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mercoledì 15 luglio 2020

“La memoria del lago” di Rosa Teruzzi: un mistero alla scoperta delle origini delle Miss Marple del Giambellino

Copertina La memoria del lago di Rosa Teruzzi
La memoria del lago, Rosa Teruzzi

“Se le parole degli amanti non sono scritte nel vento e nell'acqua che scorre, come sosteneva Catullo, forse Gabriele sarebbe riuscito a mantenere le sue promesse.”

Rosa Teruzzi è tornata e il periodo non poteva essere migliore. Dopo la tensione dei primi mesi di questo duemilaventi avere tra le mani un libro che permette di sognare e immergersi in una nuova indagine è davvero un piacere.

“La memoria del lago” (Sonzogno, maggio 2020) è il quinto capitolo della serie de I delitti del casello ma come gli altri può essere letto in modo indipendente.

Libera e sua madre sono tornate e stavolta si devono occupare di questioni di famiglia mentre la figlia Vittoria parte per una vacanza con il fidanzato che madre e nonna sperano di poter conoscere presto meglio. 

Le Miss Marple del Giambellino amano indagare e nonostante i giornali parlino dei misteriosi rapinatori mascherati la voglia di scoprire ciò che realmente accadde alla madre di Iole, la ultrasessantenne eccentrica appassionata di yoga e amore libero che vive insieme alla figlia Libera, la ormai famosa fioraia del Giambellino.

Cosa ci faceva Ribella in quel bosco tutta sola con una bambina piccola che la aspettava a casa? E perché nonno Spartaco non ha mai voluto raccontare altro su questa storia? Voleva mantenere un segreto o semplicemente non era a conoscenza nemmeno lui della verità?

Un’altra bellissima storia che ci porta stavolta sul lago di Como, più precisamente a Colico, in provincia di Lecco. È qui che si è conclusa la vita della povera Ribella, tanti giravano attorno a lei e forse non tutti con intenzioni benigne.

Ma è bello poi ritrovare (o incontrare per la prima volta) Libera, così bella ma sempre così tormentata dal suo passato e dal presente che fatica a decifrare. Per chi già lo conosce sappiate che Gabriele ricomparirà e… leggete per saperne di più!!

Riecco anche il Dog e la Smilza, sempre pronti a buttarsi in nuovi casi e abilissime nel ricavarne il meglio ai fini del loro quotidiano.

Foto Rosa Teruzzi
Rosa Teruzzi

“Allora non si era sbagliata. Per qualche ragione che in quel momento ancora le sfuggiva, il Dog era rimasto affascinato dalla storia di Ribella. Magari soltanto perché rappresentava un enigma e quindi una sfida alla sua intelligenza. E infatti il capocronista aveva subito dato prova delle sue capacità: gli erano bastate meno di tre ore per avviare le ricerche. Aveva scoperto, per esempio, che il prete della denuncia, don Carolino, era ancora vivo, e dopo la pensione si era ritirato nella casa di famiglia, a Laghetto.”

Con “La memoria del lago” si ride, ci si innamora, si respirano libertà e nostalgia, si sentono i profumi dei fiori più belli (quelli utilizzati da Libera per le creazioni dei suoi famosissimi e originali bouquets) e si ammirano ineguagliabili scorci sul lago.

Un viaggio verso le origini che ci permettono di conoscere una Iole sempre stravagante ma molto più riflessiva. Una storia che fa riflettere sull'importanza del passato per il nostro presente.

Una nuova avventura al femminile della scrittrice ed esperta di cronaca nera Rosa Teruzzi il cui capolinea è ancora una volta quello splendido casello milanese restaurato e sempre luogo di emozioni, dubbi e passioni senza tempo.

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domenica 11 giugno 2017

“La fioraia del Giambellino” di Rosa Teruzzi: il ritorno delle investigatrici milanesi, tra nuove indagini e vecchie sofferenze

La fioraia del Giambellino, Rosa Teruzzi 
“Penso che Vittoria aveva ragione: il suo tempo aveva subito un’accelerazione, come se la ricerca di verità per un’altra donna avesse comportato una crescita per lei. Si alzò e mise il tè a bollire sul fuoco. Era il momento delle scelte adulta, si disse.”
“La sposa scomparsa” (Sonzogno, 2016) mi era piaciuto davvero tanto e sapere, dalla stessa Rosa Teruzzi, in occasione di Tempo di Libri, che era in procinto di uscire il seguito, non poteva che essere una piacevolissima notizia per me.

Posso ora dire, dopo aver divorato “La fioraia del Giambellino” (Sonzogno, maggio 2017) che non vedo già l’ora di leggere il terzo capitolo!

