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venerdì 8 settembre 2023

“Il valzer dei traditori” di Rosa Teruzzi: morte e mistero a Milano tra le inquietudini e i timori del cuore

Il valzer dei traditori, Rosa Teruzzi

“Il pugno gli partì istintivamente. Prese Fiorella in pieno viso, sulla bocca. Per il contraccolpo, lei cadde all’indietro, batté il capo contro uno spigolo del tavolo di rovere e rovinò a terra, tirandosi addosso la tovaglia e il piattino con le fette di mela pronte per il pappagallo. Non era morta, pensò l’uomo guardandole il petto, che si alzava e si abbassava affannosamente mentre cercava di dire qualcosa. Non era morta, ma una macchia scura le si stava allargando sotto la tempia.”

Il tempo non è dei migliori a Milano, il cielo è grigio e il rumore della pioggia battente avvolge tutto. L’umore di Libera non è differente e la sua inquietudine per la relazione con Gabriele, che aspetta un figlio da un’altra donna, non è semplice da scacciare. 

Ma c’è qualcosa di più urgente: la figlia Vittoria esce ogni sera senza dire dove va e quando madre e nonna, le Miss Marple del Giambellino, scoprono gli appostamenti per scagionare il padre del compagno, decidono di ritornare in pista e indagare, ancora una volta, con l’aiuto del Dog e della fedele Irene. Armando Belardinelli è stato accusato di omicidio volontario nei confronti di una nota ricettatrice, tutti gli indizi sembrano contro di lui ma qualcosa non torna. Sarà necessario scavare nel passato e dare ascolto ad un protagonista insolito, un pappagallo che potrebbe aver sentito, e ripetuto, qualcosa che non doveva.

Nel frattempo, Libera tenta di sistemare almeno la sua situazione sentimentale ma ricompare anche Furio, sempre così appassionato, che forse non si è ancora rassegnato alla scelta dell’affascinante amica.

“Il valzer dei traditori” (Sonzogno, maggio 2023) è il nuovo capitolo delle vicende delle ormai mitiche Libera e Iole (la madre ultrasessantenne dallo stile hippy): difficile non affezionarsi a loro due, così diverse ma accomunate dal desiderio di aiutare gli altri e darsi sempre da fare.

Rosa Teruzzi
L’autrice, Rosa Teruzzi (esperta di cronaca nera, caporedattrice della trasmissione di Rete 4 Quarto grado) vive e lavora tra Milano e Colico, sul lago di Como e ha precedentemente pubblicato per Sonzogno “La sposa scomparsa" (2016), “La fioraia del Giambellino” (2017), “Non si uccide per amore” (2018), “Ultimo tango all’Ortica” (2019), “La memoria del lago” (2020), “Ombre sul Naviglio” (2021) e "Gli amanti di Brera". E proprio come Libera e Iole vive in un casello ferroviario nel quale scrive anche i suoi libri.

I misteri non mancano neppure stavolta così come i fiori (Libera è una fioraia e non ha mai interrotto tale lavoro) con i loro colori e il linguaggio differente e adattabile ad ogni situazione. Non manca neppure l’amore, quello di Libera, che forse comincia a rendersi conto di piccoli dettagli della sua relazione così passionale che non le vanno a genio, quello di Vittoria, sempre così riservata e quelli di Iole, che forse stavolta frequenta un uomo diverso dal solito.

“Nonostante la doccia appena fatta, anche Libera si sentiva ancora addosso il profumo di mela verde di Gabriele. Non succede mai che un libro, se è buono, non abbia una suggestione da darci. Basta saperla cogliere. E fu pensando a questo che finalmente, verso le quattro del mattino, si addormentò.”

Un altro bellissimo giallo milanese nel quale immergersi per indagare con le protagoniste, sognare con loro, vivere le loro incertezze e felicità di donne forti e sensibili, sempre in bilico tra sentimenti contrastanti e scelte non semplici. Proprio come noi lettrici.

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venerdì 21 luglio 2023

“La regina del Nord” di Anne Lise Marstrand-Jørgensen: lo splendido racconto della vita di Margherita, grande donna e regina dei regni di Scandinavia

La regina del Nord di Anne Lise Marstrand-Jørgensen

“Alla fine della giornata, la regina convocò Jakob Gertsen e due scrivani norvegesi. Per quanto fosse insolito, nessuno osò contraddire il volere della sovrana, che ormai aveva deciso e non si sarebbe lasciata dissuadere facilmente: ogni donna a est dell’Øresund che fosse stata aggredita e violentata dai soldati in concomitanza con la battaglia di Åsle avrebbe ricevuto un risarcimento.”

Si tratta di un romanzo storico, penserete subito, e forse non è il genere che non preferite. Vale lo stesso per me ma quello di cui vi sto per parlare è molto altro ed è il libro adatto a coloro che amano le grandi storie, quelle che ci portano in mondi differenti dal nostro, in altre epoche, condite con una scrittura carismatica e quasi magica.

“La regina del Nord” (Sonzogno, 2022, traduzione dal danese di Clara Victoria LaCour) ha inizio nel 1363, in Danimarca, patria di Margherita che a dieci anni venne data in sposa a re Håkon VI di Norvegia. Per adempiere al suo compito dovette lasciare l’amato padre Valdemaro IV e portare con sé la sofferenza per la morte del fratello Cristoforo. Trovò un marito gentile che seppe avere pazienza ma le fu chiaro da subito che avrebbe dovuto dare un erede a quel trono così importante. Fin da piccola venne istruita al meglio per il futuro che la attendeva e la sua intelligenza la portò ad interessarsi in modo approfondito alle questioni politiche, cosa che la avvantaggiò notevolmente e che le permise di dimostrarsi capace e lungimirante su ogni decisione da prendere per il regno.

“Valdemaro amava sua figlia, così come amava tante altre cose che appartenevano al mondo terreno. Margherita non sapeva se anche il diavolo avesse a cuore gli esseri umani, visto che li tentava, o se invece l’amore fosse una prerogativa esclusiva di chi era devoto al Signore.”

Anne Lise Marstrand-Jørgensen
Ma prima dovette subire la morte del padre, poi quella del marito, poi l’arrivo della nuovaancella, Kerstin, così enigmatica e selvaggia e alla quale si legherà per la vita. Insieme a quest’ultima si avvicinerà ai culti pagani rimanendone affascinata ma non smetterà di pregare con devozione e affidarsi ai santi e alla Madonna. 

Con la nascita di Oluf, futuro re, dovrà difenderne i diritti ma soprattutto dovrà mostrarsi all’altezza di un ruolo insolito per una donna, subirà pregiudizi, discriminazioni, ostilità e dicerie. 

