? In qualunque caso “Dente per dente” (Fazi, collana Le Meraviglie, giugno 2017) è il nuovo esilarante romanzo dello scrittore e copywriter pugliese, milanese di adozione, Francesco Muzzopappa.

Tutto parte da quelle due dita mancanti di Leonardo, dalle prese in giro per questo e dal lavoro come guardiano al MU.CO (Museo d’arte Contemporanea) di Varese, un luogo in cui padroneggiano alcune delle opere peggiori dei più famosi artisti del panorama mondiale (non mancano tra le pagine le foto di tali lavori). 

Poi c’è Andrea, la sua ragazza, cattolica, e perciò devotissima, di sani principi, che non fa sesso, o meglio non più o ancora, per comprendere meglio, non con lui. Andrea onora sempre i dieci comandamenti e questi saranno molto utili a Leo nel momento in cui deciderà di prendere in mano la sua vita e riprendersi ciò che da troppo tempo gli spetta. E, con l’aiuto dell’amico comunista Ivan, mette in atto il suo VEV, il piano Virile e Vendicativo.

“L’opera 24 è CERCHIONAUTA, di Gian Giacomo Giacco. Con il quadrato nel cerchio, l’artista vuole significare la quadratura del cerchio. Un pensiero raffinato che ritroviamo in SEGA CIRCOLARE, la sua opera maggiore.”
Francesco Muzzopappa

Con una storia (non troppo) paradossale Muzzopappa intrattiene e fa riflettere: era da tempo che non leggevo un libro così divertente, di quelli che dopo che li cominci non vorresti più smettere!

Si parla di amore, di arte, di percezione degli altri, di disabilità, di amicizia, di auto, di animali (e al solo pensieri mi viene da ridere!) ma mai in maniera seriosa.

La disillusione provocata da un amore finito in maniera inaspettata si potrebbe, nella realtà, trasformare in qualcosa di negativo mentre in “Dente per dente” muta in 218 pagine (con ben quattro finali dedicate alle scuse) tutte da ridere. 

Nessuno vuole insegnare nulla con questo libro ma certamente può essere l’occasione per comprendere che certe situazioni possono essere prese con leggerezza e che farsi una risata può essere la migliore delle soluzioni.

Una commedia nera con personaggi che più irriverenti non potrebbero essere che non lascerà deluso neppure il più esigente dei lettori.

Un’ottima lettura con la quale rinfrescare questa estate appena iniziata.

Consigliatissimo!

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