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sabato 2 dicembre 2017

Segnalazione: è arrivato in edicola “K - I guardiani della Storia”, il primo bestseller di Elisabetta Cametti

K - I guardiani della Storia, Elisabetta Cametti
“Era nelle viscere della terra, in una stanza segreta scavata millenni prima. Stava inseguendo una verità che forse non avrebbe mai scoperto, accompagnata da un assassino sanguinario. L’istinto, il senso innato della giustizia, lo spirito di sopravvivenza si mescolavano nelle sue vene e la guidavano come una mano invisibile.”
Ha scalato la classifica dei libri più venduti in Italia e all'estero e dal 23 novembre Elisabetta Cametti, scrittrice ribattezzata “la Regina italiana del thriller” e opinionista tv è arrivata in edicola con il romanzo di esordio.

Pubblicato da Cairo come allegato a La Gazzetta dello Sport e Oggi "K - I guardiani della Storia" è il primo thriller dell’autrice piemontese che vede come protagonista Katherine Sinclaire, donna in carriera che ricopre l’importante ruolo di direttrice generale di una delle più potenti case editrici mondiali. 

Risoluta e abituata ad avere tutto sotto controllo una mattina entra nell'ufficio del suo capo e lo trova morto. Da quel momento in poi tutte le sicurezze di Katherine cadono e si ritrova in un complotto archeologico connesso ad antiche civiltà, riti esoterici e codici da decifrare.

L’autrice, Elisabetta Cametti, classe 1970, laurea in Economia e Commercio in Bocconi, da vent'anni si occupa di editoria, prima come Direttore Generale di Deagostini e ora nel gruppo internazionale Eaglemoss. Oltre a ciò è solitamente ospite su Canale 5 nel programma Mattino Cinque, su Rai1 nel programma La Vita in diretta, su Rete 4 nel programma Quarto Grado come opinionista sui casi di cronaca. Ed è responsabile della rubrica “Giallo&Nero” del settimanale Nuovo.

Nel 2013 ha pubblicato “K - I guardiani della Storia”, il suo thriller di esordio e bestseller
Elisabetta Cametti
internazionale. “K – Nel mare del tempo”, secondo romanzo della Serie K, è stato pubblicato nel 2014.

La stampa l’ha definita “la signora del thriller italiano” e la sua protagonista Katherine Sinclaire è stata battezzata “il contraltare femminile di Robert Langdon, l’eroe dei romanzi di Dan Brown”.


 "K - I guardiani della Storia" è coinvolgente e ricco di suspense, un thriller che ingloba la storia e i misteri degli Etruschi, una delle civiltà più misteriose ed interessanti del passato. 

Un romanzo da scoprire e del quale appassionarsi e, perché no, da regalare ai propri cari il prossimo Natale
“Katherine vide Jethro abbassare gli occhi. Sentì che ciò che provava non era semplice sconforto. Veniva dal profondo: era la paura che le potesse succedere qualcosa di brutto. Era la paura di perderla. Fece un passo verso di lui ed ebbe l’istinto di farsi abbracciare. Alzò il viso nell’attimo in cui Jethro si chinava e le baciava le labbra.”

lunedì 25 maggio 2020

“Le congetture di Bonelli” di Cristina Biolcati: un uomo scomparso, un finto investigatore e una donna in cerca di emozioni forti

Immagine con la copertina del libro
Le congetture di Bonelli, Cristina Biolcati

“Ci hanno appena chiamato i rapitori. Non vogliono assolutamente che venga avvertita la polizia, altrimenti lo uccidono. Esigono due milioni di euro entro domani sera. Dicono anche che se facciamo tutto per bene, lo rilasceranno e non gli faranno alcun male. Annelise sentì la stanza roteare e inghiottirla. Avrebbe voluto dire tante cose. Ma come era potuto accadere? Dove era successo? Chi aveva potuto fare una cosa simile?”

Quando il figlio di un noto gioielliere scompare viene ingaggiato l’investigatore Bonelli, con la speranza che questo risolva il caso senza necessità di coinvolgere la polizia. Pare si tratti di rapimento e la moglie Annelise non ha intenzione di restare con le mani in mano. Lei e Bonelli si ritrovano ad investigare insieme e a fare coppia in modo più ravvicinato di quanto avrebbero immaginato. Ma che fine ha fatto Renato Malaspina? E Bonelli è davvero un investigatore? Con chi parla in modo così losca al telefono?