Protagoniste indiscusse sono ancora una volta loro tre, Libera, Vittoria e Iole, madre, figlia e nonna. Un terzetto dai caratteri differenti tra loro ma tutte caparbie e sempre pronte a mettersi in gioco. Ed ancora una volta Vittoria si è fatta convincere da una giovane ragazza in procinto di sposarsi ad indagare sul suo passato, alla ricerca di quel padre mai conosciuto e del quale la madre non hai mai voluto parlare. Iole non potrebbe essere più felice di occuparsi di questo caso, il suo animo da detective ci mette un attimo a manifestarsi nuovamente ma dall'altra parte la nipote Vittoria non è troppo felice di queste iniziative che potrebbero rivelarsi pericolose. Ma lei stessa rischia di cacciarsi nei guai continuando ad indagare sulla morte del padre.

“La fioraia del Giambellino” ci riporta nella Milano del precedente capitolo, in quel casello ferroviario divenuto casa delle protagoniste, realmente presente nel capoluogo lombardo e in via di riqualificazione (con il desiderio di tramutarlo in un luogo in cui incontrarsi e parlare di libri) grazie ad un progetto di Rosa Teruzzi in collaborazione con alcune associazioni di quartiere.
Rosa Teruzzi, ©Rebecca Mais 

Vittoria è un personaggio bellissimo, una donna con mille incertezze, una creatività da esprimere, lo fa principalmente attraverso i fiori e il loro significato, la voglia di vivere un amore da troppo tempo desiderato e sognato ed una solitudine profonda difficile da arginare. 

Vittoria è reale e con essa il mondo che la circonda, un mondo talvolta difficile da comprendere ma anche colmo di opportunità, seppure non sempre positive.

“La fioraia del Giambellino” ha una copertina bellissima, è divertente (come non apprezzare le idee stravaganti della più anziana ed intraprendente del trio, Iole) è coinvolgente e perché no, anche sognante e ricco di fascino.  


In un unico libro si hanno tre visioni della vita, non meno importante delle altre quella della figlia Vittoria, ferma in quella fase in cui si cerca giustizia a tutti i costi, e si ha l’opportunità di scoprire quelle stradine di una Milano troppo spesso stereotipata ma che in realtà nasconde tanti meravigliosi angoli da percorrere con la scrittrice ed eventualmente recandocisi di persona. 

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venerdì 18 giugno 2021

“Ombre sul naviglio” di Rosa Teruzzi: una nuova indagine tra fiori, amori, maschere e verità mai svelate

Ombre sul naviglio, Rosa Teruzzi

 

“Era per questo che lei aveva evitato così a lungo di impegnarsi? Per cercare di tenersi al riparo dalla sofferenza, senza peraltro riuscirci? All’improvviso sentì fortissimo il desiderio di chiamare Furio. Aveva bisogno di una pausa di serenità, di un sorriso. In mezzo a quei pensieri cupi il suo amico cuoco le avrebbe regalato entrambe le cose.”

Siamo al sesto capitolo delle indagini della fioraia del Giambellino. Dopo “La sposa scomparsa” (2016), “La fioraia del Giambellino” (2017), “Non si uccide per amore” (2018), “Ultimo tango all’Ortica” (2019) e “La memoria del lago” (2020), Rosa Teruzzi, esperta di cronaca nera e caporedattrice di Quarto grado, è tornata con l’attesissimo “Ombre sul naviglio” (Sonzogno, 2021).

Chi conosce le investigatrici milanesi sa che i colpi di scena sono sempre dietro l’angolo e che ogni loro azione è mossa dalla passione. Ma ciò che ancora non sapevamo è che il caso del Gatto con gli Stivali (accompagnato dalla Fata Turchina e Zorro) potrebbe nascondere delle verità scottanti e che nessuno avrebbe mai immaginato.

Libera e Iole si muovono tra Milano e l’Emilia Romagna alla ricerca dei misteriosi rapinatori: perché queste maschere da personaggi delle favole e perché i loro obiettivi sono così modesti e fuori dal comune?

Gli indizi da favola potrebbero sfociare in un noir dai risvolti inaspettati ma una cosa è sicura: Libera e Iole con il supporto del Dog e della Smilza riusciranno ad arrivare alla risoluzione del caso, nonostante questo si rivelerà differente dai precedenti e colpevolizzare le persone coinvolte non sarà così semplice.

Per Libera sarà un modo per pensare ad altro, ora che ha scoperto che Gabriele, del quale è da sempre innamorata, si sta per sposare.

Rosa Teruzzi
Come avrete capito in “Ombre sul naviglio” le maschere potrebbero finalmente cadere rivelandoci aspetti delle protagoniste mai rivelati prima. E chissà che non sia la volta buona che Libera si decida a prendere una decisione in amore, smettendo di struggersi per qualcosa che non ha il coraggio di affrontare.

“A soli ventitré anni, la vita di questa ragazza è già un romanzo, pensò Libera. Ma in fondo non lo è quella di ognuno di noi?”