Nonostante tutto non dimenticherà le sue ambizioni, si imporrà con forza, cercherà di mantenere il suo profondo legame con la natura, unico sollievo di una vita complicata, e vedremo Margherita trasformarsi da bambina a donna forte e tenace, nonostante le vulnerabilità, anche queste caratteristiche fondamentali della sua personalità. 

Avrà come alleato il fedele Podebusk e per anni tenterà di comprendere le origini di Kerstin, le sue assenze improvvise, i suoi silenzi, il suo riuscire sempre ad essere se stessa nonostante tutto e tutti.

“Nel pomeriggio arrivarono a Ringsted, dove si sarebbero fermati per la notte. Era l’ora del vespro, e la giovane regina insistette per andare direttamente a messa. Al termine della celebrazione, si trattenne a lungo davanti alle tombe. Fiaccola alla mano, l’abate le fece strada e si mise a raccontarle le vite dei vecchi re. Margherita si girò verso di lui, portandosi un dito alle labbra.”

 “La regina del Nord” è bellissimo e coinvolgente, sacro e profano si incontrano e scontrano, visitiamo luoghi bellissimi, come Avaldness, sull’isola di Karmøy, sperimentiamo i duri inverni della Norvegia, veniamo a conoscenza delle leggende lapponi, scopriamo come allora, come e più di oggi, fosse difficile per una donna mostrarsi all’altezza degli uomini.

“Il cielo era sconfinato, così come il mare, che cambiava colore di continuo: all’orizzonte si mettevano al mondo a vicenda. La dimora e la chiesa stavano fianco a fianco, blocchi di pietra grigi e neri circondati da pendii ricoperti di muschio verde chiaro, prati, giunchi e fiori minuscoli di tutte le sfumature.”

Margherita I di Danimarca
Crescendo Margherita prenderà coscienza del suo essere donna e si batterà per esse, oltre che per se stessa. Il peso che dovrò sopportare sarà enorme, dovrà combattere perlopiù da sola ma tutto ciò la porterà ad essere una delle regine, Margherita I di Danimarca, più intelligenti, visionare e potenti di tutti i tempi.

Anne Lise Marstrand-Jørgensen ci restituisce questo personaggio in maniera così vivida e realistica, grazie alla sua scrittura affascinante e con quel tocco di mistero e magia che fa sì che la lettura sia ancora più godibile e intrigante.

Non ci si vorrebbe fermare neppure al termine delle seicento pagine; il lungo viaggio di e con Margherita è stato impegnativo ma toccante e ricco di folklore, di quell’atmosfera medievale scandinava della quale non sapevamo poi così tanto.

E di tanto altro ancora. E per capire di cosa si tratta, innamorarvene, e soffrire con lei, non vi resta che leggerlo ed immergervi in un’ambientazione che vi conquisterà dalla prima all’ultima pagina.

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lunedì 28 novembre 2022

“Vorrei entrare nel sole” di Bill Niada: l’amore per la vita e il desiderio di mettersi a disposizione degli altri

Vorrei entrare nel sole, Bill Niada

“Ripensa alla volta che è svenuta in bagno. In quel momento ha creduto di morire e si è detta: Non ce la faccio più! È allora che ha chiesto aiuto ai suoi genitori, che hanno appreso la sua sofferenza come uno shock. Non avevano capito che quell’essere sempre più magra fosse una cosa fuori controllo, un tarlo che la corrodeva da dentro. E in quel momento anche loro hanno iniziato a brancolare, ad affogare in incertezze, richieste di spiegazioni, terrore e smarrimento.”

Alice lotta da anni contro l’anoressia e l’arrivo del Covid e relativo lockdown non ha certo semplificato le cose. Luca invece ha appena saputo che il vecchio tumore si è ripresentato e non è certo un bel momento per lui.

I due, entrambi ventenni, si conoscono grazie al Bullone, un mensile dedicato a temi di interesse sociale per il quale scrivono giovani e volontari della fondazione B.LIVE (ma non solo). Alice inizialmente è timida e fatica a farsi vedere via webcam mentre Luca è più intraprendente e si sente a casa in questa realtà.

Con il tempo anche Alice si appassiona e comincia a scrivere articoli e parallelamente impara a riconoscere i propri sentimenti e a pensare meno e in modo differente al cibo.

Lei ha bisogno di rinascere, lui di crescere e non perdere la speranza, quale momento migliore per stare vicini, conoscersi e, perché no, perfino amarsi.

“I fiori bianchi e delicati che vivono in questo luogo sono di una bellezza struggente. Fiori fatti d’amore con petali candidi sottili, appesi a un filo che si può spezzare da un momento all’altro, ma che resiste tenace e imperterrito, per dimostrare quanta forza ci sia in coloro che lottano per una causa d’amore.”

Vi potrebbe sembrare la ‘classica’ storia d’amore tra due persone malate, una di quelle strappalacrime il cui finale non è complicato da indovinare ma stavolta non è così.

Sì, la malattia è protagonista ma lo è in maniera ‘costruttiva’ perché da certe esperienze c’è tanto da osservare e comprendere; e i protagonisti non sono ragazzi speciali ma ragazzi come tanti altri, perché la malattia purtroppo non è riservata a pochi e non è certo per fortunati.

Dovete leggerlo per capire meglio e di certo c’è che si tratta di una storia bellissima e anche se le cose non sempre andranno come vorremmo comunque tutto alla fine avrà un senso, nel bene e nel male.

Bill Niada
Realtà e finzione si intersecano ma il punto fisso è l’amore che le persone provano per le altre, sia che si tratti di genitori, di fratelli o amici.

Amore e dolore sono interconnessi e sono sentimenti che accomunano talvolta intere comunità.

Tutto questo non è altro che vita, quella di tutti i giorni, quella che riguarda chiunque di noi. E a riguardarci tutte e tutti è stato il Covid che dovrebbe averci insegnato che i modi per comunicare sono davvero tanti e ci permettono di collegarci ad ogni parte del mondo sia che ci troviamo nelle nostre case o nel letto di un ospedale: ogni barriera può essere abbattuta.

“Vorrei entrare nel sole” (Sonzogno, ottobre 2022) è il primo romanzo di Bill Niada, imprenditore milanese che ha dato vita a progetti e onlus di rilievo nazionale, tra cui Magica Cleme – creata in ricordo della figlia Clementina – e la fondazione B.LIVE, realtà che realizza iniziative e attività per i ragazzi malati e le loro famiglie. Nel 2015 ha dato vita anche al Bullone, mensile dedicato a temi di interesse sociale per il quale scrivono giovani e volontari della fondazione (ma non solo). Ha portato la sua testimonianza in scuole, aziende, congressi, TED Talks, giornali e trasmissioni televisive.