Dopo infiniti racconti e innumerevoli poesie la veneta Cristina Biolcati ci ha regalato il suo primo romanzo, un thriller italiano coinvolgente, dallo stile riconoscibile e con una protagonista femminile forte e interessante.

“Le congetture di Bonelli” (Delos Digital, marzo 2020) principia come il più classico dei thriller, con un mistero ed un investigatore che viene chiamato ad indagare. Con l’avanzare delle pagine compare Annelise, la vera protagonista, e lei ribalta tutto, donando un tocco più femminile a tutto ciò che accade, mettendo a disposizione il suo intuito e il suo essere passionale in ogni momento della vita.

Non mancano morti e sangue, da thriller che si rispetti e per accontentare i lettori di tutti i gusti.

Cristina Biolcati
Cristina Biolcati

“Bonelli cacciò un urlo rauco e intimò ad Annelise di non avvicinarsi. Quando lei avanzò, nonostante tutto, vide un braccio spuntare. Una mano femminile con unghie laccate di rosso. Si coprì gli occhi e andò a sedersi poco distante, incapace di controllare il respiro. Mentre era incerta se vomitare o riuscire a trattenersi, udì Ernesto urlare a sua volta, come un animale ferito. E Bonelli che gli chiedeva di chi fosse quel cadavere.”

Oltre alle indagini risulta coinvolgente l’appassionante storia d’amore che si sviluppa parallelamente alla scoperta degli indizi che porteranno alla risoluzione del caso.

“Si baciarono, come fossero due disperati aggrappati ad un ramo che riaffiora dalle sabbie mobili. E questa volta fu un baci o appassionato, che andò oltre la stanchezza e la lucidità. Due esseri simili e soli, che si erano ritrovati e si attraevano.”

Niente è come sembra, i colpi di scena si susseguono dalla prima all'ultima pagina e annoiarsi o volersi fermare nella lettura è impossibile.

Ben scritto, dall'intreccio ben sviluppato e non prevedibile, con quel tocco di ironia che non guasta mai e che diverte, questa è la lettura perfetta per gli amanti del genere, ma non solo.

Di positivo ha proprio questo: si presta ad essere inserito in diversi generi, non limitandosi al thriller, conquistando così l’apprezzamento di una più ampia gamma di lettori, coloro che amano i romanzi vivi, mai statici, dal finale difficilmente intuibile e con la possibilità (auspicata da tutti coloro che ameranno questo primo romanzo) di un secondo capitolo.

Insomma, un esordio nel mondo del romanzo niente male per una scrittrice che ci aveva ben abituato con le sue storie e i versi sempre appassionati e credibili.

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martedì 26 febbraio 2019

“L’enigma del maniero” di Cassandra Nudo: un thriller intriso di sangue, amore e libri


"Uscii dalla cappella, mi assicurai che non ci fosse nessuno nei dintorni, e mi avviai verso la hall, anche lì non c'era nessuno. Via libera. Salii le scale e in men che non si dica mi ritrovai davanti alla grande porta di velluto rosso. Non so per quale motivo, ma sentii il cuore iniziare a battere più forte, le mani mi tremavano. Infilai la chiave più grande nella serratura e... si aprì. Emisi un profondo sospiro di sollievo, entrai e richiusi la grande porta."
Giulia, di professione giornalista, è in un periodo particolare della sua vita e decide di staccare partecipando ad un corso di scrittura che si tiene in un bellissimo ed antico maniero su un’isola lontana dalla terraferma. 

La sua speranza è che si tratti di un weekend piacevole, utile dal punto di vista letterario e rilassante, ma il ritrovamento di un cadavere in piscina cambierà tutto e da aspirante scrittrice si ritroverà a indossare i panni di investigatrice, aiutata dal suo intuito, dalla curiosità e dall’amore per i libri, fondamentale in questa storia. 

Sarà per lei un’occasione di riscatto personale e la possibilità di vivere un’esperienza al di fuori della solita routine, con accanto Marco, l’affascinante nipote del Professore, proprietario del maniero.

“L’enigma del maniero” (Pegasus Edition, collana Blacknight, 2018) è il secondo romanzo (dopo “Un’estate perfetta”, Edizioni DrawUp, 2013) di Cassandra Nudo, ingegnera civile e scrittrice classe 1981.