Rosa Teruzzi non delude mai e ancora una volta riesce a coinvolgerci nelle sue storie sempre piene di libri, di fiori, di misteri e di amore.

Bellissimo e commovente l’omaggio al collega giallista milanese Andrea Pinketts, scomparso quasi tre anni fa ma sempre nel cuore di chi lo ha seguito tramite i suoi libri e le sue indagini.

Il bello di questi libri è, tra le altre cose, che possono essere affrontati anche autonomamente, senza aver necessariamente letto i capitoli precedenti.

Vi lascio alla scoperta di “Ombre sul naviglio”, le zone oscure non mancheranno e neppure i momenti nostalgici e quelli esilaranti, e sono certa che al termine non vedrete l’ora, come me, di leggere il continuo!!

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lunedì 16 maggio 2022

“Gli amanti di Brera” di Rosa Teruzzi: amore e mistero nella nuova indagine delle Miss Marple del Giambellino

Gli amanti di Brera, Rosa Teruzzi

“Chissà se valeva anche per la vita, si chiese Libera. Sei i suoi cicli ricalcavano quelli dell’orto. Se esisteva una stagione in cui, dopotutto, si imparava ad amare. La vecchia pendola che Gabriele aveva ereditato dal nonno batté le quattro del mattino quando lei, finalmente, si addormentò.”

Milano, fine settembre. L’estate è ormai alle porte quando Viviana, affascinante professoressa quarantenne di inglese, sparisce con un suo giovane studente, Davide. 

Tutti, programmi televisivi compresi, si scagliano contro di lei descrivendola come una mangiauomini che avrebbe rapito un giovane ragazzo per soddisfare i suoi vari appetiti sessuali e soprannominandola ‘il fiore nero di Brera’. 

A Libera e alla madre Iole la questione non importerebbe se Furio, uno dei corteggiatori della fioraia del Giambellino, non avesse chiesto loro aiuto in quanto molto legato alla professoressa scomparsa. Le 2 donne, affiancante dalla Smilza e incoraggiate dal Dog, cominciano le loro indagini e ben presto si rendono conto di non essere le uniche a seguire le tracce della coppia.

Sono giorni frenetici e Libera deve anche preoccuparsi di Gabriele, con il quale forse potrà finalmente intraprendere la relazione amorosa da troppo tempo bramata, e della figlia Vittoria divenuta ancora più misteriosa e sfuggente del solito. Senza dimenticare che il misterioso rapinatore conosciuto nel precedente capitolo, potrebbe essere suo padre…

“Gli amanti di Brera” (Sonzogno, aprile 2022) è il sesto capitolo che vede protagoniste le ormai mitiche MissMarple del Giambellino. Ogni libro può essere letto indipendentemente dai precedenti ma naturalmente cominciare dal primo permette di godere maggiormente delle protagoniste e delle trame che si susseguono portando con sé qualcosa dei capitoli precedenti.

Non innamorarsi di Libera è impossibile e lo stesso vale per le altre protagoniste femminili. Ma non solo.

Ogni vecchio e nuovo personaggio porta con sé qualcosa di unico e anche questa volta ci si ritrova ad indagare non solo sui due fuggitivi ma anche sui sentimenti di Libera, eterna indecisa che fatica a lasciarsi andare, su quelli di Iole, che nasconde palesemente qualcosa sul suo passato, e su Vittoria che forse si sta cacciando in qualche pericolosa situazione.

Rosa Teruzzi

“Gli amanti di Brera” è anche un libro che parla di altri libri, di fiori, di desideri, di amori a volte differenti da come avevamo immaginato, di umani timori, di passione e di voglia di serenità.

“Certe canzoni – almeno quelle destinate a restare – sono proprio come i libri, pensò: conoscono già la verità.”

Rosa Teruzzi ci conduce nuovamente, dopo un anno circa, nel suo bellissimo casello ferroviario divenuto casa, che è anche quello di Libera, Iole e Vittoria, per immergerci in una nuova avventura in giro per l’Italia, dalle mille sfaccettature e dai risvolti intriganti e sempre inaspettati.

Un nuovo romanzo al quale appassionarsi, un ritorno sempre gradito nel quale le donne sono le vere protagoniste tutte da scoprire.

E ora, una volta ancora, non ci resta che attendere (speriamo non troppo!) il prossimo libro che so già sarà altrettanto affascinante e ricco di nuove coinvolgenti emozioni.  