Un libro che non si dimentica facilmente perché i fiori bianchi sono ovunque, lottano con forza e non dobbiamo mai scordare di prendercene cura.  

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giovedì 21 luglio 2022

“Compiti delle vacanze per amanti dei libri” di Massimo Roscia: il miglior passatempo estivo per veri bibliofili

Compiti delle vacanze per amanti dei libri, Massimo Roscia

“Partiamo dall’Abc. Sono certo che riuscirai a rispondere correttamente a queste semplicissime domande senza dannarti l’anima; in caso contrario, ti consiglio di chiudere subito il libro che hai tra le mani e di gettarlo nella spazzatura, preferibilmente nella raccolta differenziata della carta e del cartone. Per superare il test d’ingresso, dovrai rispondere correttamente ad almeno otto domande.”

Sì, è vero, questa estate è davvero calda. Ci dicono di bere tanto, di rinfrescarci il più possibile e di ridurre al minimo lo stress fisico. Non dobbiamo però dimenticare che possiamo (e dobbiamo) continuare a stimolare le attività sinaptiche del nostro cervello e cosa c’è di meglio di un bel quaderno per le vacanze, per adulti, ma non solo, per amanti dei libri?

“Compiti delle vacanze per amanti dei libri” (Sonzogno, giugno 2022) è l’ultima pubblicazione di Massimo Roscia, insegnante di comunicazione, tecniche di scrittura emozionale, editing, letteratura gastronomica e marketing territoriale, critico enogastronomico e condirettore editoriale del periodico Il Turismo Culturale.

Quest’anno sono numerose le pubblicazioni simili e in libreria e edicola spopolano i quaderni per le vacanze per adulti simili a quelli per bambini/ragazzi in età scolare. 

A differenza degli altri, tutti molto simili tra loro e più simili alla Settimana Enigmistica, questo ha come protagonisti i libri, è adatto a diverse fasce di età ed è un must per chi da sempre legge e ancor di più lo fa in estate.

144 pagine che racchiudono cento giochi tra quiz, indovinelli, esercizi, cruciverba e tanto altro a difficoltà crescente.

Si va dai grandi classici alla letteratura contemporanea, italiana e straniera, fino alla narrativa e alla poesia.

Domande a trabocchetto, giochi dell’impiccato, cruciverba, parolacce d’autore, saghe familiari, vero o falso, premi Nobel, virgole di troppo e tanti altri giochi allieteranno la vostra estate, accompagnati da simpatici intermezzi letterari ricchi di curiosità.

“E ora un test divertente sulle passioni, gli hobby e gli interessi particolari – alcuni molto particolari – di dieci scrittori famosi. Prova a indovinare rispondendo correttamente ad almeno cinque domande.”

Massimo Roscia

Ogni pagina ha inoltre il disegno di un piccolo quaderno con una faccina sul quale annottare il numero di risposte esatte e segnare se si è superata o meno la prova.

Comodo da portare in borsa presenta una grafica fresca e piacevole (abbinata all’ironia dell’autore) che contribuirà a farci rallegrare e tornare indietro nel tempo a quando simili libri li compilavamo per la scuola; per fortuna questa volta nessuno ce lo chiederà indietro per darci un voto!!

Dimenticavo: alla fine del libro trovate le soluzioni, sicuramente utilissime soprattutto per i quiz di difficoltà maggiore.

Non mi resta che dire… buon divertimento!!

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domenica 17 luglio 2022

“Atlante dei paesi fantasma” di Riccardo Finelli con le illustrazioni di Alessandra Scandella: un viaggio affascinante nell’Italia dei paesi abbandonati

Atlante dei paesi fantasma, Riccardo Finelli

“Il problema non furono le frane, quanto l’acqua che ruscellava fra i vicoli sgretolando i muri a secco delle case da decenni, probabilmente da secoli. Si racconta che nelle terribili notti dell’ottobre 1951, quelle che preparavano il colpo di grazia, il rumore dello scroscio sui sassi fosse più fragoroso del rimbombo dei tuoni. E si pensava, soprattutto, che se proprio si fosse dovuto abbandonare Gairo dopo l’ennesima alluvione, lo si sarebbe fatto restando uniti, senza sparpagliarsi per almeno tre paesi nel raggio di venti chilometri.”

Anche quest’anno l’estate è arrivata puntuale, o forse persino un po’ in anticipo, e scatta la rincorsa alle vacanze. 

Ancora avete qualche dubbio o avete voglia di girare l’Italia in maniera differente, alla ricerca di luoghi particolari o persino di paesi fantasma?

Se la risposta è positiva “Atlante dei paesi fantasma” (Sonzogno, 2022) è perfetto per voi e lo è per chi ha voglia di fare un viaggio seduti sul proprio divano.

Per Riccardo Finelli, giornalista e scrittore, è cominciato tutto con quel viaggio in mare attraverso il Tirreno. Tanti i pensieri e tanta la voglia, trasmessa tra le pagine di questo libro, di ritrovare le tracce umane in luoghi ormai abbandonati da tempo, alla ricerca della storia da raccontare e dell’anima di chi quei luoghi li visse prima che si trasformassero in borghi disabitati.

Un vero e proprio giro d’Italia attraverso luoghi mai dimenticati veramente, ricchi di passato, di storie tragiche e di tentativi di rinascita.

La terra tremò ad Alianello, Apice e Poggioreale; la geologia non fu clemente con Rovaiolo, Roscigno, Cavallerizzo di Cerzeto, Roghudi, Gairo, Osini; il brutale spopolamento colpì Reneuzzi, Narbona, Canate di Marsiglia; a Consonno, Castelnuovo dei Sabbioni, Monteruga e Santa Chiara sul Tirso sono visibili quasi solo le loro antiche cattedrali; Codera, Celleno, Buonanotte e Craco hanno provato, con fatica, a rinascere.

Sono tanti i luoghi visitati da Finelli, tutti affascinanti e con una propria peculiarità.

“Con il sapore selvatico della notte addosso mi sono trascinato in stanza per dormire. E all’alba ho sentito di nuovo i lupi.”

Riccardo Finelli
Storia e leggende, bellezza e malinconia si alternano e fondamentali sono le testimonianze di chi quei luoghi li visse in prima persona o di coloro i quali hanno tramandato dicerie e racconti fino a noi.

È incredibile pensare e scoprire quanti paesi sono ormai fantasma e come la natura riesca sempre a riprendersi gli spazi sottratti dall’uomo.

A rendere ancora più bello e godibile il volume sono le meravigliose illustrazioni di Alessandra Scandella; senza queste non sarebbe possibile immergersi come si deve nei luoghi così ben descritti da Finelli.