L’ambientazione è perfetta per una trama di questo tipo, quale miglior location di un castello antico, con le sue mille stanze, giardini intricati e ali segrete. Se poi si aggiungono anche dei testi antichi allora è il massimo per gli amanti dei thriller e dei libri.

Ancora una volta Cassandra Nudo mostra la sua abilità nel creare intrecci ben pensati, intriganti e non caotici, e trame leggere ma mai banali che tengono incollati tra le pagine.

Interessante poi la protagonista in quanto oltre a ciò che le accade all’interno del maniero troviamo il suo passato di donna, tra delusioni, tensioni familiari e desiderio di ritrovare se stessa ed un futuro più sereno.

Un desiderio condiviso che avvicina ancora di più al lettore alla storia.

“L’enigma del maniero” è intrigante, ben scritto, scorrevole al punto giusto, l’ideale per gli amanti del genere thriller con tanto di cadaveri, storie d’amore, gelosie, e misteri che conducono verso l’amore dell’autrice, e sono certa anche dei lettori, per i libri, veri protagonisti indiscussi.

Una curiosità: Giulia era lo stesso nome della giovane protagonista di “Un’estate perfetta”...


Biografia di Cassandra Nudo:

Cassandra Nudo, nata a Lentini (SR) il 05/09/1981 e trasferitasi in Calabria nel 1995, dove frequenta il liceo scientifico prima e la facoltà di Ingegneria dell’Università della Calabria dopo, laureandosi in Ingegneria civile nel 2006 con 110/110. Dopo un periodo passato a Brescia, attualmente vive e lavora a Genova.

Da anni affianca alla professione di ingegnere quella di scrittrice, dilettandosi nel poco tempo libero a scrivere romanzi gialli.

Nel 2012 pubblica il racconto Storie di vita vissuta, a ritmo di musica nell’antologia Crisalide edita da Edizioni Drawup.

Nel 2013 pubblica, sempre con Edizioni Drawup, il romanzo giallo Un’estate perfetta.
Nel 2017 pubblica un racconto nell'antologia Chi ha avvelenato il commissario Letta? edito da Montegrappa Edizioni.

Nel 2018 pubblica il suo secondo romanzo giallo, L’enigma del maniero, edito da Pegasus Edizioni, con il quale si classifica al secondo posto al concorso internazionale per inediti ‘PEGASUS Golden Selection’, IV edizione, nella categoria Thriller.

Sito Web Cassandra Nudo

Pagina Facebook Cassandra Nudo Autrice

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mercoledì 16 novembre 2022

“Partita con la morte” di Nicola Rocca: il nuovo thriller ambientato in bergamasca tra cadaveri e verità impensabili

Partita con la morte, Nicola Rocca

“La bocca della donna si muove ancora, ma non ne esce nulla. Anche il suo corpo si dimena, come scosso da una crisi nervosa. Un altro passo. Fuoco. Il proiettile si conficca nella parte destra della fronte. C’è l’ultimo proiettile a disposizione. Mentre preme il grilletto, l’assassino chiude gli occhi, come se quel semplice gesto bastasse a cancellare la sua colpa.”

Siamo nella bergamasca, più precisamente nell’Isola. Il cadavere di una donna è stato ritrovato ed è subito chiaro che sia stata uccisa da tre colpi di arma da fuoco. 

Poco tempo dopo un altro cadavere, ancora una donna e nuovamente tre colpi di pistola. I luoghi del delitto sono sempre zone boscose e pinete non lontano dai centri abitati.

Alcuni giorni dopo il ritrovamento di un altro morto, questa volta un uomo, un tossicodipendente che si trovava nella sua auto. 

Modalità di uccisione ancora una volta la stessa e in tutti e tre i casi è stata utilizzata una pistola calibro 9.

Cosa sta accadendo e chi è stato a commettere i tre omicidi? Si tratta di una sola persona, un serial killer, o forse quei dettagli in comune sono solo un caso?

E quanto vi è di reale nelle voci che girano nei paesi e tra coloro che si incontrano frequentemente nei bar per una partita a carte?

Gli indizi non sono facilmente identificabili e quando la verità verrà a galla sarà più assurda, grottesca e sorprendente di quanto avremo mai potuto immaginare.

“Partita con la morte” (Enneerre, novembre 2022) è il nuovo romanzo di Nicola Rocca, scrittore della bergamasca classe 1982, autore di numerosi romanzi e racconti di genere thriller.    

Troviamo nuovamente il commissario David Walker che, affiancato dall’inseparabile ispettore Scola, investiga su questi casi che si fanno a mano a mano sempre più inquietanti e misteriosi.

Le indagini si svolgono con ritmo serrato e le pagine scorrono rapide una dopo l’altra.

Noi stessi diventiamo investigatori e con i protagonisti prestiamo attenzione ad ogni piccolo dettaglio che possa fornirci un appiglio per risolvere i casi.

Nicola Rocca
“Niente tracce sotto le unghie, niente brandelli di vestiti impigliati tra i rami. Niente orme sul terreno. Niente di niente. La solita sensazione di avere a che fare con una persona che non esisteva. Walker si era ritrovato più volte in quella situazione.”

“Partita con la morte” è un bel thriller intrigante, la lettura perfetta per queste giornate grigie, l’ideale per chi ama le storie intense e perturbanti che permettono di andare oltre ciò che è apparenza.

Un romanzo autoconclusivo che può tranquillamente essere letto anche da chi per la prima volta si approccia ai romanzi di Nicola Rocca appartenenti alla serie del commissario Walker.  

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martedì 11 dicembre 2018

“La casa del diavolo” di Nicola Rocca: un viaggio nella psiche dell’uomo tra amore, morte e forze sataniche

La casa del diavolo, Nicola Rocca

“Luciano Ardemagni avvertì un leggero capogiro, poi un fremito lungo la schiena. Si sforzò di fare un profondo respiro, ma si sentì mancare. Comprese in quel momento che lui non si sarebbe mai liberato di quella Bestia. Perché lui, il demonio, l’aveva dentro. E lo avrebbe visto ovunque andasse.”
Luciano Ardemagni sapeva che c’era qualcosa di strano in quella casa, da troppo tempo ormai percepiva quella presenza e farsi ricoverare in una clinica psichiatrica era stata la soluzione migliore. 

Certo, terminare lì i suoi anni non faceva esattamente parte dei suoi progetti ma poi la donna ritrovata morta in quella che era stata casa sua gli fece capire che il demonio era il vero colpevole. E i nuovi abitanti della villetta ne stavano pagando le conseguenze, nonostante i moniti, nonostante quelle stranezze iniziali e tutte le sparizioni…

“La casa del diavolo” (ENNEERRE, ottobre 2018) è l’ultimo romanzo di Nicola Rocca, scrittore della bergamasca classe 1982, già autore di diversi romanzi e racconti.

Un romanzo che arriva dopo la pubblicazione, un anno fa circa, de “Il burattinaio” e del racconto “L’ostaggio”.

Una storia la cui trama gioca con l’amore e la morte, con la paura dell’ignoto e il desiderio di affidarsi ad una forza superiore oscura.

A differenza dei precedenti romanzi questo è senza dubbio il più maturo, come scrittura e
Nicola Rocca
come intreccio, ben pensato ed organizzato, e oltre al morto con relative indagini si aggiunge l’aspetto processuale molto interessante ed intrigante.

“Quei tempi erano solo un ricordo. Questo, invece, era il presente. Non c’erano più i genitori che cercavano di tenerti buono con la storia del Lupo Cattivo o dell’Uomo Nero. Qui c’era solo la realtà, in cui scopri che l’Uomo Nero esiste per davvero. E si chiama Diavolo. Luciano percepì un brivido lungo tutto il corpo.”

“La casa del diavolo” gioca su quelle paure irrazionali dell’uomo, il diavolo ha sempre il suo fascino, così come le case infestate, ed è profondamente attuale per via delle tematiche trattate.

Nicola Rocca ci regala un nuovo thriller da divorare, da gustare di fronte ad un caminetto acceso e, perché no, da regalare a Natale!

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Biografia di Nicola Rocca:

Nicola Rocca
Nicola Rocca nasce a Bergamo il 23 settembre 1982 e vive a Sotto il Monte.