Splendido infine il formato, leggermente più ampio di un romanzo Sonzogno, con una copertina rigida cartonata e pagine bianche spesse a rendere l’Atlante un libro da portarsi appresso o da conservare con cura nella propria libreria.

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lunedì 16 maggio 2022

“Gli amanti di Brera” di Rosa Teruzzi: amore e mistero nella nuova indagine delle Miss Marple del Giambellino

Gli amanti di Brera, Rosa Teruzzi

“Chissà se valeva anche per la vita, si chiese Libera. Sei i suoi cicli ricalcavano quelli dell’orto. Se esisteva una stagione in cui, dopotutto, si imparava ad amare. La vecchia pendola che Gabriele aveva ereditato dal nonno batté le quattro del mattino quando lei, finalmente, si addormentò.”

Milano, fine settembre. L’estate è ormai alle porte quando Viviana, affascinante professoressa quarantenne di inglese, sparisce con un suo giovane studente, Davide. 

Tutti, programmi televisivi compresi, si scagliano contro di lei descrivendola come una mangiauomini che avrebbe rapito un giovane ragazzo per soddisfare i suoi vari appetiti sessuali e soprannominandola ‘il fiore nero di Brera’. 

A Libera e alla madre Iole la questione non importerebbe se Furio, uno dei corteggiatori della fioraia del Giambellino, non avesse chiesto loro aiuto in quanto molto legato alla professoressa scomparsa. Le 2 donne, affiancante dalla Smilza e incoraggiate dal Dog, cominciano le loro indagini e ben presto si rendono conto di non essere le uniche a seguire le tracce della coppia.

Sono giorni frenetici e Libera deve anche preoccuparsi di Gabriele, con il quale forse potrà finalmente intraprendere la relazione amorosa da troppo tempo bramata, e della figlia Vittoria divenuta ancora più misteriosa e sfuggente del solito. Senza dimenticare che il misterioso rapinatore conosciuto nel precedente capitolo, potrebbe essere suo padre…

“Gli amanti di Brera” (Sonzogno, aprile 2022) è il sesto capitolo che vede protagoniste le ormai mitiche MissMarple del Giambellino. Ogni libro può essere letto indipendentemente dai precedenti ma naturalmente cominciare dal primo permette di godere maggiormente delle protagoniste e delle trame che si susseguono portando con sé qualcosa dei capitoli precedenti.

Non innamorarsi di Libera è impossibile e lo stesso vale per le altre protagoniste femminili. Ma non solo.

Ogni vecchio e nuovo personaggio porta con sé qualcosa di unico e anche questa volta ci si ritrova ad indagare non solo sui due fuggitivi ma anche sui sentimenti di Libera, eterna indecisa che fatica a lasciarsi andare, su quelli di Iole, che nasconde palesemente qualcosa sul suo passato, e su Vittoria che forse si sta cacciando in qualche pericolosa situazione.

Rosa Teruzzi

“Gli amanti di Brera” è anche un libro che parla di altri libri, di fiori, di desideri, di amori a volte differenti da come avevamo immaginato, di umani timori, di passione e di voglia di serenità.

“Certe canzoni – almeno quelle destinate a restare – sono proprio come i libri, pensò: conoscono già la verità.”

Rosa Teruzzi ci conduce nuovamente, dopo un anno circa, nel suo bellissimo casello ferroviario divenuto casa, che è anche quello di Libera, Iole e Vittoria, per immergerci in una nuova avventura in giro per l’Italia, dalle mille sfaccettature e dai risvolti intriganti e sempre inaspettati.

Un nuovo romanzo al quale appassionarsi, un ritorno sempre gradito nel quale le donne sono le vere protagoniste tutte da scoprire.

E ora, una volta ancora, non ci resta che attendere (speriamo non troppo!) il prossimo libro che so già sarà altrettanto affascinante e ricco di nuove coinvolgenti emozioni.  

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venerdì 18 giugno 2021

“Ombre sul naviglio” di Rosa Teruzzi: una nuova indagine tra fiori, amori, maschere e verità mai svelate

Ombre sul naviglio, Rosa Teruzzi

 

“Era per questo che lei aveva evitato così a lungo di impegnarsi? Per cercare di tenersi al riparo dalla sofferenza, senza peraltro riuscirci? All’improvviso sentì fortissimo il desiderio di chiamare Furio. Aveva bisogno di una pausa di serenità, di un sorriso. In mezzo a quei pensieri cupi il suo amico cuoco le avrebbe regalato entrambe le cose.”

Siamo al sesto capitolo delle indagini della fioraia del Giambellino. Dopo “La sposa scomparsa” (2016), “La fioraia del Giambellino” (2017), “Non si uccide per amore” (2018), “Ultimo tango all’Ortica” (2019) e “La memoria del lago” (2020), Rosa Teruzzi, esperta di cronaca nera e caporedattrice di Quarto grado, è tornata con l’attesissimo “Ombre sul naviglio” (Sonzogno, 2021).

Chi conosce le investigatrici milanesi sa che i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo e che ogni loro azione è mossa dalla passione. Ma ciò che ancora non sapevamo è che il caso del Gatto con gli Stivali (accompagnato dalla Fata Turchina e Zorro) potrebbe nascondere delle verità scottanti e che nessuno avrebbe mai immaginato.

Libera e Iole si muovono tra Milano e l’Emilia Romagna alla ricerca dei misteriosi rapinatori: perché queste maschere da personaggi delle favole e perché i loro obiettivi sono così modesti e fuori dal comune?

Gli indizi da favola potrebbero sfociare in un noir dai risvolti inaspettati ma una cosa è sicura: Libera e Iole con il supporto del Dog e della Smilza riusciranno ad arrivare alla risoluzione del caso, nonostante questo si rivelerà differente dai precedenti e colpevolizzare le persone coinvolte non sarà così semplice.

Per Libera sarà un modo per pensare ad altro, ora che ha scoperto che Gabriele, del quale è da sempre innamorata, si sta per sposare.

Rosa Teruzzi
Come avrete capito in “Ombre sul naviglio” le maschere potrebbero finalmente cadere rivelandoci aspetti delle protagoniste mai rivelati prima. E chissà che non sia la volta buona che Libera si decida a prendere una decisione in amore, smettendo di struggersi per qualcosa che non ha il coraggio di affrontare.

“A soli ventitré anni, la vita di questa ragazza è già un romanzo, pensò Libera. Ma in fondo non lo è quella di ognuno di noi?”

Rosa Teruzzi non delude mai e ancora una volta riesce a coinvolgerci nelle sue storie sempre piene di libri, di fiori, di misteri e di amore.

Bellissimo e commovente l’omaggio al collega giallista milanese Andrea Pinketts, scomparso quasi tre anni fa ma sempre nel cuore di chi lo ha seguito tramite i suoi libri e le sue indagini.

Il bello di questi libri è, tra le altre cose, che possono essere affrontati anche autonomamente, senza aver necessariamente letto i capitoli precedenti.

Vi lascio alla scoperta di “Ombre sul naviglio”, le zone oscure non mancheranno e neppure i momenti nostalgici e quelli esilaranti, e sono certa che al termine non vedrete l’ora, come me, di leggere il continuo!!

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mercoledì 15 luglio 2020

“La memoria del lago” di Rosa Teruzzi: un mistero alla scoperta delle origini delle Miss Marple del Giambellino

Copertina La memoria del lago di Rosa Teruzzi
La memoria del lago, Rosa Teruzzi

“Se le parole degli amanti non sono scritte nel vento e nell'acqua che scorre, come sosteneva Catullo, forse Gabriele sarebbe riuscito a mantenere le sue promesse.”

Rosa Teruzzi è tornata e il periodo non poteva essere migliore. Dopo la tensione dei primi mesi di questo duemilaventi avere tra le mani un libro che permette di sognare e immergersi in una nuova indagine è davvero un piacere.

“La memoria del lago” (Sonzogno, maggio 2020) è il quinto capitolo della serie de I delitti del casello ma come gli altri può essere letto in modo indipendente.

Libera e sua madre sono tornate e stavolta si devono occupare di questioni di famiglia mentre la figlia Vittoria parte per una vacanza con il fidanzato che madre e nonna sperano di poter conoscere presto meglio. 

Le Miss Marple del Giambellino amano indagare e nonostante i giornali parlino dei misteriosi rapinatori mascherati la voglia di scoprire ciò che realmente accadde alla madre di Iole, la ultrasessantenne eccentrica appassionata di yoga e amore libero che vive insieme alla figlia Libera, la ormai famosa fioraia del Giambellino.

Cosa ci faceva Ribella in quel bosco tutta sola con una bambina piccola che la aspettava a casa? E perché nonno Spartaco non ha mai voluto raccontare altro su questa storia? Voleva mantenere un segreto o semplicemente non era a conoscenza nemmeno lui della verità?

Un’altra bellissima storia che ci porta stavolta sul lago di Como, più precisamente a Colico, in provincia di Lecco. È qui che si è conclusa la vita della povera Ribella, tanti giravano attorno a lei e forse non tutti con intenzioni benigne.

Ma è bello poi ritrovare (o incontrare per la prima volta) Libera, così bella ma sempre così tormentata dal suo passato e dal presente che fatica a decifrare. Per chi già lo conosce sappiate che Gabriele ricomparirà e… leggete per saperne di più!!

Riecco anche il Dog e la Smilza, sempre pronti a buttarsi in nuovi casi e abilissime nel ricavarne il meglio ai fini del loro quotidiano.

Foto Rosa Teruzzi
Rosa Teruzzi

“Allora non si era sbagliata. Per qualche ragione che in quel momento ancora le sfuggiva, il Dog era rimasto affascinato dalla storia di Ribella. Magari soltanto perché rappresentava un enigma e quindi una sfida alla sua intelligenza. E infatti il capocronista aveva subito dato prova delle sue capacità: gli erano bastate meno di tre ore per avviare le ricerche. Aveva scoperto, per esempio, che il prete della denuncia, don Carolino, era ancora vivo, e dopo la pensione si era ritirato nella casa di famiglia, a Laghetto.”

Con “La memoria del lago” si ride, ci si innamora, si respirano libertà e nostalgia, si sentono i profumi dei fiori più belli (quelli utilizzati da Libera per le creazioni dei suoi famosissimi e originali bouquets) e si ammirano ineguagliabili scorci sul lago.

Un viaggio verso le origini che ci permettono di conoscere una Iole sempre stravagante ma molto più riflessiva. Una storia che fa riflettere sull'importanza del passato per il nostro presente.

Una nuova avventura al femminile della scrittrice ed esperta di cronaca nera Rosa Teruzzi il cui capolinea è ancora una volta quello splendido casello milanese restaurato e sempre luogo di emozioni, dubbi e passioni senza tempo.

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lunedì 1 luglio 2019

“Ultimo tango all’Ortica” di Rosa Teruzzi: una nuova indagine al femminile tra i vicoli di una Milano più frenetica e romantica che mai

Ultimo tango all'Ortica, Rosa Teruzzi

“Libera scosse il capo, infastidita. Era davvero troppa la confusione che regnava nella sua testa e nel suo cuore e mai, come in quel momento, avrebbe avuto bisogno di un vero amico con cui aprirsi, ma le persone di cui si fidava erano tutte, chi più chi meno, coinvolte nei suoi conflitti e nonno Spartaco, l’unico che avrebbe saputo ascoltarla senza giudicarla, non c’era più.”
Quando Katy occupa il centro della pista da ballo tutti la guardano e rimangono ammaliati dai movimenti sinuosi del suo corpo mentre si esibisce in un appassionante tango, ogni volta con differenti ballerini. 

La balera dell’Ortica, nella periferia di Milano, è piena di gente quella sera di agosto, non appena la musica si ferma lei fugge e la stessa notte un giovane e molesto uomo, ex della ballerina, viene ritrovato morto, ucciso da un colpo di pistola. È stata forse la donna ad ammazzarlo, stanca dei pedinamenti, o qualche altra spasimante? La polizia arresta il maggiordomo di una ricca signora, un uomo taciturno nella cui agenda vengono trovate delle foto di Katy, ma qualcosa non torna e serviranno le abilità delle Miss Marple del Giambellino per svelare il mistero e scagionare l’innocente. Contemporaneamente si intrecciano al delitto dei fatti irrisolti nel tempo e un mistero di famiglia mai sondato fino in fondo.

“Ultimo tango all’Ortica” (Sonzogno, maggio 2019) è il quarto volume che vede protagoniste le investigatrici milanesi e benché vi sia un filo conduttore ad unirli possono tranquillamente essere letti in autonomia.

Libera e Iole, figlia e madre, sono ancora una volta le protagoniste indiscusse, insieme a Vittoria, un po’ più in disparte, ma non meno importante, da quando l’omicidio del padre è stato risolto.

Il presunto colpevole dell’omicidio sul quale indagano è una cara amica di famiglia, coetanea di Iole, e questo le fa sentire ancora più coinvolte. Le loro tecniche nell’indagare si sono fatte più precise e la loro stravaganza le rende spassosissime.