Esordisce nel mondo della narrativa, nel dicembre del 2013, con “FRAMMENTI DI FOLLIA” (Editrice GDS, ora ripubblicato in nuova edizione), un’antologia di racconti thriller/noir (finalista al Premio Giuseppe Matarazzo 2013). Nell’estate del 2014 pubblica “CHI ERA MIO PADRE?” (Silele Edizioni), il suo primo romanzo thriller, che nel gennaio del 2015 scala le classifiche di Amazon, rimanendo in vetta per più di tre settimane.

A quel punto decide di autopubblicarsi, e lo fa con alcuni brevi racconti in formato digitale (Cold Case; L’unica soluzione possibile; Un ragazzo sveglio; Un impellente bisogno, Prato Gol; Un maledetto figlio di Puttana; L’ostaggio).

Soddisfatto, crea il marchio Enneerre, con il quale pubblica LA MORTE HA L’ORO IN BOCCA (2015), il suo secondo romanzo e DUE GOCCE D’ACQUA (2016), il suo terzo romanzo. Nel giugno del 2017 esce la seconda edizione di CHI ERA MIO PADRE? con il marchio Enneerre.
IL BURATTINAIO, ottobre 2017, che l’autore ama definire un esperimento, è il suo quarto romanzo. 


martedì 11 aprile 2023

“Rapita” di Nicola Rocca: il nuovo thriller psicologico della serie con lo scrittore Roberto Marazzi

Rapita, Nicola Rocca

“Pare che a bordo di questo veicolo ci sia un uomo. Nessuno lo ha mai visto. Non si sa se sia giovane, vecchio, con gli occhiali oppure no, biondo o scuro. Oppure calvo. Non si sa niente di lui, soltanto che guida uno scassato furgone bianco. E che rapisce i bambini. La prima volta che Rosita sente parlare del furgone, si spaventa a tal punto che non riesce a prendere sonno. Rimane con gli occhi aperti sul buio della cameretta che divide con la sorella.”

L’assassina Eva Becker è scappata dalla REMS nella quale era detenuta, con l’unico scopo di ritrovare quell’uomo che in passato le ha rovinato la vita. 

Quando lo scrittore di successo Roberto Marazzi, a Roma per la presentazione del suo ultimo romanzo, viene a conoscenza dell’accaduto comincia a tremare, conscio del fatto che la donna potrebbe cercare proprio lui.

 Inoltre, lui ha una compagna e una bambina di un anno di nome Stella ed è principalmente per loro due che teme. Gli incubi ricorrenti divengono realtà nel momento in cui la compagna lo chiama comunicandogli che qualcuno è entrato in casa l’ora e ha rapito la loro bambina.

Marazzi è certo del fatto che la colpevole sia Eva Becker e la Polizia si è messa immediatamente alla ricerca della fuggitiva ma dove si è nascosta? E se facesse del male alla piccola per vendicarsi del padre? Ma non è tutto, ad intrecciarsi con questa storia c’è quella di un’altra bambina, Rosita, scomparsa più di trenta anni fa. Cos’hanno a che fare l’una con l’altra? E che fine ha fatto Rosita?

“Rapita” (Enneerre, febbraio 2023) è l’ultimo romanzo di Nicola Rocca, scrittore della bergamasca classe 1982, autore di numerosi romanzi e racconti di genere thriller.   

Il passato ci riporta ai tempi nei quali giravano le voci di un uomo che con un furgone
rapiva i bambini
, i nati tra gli anni Ottanta e Novanta se ne ricorderanno bene, e alla sensazione di paura che queste instillavano nei più piccoli. Da lì si sviluppano le due vicende e rievocano tutti i fatti di cronaca, dai più vecchi ai più recenti, di scomparse di bambini che mai vennero ritrovati.

Nicola Rocca
Si aggiungono le paure dei genitori, in questo caso il protagonista Roberto Marazzi, che si scontrano con qualcosa che qualcuno sta tenendo nascosto e potrebbe essere fondamentale per il ritrovamento di Stella.

I colpi di scena non mancano e non è difficile calarsi nei panni dei genitori, nelle loro angosce più profonde in simili situazioni.  

Poco più di trecentocinquanta pagine che si fanno leggere tutto d’un fiato, una volta aperto il libro è difficile fermarsi prima di aver scoperto come i fatti si sono evoluti e se tutto alla fine si sistemerà.