Libera continua a svolgere la professione di fioraia, confezionando bellissimi bouquet
Rosa Teruzzi
oramai famosi ovunque, e Iole non abbandona la sua indole da figlia dei fiori tra sedute di yoga improvvisate e furtivi incontri con spasimanti di volta in volta differenti.   
  
La fioraia non perde il suo romanticismo e la sua immagine di donna innamorata, delusa dall’uomo che credeva avrebbe potuto accompagnarla negli anni a venire, è più bella che mai. Finalmente si sente donna e rivendica il suo essere capace di prendere decisioni senza interferenze esterne.  

“Gabriele, l’unico uomo che in tutti quegli anni avesse mai davvero desiderato, era lì, seduto al suo fianco, e solo sfiorarlo le metteva i brividi. Era lì, ma non poteva più essere suo. E allora come era possibile che lei si sentisse al contempo devastata e quasi sollevata? La paura della sofferenza che può derivare dall’amore era più forte, per lei, del piacere che l’amore porta?”

Ogni libro è un crescendo e ogni indagine è coinvolgente e intrigante.

Rosa Teruzzi ci regala una nuova avventura in una Milano frenetica, romantica ed inedita fatta di libri, di fiori, di gente, di splendidi caselli ferroviari ristrutturati, e di verità nascoste e di donne.

Sì, perché le donne sono le vere protagoniste di questo libro, con la loro forza, la loro debolezza e il diritto di essere rispettate indipendentemente da luoghi comuni maschilisti o da stupidi pregiudizi privi di fondamento.

Le poco più di centoquaranta pagine scorrono velocemente e ora non ci resta che attendere la prossima indagine!

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venerdì 28 dicembre 2018

“Non si diventa mai adulti. E altre cose che ho impiegato quarant'anni a imparare” di Pamela Druckerman


Non si diventa mai adulti, Pamela Druckerman
“Hai quarant'anni quando… sai come deludere qualcuno; hai smesso di frequentare persone che ti fanno sentire malissimo; sai che se una donna vuole passare il suo tempo libero con te, ci sono buone probabilità che ti apprezzi; hai talmente poco tempo da sacrificare il sonno, ma hai bisogno di dormire per poter fare tutto quel che devi, il paradosso ti rende perpetuamente improduttiva; sai che la maggior parte dei conflitti coniugali è causata o dalla mancanza di sesso o dalla mancanza di sonno.”
C’è chi si lamenta degli anni che passano e chi preferirebbe smettere di festeggiare i compleanni ma dopotutto ogni anno che passa significa che ci siamo ancora quindi perché non prenderla con filosofia e trovare il modo di godersi al meglio l’età che si ha?

Deve averla pensata così anche Pamela Druckerman, la giornalista e scrittrice autrice di “Non si diventa mai adulti. E altre cose che ho impiegato quarant'anni a imparare” (Sonzogno, agosto 2018, traduzione dall’inglese americano di Paola Bertante). Lei ha superato di recente i quarant’anni e ha iniziato a riflettere sul suo passato accostandolo al suo presente. Cosa cambia quando si supera questa età? Ci si sente ancora come dei ventenni o si è proiettati verso il futuro?

Pamela la prende con filosofia e si gode il presente giorno per giorno e con tutta la sua ironia ci racconta come è arrivata ai quarant’anni, quale è la percezione degli altri e come questa età era concepita fino a qualche anno fa.

Oltretutto non solo è una quarantenne ma è anche una donna americana che si è trasferita in Francia! Sono perciò diversi i motivi che portano l’autrice, protagonista del suo stesso libro – diario, a sentirsi disorientata dopo anni di presunte certezze.
Pamela Druckerman

Il suo sguardo è ironico e il suo modo di analizzare ciò che accade e ciò che gli altri pensano e dicono è originale, divertente e fa capire quanto l’esperienza di vita e gli anni già vissuti contino per i giorni e gli anni che verranno.

“Una volta terminato il libro sull'educazione dei figli, invece, avevo l’impressione di aver dato il massimo. Non avrei cambiato una virgola. A quarant'anni non mi preoccupavo più delle mie potenzialità. Finalmente, davo il meglio di me stessa.”

C’è il marito, ci sono i figli, c’è soprattutto una donna con la sua indipendenza, con tutto ciò che le piace e che non le piace, con i momenti felici, quelli di incertezza, le malattie, la scrittura.

Una lettura piacevole, scorrevole, un inno alla femminilità, al non prendersi mai, o quasi, sul serio, al tenere conto della propria età ma con positività ed emozione.

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sabato 15 dicembre 2018

I libri da regalare a Natale #1: viaggiare ed emozionarsi tra le pagine



Un proverbio armeno recita che “Per fare un albero di Natale ci vogliono tre cose: gli ornamenti, l’albero e la fede nel futuro” ma io aggiungerei un bel libro, sia come decorazione per l’albero che per il Natale in generale!

Mancano pochi giorni al 25 dicembre ma sono certa che in tanti saranno ancora in cerca del regalo ideale e perché non regalare quindi un bel libro con storie che porteranno i fortunati verso nuovi mondi, nuove esperienze e nuove visioni?

Sapevate, inoltre, che le ultime otto settimane dell’anno incidono per il 24-25% dell’intero fatturato dell’anno della vendita di libri che più di una copia su tre di quelle vendute nel 2018 è di un piccolo o medio editore?

Ogni libro è un investimento per il futuro!

Qui troverete tredici libri emozionali ed emozionanti, tredici storie che ne racchiudono tante altre, storie pubblicate da casa editrice più o meno note, di autori italiani e non.

Al primo posto troverete l’ultimo libro di Loredana Limone, scrittrice lombarda di origine napoletana, che ci ha purtroppo lasciato pochi giorni fa. Tanti di voi la conosceranno per il fantastico Borgo Propizio ma se non avete avuto occasione di leggerla fatelo ora, per ricordare una splendida persona e talentuosa scrittrice o per scoprirla per la prima volta. 

Al secondo posto Camurrìa, bellissimo romanzo di Francesco Lisa del quale Loredana si stava occupando personalmente come ufficio stampa, che lei stessa mi aveva consigliato descrivendolo come ‘molto bello ed è privo di cliché’.





Una lettera lunga una vita, L. Limone
UNA LETTERA LUNGA UNA VITA di Loredana Limone

TRAMA: Un romanzo al femminile, una storia d’altri tempi che rievoca un’Italia che solo in piccole realtà si è mantenuta tale. Tina è una donna ambiziosa che crede nell'amore, quello più forte e resistente ad ogni distanza. Un romanzo intenso e commovente che fa riflettere, una donna piena di sogni e aspirazioni che non è mai riuscita a dimenticare quell'amore intenso divenuto col tempo quasi platonico. Tormento e sofferenza sono tra i protagonisti principali; nello sfondo la guerra con povertà e morte.  