“Non era una questione di soldi, di tranquillità, di calore o di affetto famigliare. Era una questione di carattere. Le sue angosce erano la fonte del suo stress e del suo talento. Un binomio inscindibile. Era grazie a quel senso di malessere se ogni volta riusciva a scavare a fondo, fino a trovare l’idea perfetta per una storia.”

Una storia da brividi, un bel thriller psicologico, una nuova ottima prova letteraria di Nicola Rocca, che cattura subita il lettore e lo trascina in un vortice di angosce e tormenti che hanno come protagonisti i rapimenti delle due bambine, il male e i segreti di passati misteriosi.

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mercoledì 30 marzo 2022

“Cuori in trappola” di Jennifer Hillier: amori, omicidi e segreti in un appassionante thriller psicologico

Cuori in trappola, Jennifer Hillier

“Quella prima sera fu l’unico momento in cui pensò che quella storia era meravigliosa. L’unico momento in cui non le sembrò terribilmente complicata. E l’ultima volta che il suo cuore e la sua mente erano stati sinceri e puliti.”

Siamo nella provincia americana. Georgina Shaw è una giovane donna in carriera il cui passato è segnato dalla scomparsa misteriosa della sedicenne Angela Wong, l’allora migliore amica e tra le ragazze più popolari della scuola che frequentavano insieme. Nessuno sa cosa sia accaduto, fino a quando non ne vengono ritrovati i resti nei boschi vicino alla casa dei genitori di Georgina.

La ragazza è stata massacrata da Calvin James che a quei tempi era proprio il ragazzo di Georgina, il suo primo amore. Lei sapeva tutto ma ha sempre tenuto ogni cosa nascosta e ora che spuntano nuove vittime uccise con lo stesso modus operandi il passato torna a travolgerla prepotentemente e con esso i sensi di colpa e il desiderio di chiudere questa storia per sempre.

Ma siamo certi che sia tutto qui? Cosa può nascondere la vita di un’adolescente? Ossessione e gelosia hanno qualcosa in comune e a cosa possono portare?

Premiato agli ITW Thriller Awards e in corso di pubblicazione in tredici paesi, firmato da una delle giovani autrici di genere più in vista nel panorama internazionale, “Cuori in trappola” (Fazi Editore, 2022, traduzione di Giuseppe Marano) è un intrigante e coinvolgente thriller psicologico con una base di romanzo di formazione.

Jennifer Hillier
Jennifer Hillier, statunitense classe 1974, ci regala un romanzo che cattura per la perfezione e il fascino dei personaggi, tutti diversi tra loro ma profondamente legati l’uno all’altro, e
l’intensità di una storia che nasconde segreti che vengono svelati al momento giusto, quando i lettori meno se lo aspettano.

Un viaggio agghiacciante che passa per le vite di un gruppo adolescenti, tra innocenza e morbosità, ci mostra la crudeltà del denaro e la durezza dei penitenziari.

Ma soprattutto entra nelle teste dei protagonisti creando suspense e colpi di scena che accompagnano dalla prima all’ultima pagina.  

Una storia terrificante, un romanzo intenso, cupo e straziante che non si dimentica facilmente e che non smette di sorprendere fino all’ultima parola dell’ultima pagina.

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lunedì 27 marzo 2023

“Il vecchio aratro”: la poesia di Cristina Biolcati

“Anelo all'eternità, perché lì troverò i miei quadri non dipinti, e le mie poesie non scritte.” Kahlil Gibran

Terzo mese dell’anno. Marzo pazzerello, il mese più imprevedibile dell’anno: la primavera è alle porte ma prima dobbiamo accogliere le ultime nuvole e le tempeste che si abbatteranno su di noi.

E qualcosa di davvero tragico è accaduto e a farne le spese è stata proprio quella bambina innocente. Forse non era un temporale ma qualcosa di ben più grave e pericoloso…

Cristina Biolcati
A voi “Il vecchio aratro” di Cristina Biolcati, scrittrice e poetessa ferrarese e padovana d’adozione, che da anni ormai ci fa sognare e riflettere con i suoi racconti e con le sue liriche (per e con entrambi si è aggiudicata numerosi premi letterari); di recente abbiamo potuto leggere il suo primo romanzo thriller “Le congetture di Bonelli” (Delos Digital), ad inizio estate l’abbiamo ritrovata nel racconto breve “Al riparo dai sogni” (Officina Milena, per la nuova collana Milena in love), ne “Il castigo dell’acqua” (il cui ricavato va a sostenere “Sorriso in viaggio”, associazione che supporta i bambini malati e le famiglie che devono affrontare spese di viaggio e assisterli nei continui spostamenti per le visite specialistiche), nel nuovo romanzo breve “Il suonodelle sue ferite” (Delos Digital Passport) e nel thriller "Una mano negli abissi" (Delos Digital Crime).

  

S’addensano le nuvole,

squadroni di cirri in tempesta.

Arrugginito è l’aratro,

abbandonato

in mezzo alla maggese.

Or che cerco la mia sposa,

è un’eco di ricordi.

Con l’abito bianco

sulla soglia attende,

la nostra bambina accarezza

con la mano.

Là è rimasta la sua spoglia,

squarciata dal boato.

Quando la bomba l’ha colpita,

è stato un sussultare delle membra.

Chi carezzava più che cosa?

Sopra il petto s’allargava

la macchia rossa del vermiglio,

mentre la bimba col capo stava

su quel seno per l’eterno.


 

domenica 27 novembre 2022

“Le bianche falene”: la poesia di Cristina Biolcati


“Il sacro poeta deve essere casto, i versi non è necessario che lo siano.” Gaio Valerio Catullo

Il mese di novembre sta per salutarci per lasciare spazio all’ultimo mese dell’anno. L’estate è ormai un lontano ricordo, così come lo sono i colori autunnali che hanno lasciato il posto al grigiore che preannuncia il prossimo inverno.

‘È questa vita?’ si chiede Cristina Biolcati nella sua lirica “Le bianche falene”. Lo è quando il cielo sembra abbattersi su di noi con quella che appare una cappa di negatività e tristezza?

O forse è solamente un momento di introspezione che sfocerà presto in un nuovo inizio?

Non a caso le falene bianche, bianche come colombe, citate nel titolo, sono ritenute messaggere di buone notizie.

Cristina Biolcati
Ma come per ogni scritto anche in questo caso ciascuno può avere la propria interpretazione, vi lasciò perciò alla lettura di questa poesia che tanto trasmette e tanto racconta seppur in poche, ma sentite, parole. 

Cristina Biolcati, scrittrice e poetessa ferrarese e padovana d’adozione, da anni ormai ci fa sognare e riflettere con i suoi racconti e con le sue liriche (per e con entrambi si è aggiudicata numerosi premi letterari); di recente abbiamo potuto leggere il suo primo romanzo thriller “Le congetture di Bonelli” (Delos Digital), ad inizio estate l’abbiamo ritrovata nel racconto breve “Al riparo dai sogni” (Officina Milena, per la nuova collana Milena in love), ne “Il castigo dell’acqua” (il cui ricavato va a sostenere “Sorriso in viaggio”, associazione che supporta i bambini malati e le famiglie che devono affrontare spese di viaggio e assisterli nei continui spostamenti per le visite specialistiche), nel nuovo romanzo breve “Il suono delle sue ferite” (Delos Digital Passport) e nel thriller "Una mano negli abissi" (Delos Digital Crime). 

 

È dunque vita? Questa quasi vita?

All’imbrunire soffocheranno le idee

come quei fiori straziati, troppo docili al vento.

Ma poi l’alba spargerà un desiderio di rivalsa,

lo soffierà sulla città accesa, come un canto corsaro.

Affinché anche l’ultimo dei prodi possa godere

di notti in festa, sotto un cielo divenuto puro.

Di mari in tempesta e bianche falene agitarsi sul muro.



giovedì 27 ottobre 2022

“La cura di te”: la poesia di Cristina Biolcati


“La pittura è una poesia muta, e la poesia è una pittura cieca.” Leonardo da Vinci

Siamo ormai in autunno inoltrato, novembre è alle porte e con esso quell’atmosfera in bilico tra vecchio e nuovo anno. I giorni estivi paiono lontani, il sole ha lasciato il posto a sempre più frequenti giornate uggiose e il nostro animo è talvolta inquieto e desideroso di pace.

Simile è l’atmosfera de “La cura di te”, la poesia che Cristina Biolcati ci regala e per la quale la ringrazio ancora una volta.

Ombrosità, desiderio di rinascita, indecisione e audacia.