EDITORE: Edizioni Cento Autori
PAGINE: 242
CODICE ISBN CARTACEO: 9788868721350
PREZZO CARTACEO: € 15,00
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Camurrìa, Francesco Lisa
CAMURRÌA di Francesco Lisa

TRAMA: Una storia bellissima, coinvolgente, che scorre sotto gli occhi del lettore con un sentimento di realtà molto forte. Don Martino è un prete giovane, alla prima esperienza con una parrocchia tutta sua. La vicinanza con Mimì è fondamentale per lui, più di quanto avrebbe mai immaginato. I due infatti diventano amici e perfino confidenti ed è imprescindibile il rapporto padre-figlio. “Camurrìa” è tante cose insieme, è un romanzo di mafia, di ribellione, di formazione, è il racconto di un paese siciliano come tanti in quegli anni, alle prese con i pettegolezzi, con gli obblighi, con gli sfregi dei maligni, con gli amori e le nascite di nuove famiglie. Ogni capitolo è introdotto da un proverbio siciliano con relativa traduzione, una sorta di introduzione a ciò che accadrà nelle pagine successive.

EDITORE: Edizioni Convalle
PAGINE: 262
CODICE ISBN CARTACEO: 9788885434165
PREZZO CARTACEO: € 13,00
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Violet, Davide Cavazza
VIOLET di Davide Cavazza

TRAMA: La storia è avvolta nella nebbia fin dall'inizio, i tre protagonisti navigano nel loro dolore e nelle loro incertezze alla ricerca di espiazione per delle colpe mai esplicitate.
Agnese, che diventa Violet nelle notti più tormentate, cerca rifugio in ogni luogo la circondi, persino in chiesa dove resta ad ascoltare i sermoni di don Antonio, il quale intuisce che qualcosa nel profondo logora quella donna. La settimana della Santa Pasqua potrebbe essere l’occasione per lavare via ogni negatività ma non è così semplice, per nessuno dei tre. Lo stesso prete diventa umano e manifesta le complessità del suo ruolo, sempre in bilico tra oscurità e solitudine. “Violet” è intriso di una tristezza colma di riflessioni, il lettore si domanda da dove derivino tali sentimenti e solamente il finale, tanto sconvolgente quanto inaspettato, rivelerà l’unica verità.

EDITORE: Leone Editore
PAGINE: 163
CODICE ISBN CARTACEO: 9788863934557
PREZZO CARTACEO: € 10,90
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Uomini che restano, Sara Rattaro

UOMINI CHE RESTANO di Sara Rattaro

TRAMA: Si parte da un tradimento per compiere poi un flashback nel passato alla ricerca di una spiegazione a ciò che è accaduto. I traditori sono gli uomini, ma i due hanno storie ben differenti e comprendere le loro ragioni sarà complicato, se non impossibile. Ci sono poi la malattia, le complicazioni del dover ammettere l’omosessualità, la necessità di fingere per portare avanti realtà sempre negate. “Uomini che restano” si fa divorare, emoziona, provoca rabbia, dolore e conforto nel momento in cui il lettore comincia a comprendere e a prendere in considerazione punti di vista differenti.

EDITORE: Sperling&Kupfer
PAGINE: 250
CODICE ISBN CARTACEO: 9788820064549
PREZZO CARTACEO: € 16,90
PREZZO E-BOOK: € 9,99
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Volo di paglia, Laura Fusconi
VOLO DI PAGLIA di Laura Fusconi

TRAMA: “Volo di Paglia” è uno di quei libri che colpisce dalla prima pagina, dalle prime parole e che ritorna anche la notte con i suoi demoni e l’innocenza dei suoi piccoli personaggi. Poetico e crudo al contempo, la scrittura è riconoscibile e priva di orpelli. Il lettore passa dalla tenerezza per quei bambini e i loro pensieri, alla violenza degli adulti che credono di poter nascondere i loro segreti così facilmente. Non è una storia che si digerisce facilmente proprio per questo contrasto così spiazzante tra il mondo dei bambini e gli adulti. Non è nulla di nuovo, dopotutto, sappiamo quanto i più piccoli si ritrovino a subire in tempi di guerra, ma è la scrittura di Laura Fusconi a rendere questo romanzo così bello, con la sua semplicità e sensibilità stilistica.

EDITORE: Fazi Editore
PAGINE: 238
CODICE ISBN CARTACEO: 9788893253185
PREZZO CARTACEO: € 15,50
PREZZO E-BOOK: € 7,99
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Irrecuperabile ribelle, Tina Modotti
IRRECUPERABILE RIBELLE di Tina Modotti

TRAMA: Testimonianze importanti e forti di una donna temeraria che girò mezzo mondo, che si innamorò, che sperimentò e nonostante tutto continuò ad andare avanti con la voglia di vedere e andare oltre ogni comune impressione e concezione. Una donna che non dava tregua alla sua curiosità, al suo volersi dare da fare, al suo desiderio di vivere una vita da protagonista, nonostante tutto. E che, tra i tanti, conobbe persino Frieda Kahlo e il marito Diego Rivera. Poche parole ma ben pesate, quaranta intense pagine che danno al lettore una visione generale, ma piuttosto ben a fuoco, di un’artista unica nel suo genere che ci lasciò troppo presto.

EDITORE: Via Del Vento
PAGINE: 44
CODICE ISBN CARTACEO: 9788862260923
PREZZO CARTACEO: € 4,00
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La differenza invisibile
LA DIFFERENZA INVISIBILE di Mademoiselle Caroline e Julie Dachez

TRAMA: “La differenza invisibile” è un libro bellissimo, per la sua storia, per le illustrazioni delle quali è impossibile non innamorarsi, per i silenzi eloquenti, per le pause dolorose, per l’amore per libri e librerie e le scoperte che cambiano la vita alla protagonista. Una piccola opera d’arte dall'intento educativo rivolto ad un vasto pubblico di lettori. I disegni rendono il messaggio più diretto, impariamo a conoscere l’Asperger, in particolare nelle donne, a conoscere Marguerite, così sensibile, intelligente, appassionata, unica. Duecento pagine che spalancano la mente del lettore verso un mondo altro, alla scoperta di una forma di autismo (lieve e ad alto funzionamento) ben differente da ciò che, per ignoranza, pensavamo di sapere.

EDITORE: Edizioni LSWR
PAGINE: 196
CODICE ISBN CARTACEO: 9788868956004
PREZZO CARTACEO: € 24,90
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Elmet, Fiona Mozley
ELMET di Fiona Mozley

TRAMA: Un romanzo che parte in sordina, in un mondo quasi idilliaco, che mostra ben presto ciò che di negativo può esserci nella vita di ogni essere umano, i pericoli, le difficoltà, i fatti omessi. Il lettore viene veicolato dalla narrazione di Daniel, vediamo e sentiamo con i suoi occhi di giovane ragazzo concentrato sul suo dover essere uomo. E d’improvviso si troverà adulto, nonostante desiderasse solamente continuare a sognare e vivere sentendosi se stesso. Duecentottanta pagine intense, una scrittura notevole accompagnata da una storia davvero forte, cruda, toccante.

EDITORE: Fazi Editore
PAGINE: 277
CODICE ISBN CARTACEO: 9788893253321
PREZZO CARTACEO: € 18,00
PREZZO E-BOOK: € 9,99
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L'incredibile storia..., Per J Andersson
L'INCREDIBILE STORIA DELL'UOMO CHE DALL'INDIA ARRIVÒ IN SVEZIA IN BICICLETTA PER AMORE di Per J Andersson

TRAMA: Quando Pikay nacque l’astrologo predisse che avrebbe sposato una ragazza straniera, che lui non avrebbe dovuto cercarla ma che lei sarebbe venuta da lui. Non disse però quali ingiustizie avrebbe dovuto subire a causa della suddivisione della popolazione indiana in caste, la fame che avrebbe patito e le soddisfazioni che sarebbero arrivate. Un viaggio incredibile dal sapore fiabesco, l’unione tra i racconti hippie e le storie d’amore di Bollywood. La vita di un bambino, poi ragazzo e poi uomo, che, giunto ai limiti della sopportazione umana, si trova sorpreso dinanzi alle possibilità che la vita gli offre. Una società indiana governata dalle caste, ricca per questo di discriminazioni, che tenta però di modernizzarsi e liberarsi dalle idee ormai vecchie.

EDITORE: Sonzogno
PAGINE: 300
CODICE ISBN CARTACEO: 9788845400186
PREZZO CARTACEO: € 17,00
PREZZO E-BOOK: € 9,99
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Il ragazzo della scogliera, D. Dentici
IL RAGAZZO DELLA SCOGLIERA di Domenico Dentici

TRAMA: Un romanzo breve molto particolare, tutto parte come una storia sospesa nel tempo e nello spazio. Il bianco ricopre tutto, il silenzio è assordante e la confusione nella testa del protagonista diviene la nostra. Proprio come lui non capiamo cosa stia accadendo e quando si intravede del sangue si comincia ad intuire che qualcosa di grave ha macchiato il passato, o il presente, del giovane uomo. Coinvolgente, deviante, ricco di amore in ogni sua forma ma anche di violenza inaspettata e priva di senso in contrasto con la tranquillità del mare e con la tonalità chiara della sabbia.

EDITORE: La Strada per Babilonia
PAGINE: 82
CODICE ISBN CARTACEO: 9788894822236
PREZZO CARTACEO: € 7,00
PREZZO E-BOOK: € 2,49
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Ciclamini al re, Cristina Biolcati
CICLAMINI AL RE di Cristina Biolcati

TRAMA: Conquista dalla prima pagina, con quella voce narrante onnisciente che sa dialogare così bene con il lettore. Sarebbe bello se questo fosse un racconto per bambini ma ciò che accade va oltre e i risvolti sono inaspettati. Giulio è tenerissimo e spontaneo e questo è uno dei motivi per il quale si ritrova bullizzato: i suoi interessi sono diversi dai coetanei e il fatto di vivere in un piccolo paese della Pianura Padana, nel quale tutti sono dediti al lavoro fisico, non gli è certo di aiuto. “Ciclamini al re” si fa divorare ed emoziona, racconti di libri, di ragazzi che leggono e sanno andare oltre le apparenze, di adulti che sottovalutano i loro figli e nipoti, di bulli che possono essere neutralizzati, di un mondo che ancora esiste e che all'occorrenza può essere narrato in maniera variopinta da penne capaci.

EDITORE: Delos Digital
PAGINE: 63
CODICE ASIN: B07F869H1W
PREZZO E-BOOK: € 1,99
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Il tempo degli amaranti, A. Mocciola
IL TEMPO DEGLI AMARANTI di Antonio Mocciola

TRAMA: L’amaranto, il fiore che secondo la tradizione greca non appassisce mai, è il protagonista di questa storia permeata da una tensione e da una inquietudine che non ha fine. Un romanzo che si legge tutto d’un fiato, che appassiona, che fa riflettere e riporta a tempi e mentalità purtroppo, in alcuni casi, non troppo lontane da noi. Un protagonista maschile con una serie di donne, tutte importanti, nello sfondo. È una storia di amore, amore per la vita che in alcuni casi manca, è la storia di formazione di un ragazzo prima e uomo poi alle prese con scelte per nulla semplici.

È la sua difficoltà a guardare la propria realtà con occhi sinceri, influenzato dai pensieri degli altri e dal timore di deludere tutti.

EDITORE: Milena Edizioni
PAGINE: 106
CODICE ISBN CARTACEO: 9788898377510
PREZZO CARTACEO: € 7,40
PREZZO E-BOOK: € 1,49
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La famiglia Aubrey, Rebecca West
LA FAMIGLIA AUBREY di Rebecca West

TRAMA: Primo capitolo di una trilogia è sorprendente nella sua semplicità: quella di Rebecca West è una scrittura scorrevole e affascinante, capace di mostrare le sfaccettature di un’epoca in bilico tra bellezze e brutture dell’esistenza. Ogni personaggio è ben delineato, basta una parola per riconoscere la persona alla quale si sta facendo riferimento e se inizialmente il lettore è spettatore silente, con il proseguire delle pagine diventa parte integrante della famiglia. Poco importa che la loro casa non sia tra le più sfarzose e che i loro abiti risultino passati di moda, ciò che importa sono le dinamiche interne, i pensieri di ognuno dei protagonisti, le difficoltà. Quella Aubrey non è la classica famiglia di fine Ottocento – primi del Novecento, i figli non sono relegati nelle loro stanze e non si annoiano ma vivono tutto ciò che riguarda la famiglia a trecentosessanta gradi e benché si accenni alla preoccupazione dei genitori riguardo i futuri matrimoni delle figlie, esse imparano a fare tutto e conservano una forza ed un orgoglio propri.

EDITORE: Fazi Editore
PAGINE: 570
CODICE ISBN CARTACEO: 9788893253925
PREZZO CARTACEO: € 18,00
PREZZO E-BOOK: € 9,99
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