Quanti di noi si sentiranno così e quanti di noi sono in cerca di un qualcosa che ci permetta di prenderci cura in maniera adeguata di noi stessi, degli altri, dei nostri stati d’animo più profondi. 

Una poesia che lascia spazio a mille interpretazioni, più o meno soggettive. Parole profonde che si appesantiscono o alleggeriscono a seconda del nostro essere. 

Cristina Biolcati, scrittrice e poetessa ferrarese e padovana d’adozione, da anni ormai ci fa sognare e riflettere con i suoi racconti e con le sue liriche (per e con entrambi si è aggiudicata numerosi premi letterari); di recente abbiamo potuto leggere il suo primo romanzo thriller “Le congetture di Bonelli” (Delos Digital), ad inizio estate l’abbiamo ritrovata nel racconto breve “Al riparo dai sogni” (Officina Milena, per la nuova collana Milena in love), ne “Il castigo dell’acqua” (il cui ricavato va a sostenere “Sorriso in viaggio”, associazione che supporta i bambini malati e le famiglie che devono affrontare spese di viaggio e assisterli nei continui spostamenti per le visite specialistiche), nel nuovo romanzo breve “Il suono delle sue ferite” (Delos Digital Passport) e nel thriller "Una mano negli abissi" (Delos Digital Crime).

  

L’ombra più greve

s’attarda la sera

e l’aria par che manchi

trattenuta dai polmoni.

Avessi cura di te,

saremmo tutti più buoni.

L’angoscia striscia

e fino al mattino esulta.

Ci pensa poi il sole

a dilavare tutto.

Torna il coraggio,

il pensiero è assolto.

Curo te come fossi

una pianta,

radice del mio orto.




martedì 27 settembre 2022

"Abulia": la poesia di Cristina Biolcati


“Si dovrebbe, almeno ogni giorno, ascoltare qualche canzone, leggere una bella poesia, vedere un bel quadro, e, se possibile, dire qualche parola ragionevole.” J. W. von Goethe
 

Dopo una lunga e calda estate siamo ormai in autunno, a pochi mesi dal termine di questo anno così strano ed impegnativo.


Cristina Biolcati, che ringrazio, ci regala ancora una volta una sua poesia, “Abulia”, con parole che ben rispecchiano il periodo che stiamo vivendo, di incertezza, di inquietudine.


E a trasportarci in questo stato d’animo così cupo è anche questo periodo dell’anno, il passaggio da una stagione all’altra, l’avvicinarsi dell’inverno e il non sapere cosa ci accadrà il giorno dopo.


Una lirica che può essere interpretata e percepita in maniera differente, soggettiva ma dalla quale, in ogni caso, si percepisce uno spiraglio di speranza, senza la quale non vi sarebbe vita.

Cristina Biolcati, scrittrice e poetessa ferrarese e padovana d’adozione, da anni ormai ci fa sognare e riflettere con i suoi racconti e con le sue liriche (per e con entrambi si è aggiudicata numerosi premi letterari); di recente abbiamo potuto leggere il suo primo romanzo thriller “Le congetture di Bonelli” (Delos Digital), ad inizio estate l’abbiamo ritrovata nel racconto breve “Al riparo dai sogni” (Officina Milena, per la nuova collana Milena in love), ne “Il castigo dell’acqua” (il cui ricavato va a sostenere “Sorriso in viaggio”, associazione che supporta i bambini malati e le famiglie che devono affrontare spese di viaggio e assisterli nei continui spostamenti per le visite specialistiche), nel nuovo romanzo breve “Il suono delle sue ferite” (Delos Digital Passport) e nel thriller "Una mano negli abissi" (Delos Digital Crime). 

 

 

Ci uniremo come spettri la notte,

ciascuno col suo senno spossato,

mentre un singulto gonfia le tende

e s’avvinghia alle membra stonate.

Sei tu che dalla terra degli inferi

vorresti spazzare l’incuria padrona,

sottrarmi a questa feroce abulia.

Sono l’ombra sgradevole e grama,

figlia di un armonioso virgulto,

che oramai ha smarrito allegria.

E mentre piano discende la sera

e aspetto i miei sogni catartici,

vorrei confidarti un segreto.

Potessi tornare a bagnare corolle

o a fare di ogni passo un’idea.

Invece rimango carponi,

a divorarmi nei fragili anfratti,

negando a me stessa la via.