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lunedì 1 luglio 2019

“Ultimo tango all’Ortica” di Rosa Teruzzi: una nuova indagine al femminile tra i vicoli di una Milano più frenetica e romantica che mai

Ultimo tango all'Ortica, Rosa Teruzzi

“Libera scosse il capo, infastidita. Era davvero troppa la confusione che regnava nella sua testa e nel suo cuore e mai, come in quel momento, avrebbe avuto bisogno di un vero amico con cui aprirsi, ma le persone di cui si fidava erano tutte, chi più chi meno, coinvolte nei suoi conflitti e nonno Spartaco, l’unico che avrebbe saputo ascoltarla senza giudicarla, non c’era più.”
Quando Katy occupa il centro della pista da ballo tutti la guardano e rimangono ammaliati dai movimenti sinuosi del suo corpo mentre si esibisce in un appassionante tango, ogni volta con differenti ballerini. 

La balera dell’Ortica, nella periferia di Milano, è piena di gente quella sera di agosto, non appena la musica si ferma lei fugge e la stessa notte un giovane e molesto uomo, ex della ballerina, viene ritrovato morto, ucciso da un colpo di pistola. È stata forse la donna ad ammazzarlo, stanca dei pedinamenti, o qualche altra spasimante? La polizia arresta il maggiordomo di una ricca signora, un uomo taciturno nella cui agenda vengono trovate delle foto di Katy, ma qualcosa non torna e serviranno le abilità delle Miss Marple del Giambellino per svelare il mistero e scagionare l’innocente. Contemporaneamente si intrecciano al delitto dei fatti irrisolti nel tempo e un mistero di famiglia mai sondato fino in fondo.

“Ultimo tango all’Ortica” (Sonzogno, maggio 2019) è il quarto volume che vede protagoniste le investigatrici milanesi e benché vi sia un filo conduttore ad unirli possono tranquillamente essere letti in autonomia.

Libera e Iole, figlia e madre, sono ancora una volta le protagoniste indiscusse, insieme a Vittoria, un po’ più in disparte, ma non meno importante, da quando l’omicidio del padre è stato risolto.

Il presunto colpevole dell’omicidio sul quale indagano è una cara amica di famiglia, coetanea di Iole, e questo le fa sentire ancora più coinvolte. Le loro tecniche nell’indagare si sono fatte più precise e la loro stravaganza le rende spassosissime.

Libera continua a svolgere la professione di fioraia, confezionando bellissimi bouquet
Rosa Teruzzi
oramai famosi ovunque, e Iole non abbandona la sua indole da figlia dei fiori tra sedute di yoga improvvisate e furtivi incontri con spasimanti di volta in volta differenti.   
  
La fioraia non perde il suo romanticismo e la sua immagine di donna innamorata, delusa dall’uomo che credeva avrebbe potuto accompagnarla negli anni a venire, è più bella che mai. Finalmente si sente donna e rivendica il suo essere capace di prendere decisioni senza interferenze esterne.  

“Gabriele, l’unico uomo che in tutti quegli anni avesse mai davvero desiderato, era lì, seduto al suo fianco, e solo sfiorarlo le metteva i brividi. Era lì, ma non poteva più essere suo. E allora come era possibile che lei si sentisse al contempo devastata e quasi sollevata? La paura della sofferenza che può derivare dall’amore era più forte, per lei, del piacere che l’amore porta?”

Ogni libro è un crescendo e ogni indagine è coinvolgente e intrigante.

Rosa Teruzzi ci regala una nuova avventura in una Milano frenetica, romantica ed inedita fatta di libri, di fiori, di gente, di splendidi caselli ferroviari ristrutturati, e di verità nascoste e di donne.

Sì, perché le donne sono le vere protagoniste di questo libro, con la loro forza, la loro debolezza e il diritto di essere rispettate indipendentemente da luoghi comuni maschilisti o da stupidi pregiudizi privi di fondamento.

Le poco più di centoquaranta pagine scorrono velocemente e ora non ci resta che attendere la prossima indagine!

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venerdì 8 settembre 2023

“Il valzer dei traditori” di Rosa Teruzzi: morte e mistero a Milano tra le inquietudini e i timori del cuore

Il valzer dei traditori, Rosa Teruzzi

“Il pugno gli partì istintivamente. Prese Fiorella in pieno viso, sulla bocca. Per il contraccolpo, lei cadde all’indietro, batté il capo contro uno spigolo del tavolo di rovere e rovinò a terra, tirandosi addosso la tovaglia e il piattino con le fette di mela pronte per il pappagallo. Non era morta, pensò l’uomo guardandole il petto, che si alzava e si abbassava affannosamente mentre cercava di dire qualcosa. Non era morta, ma una macchia scura le si stava allargando sotto la tempia.”

Il tempo non è dei migliori a Milano, il cielo è grigio e il rumore della pioggia battente avvolge tutto. L’umore di Libera non è differente e la sua inquietudine per la relazione con Gabriele, che aspetta un figlio da un’altra donna, non è semplice da scacciare. 

Ma c’è qualcosa di più urgente: la figlia Vittoria esce ogni sera senza dire dove va e quando madre e nonna, le Miss Marple del Giambellino, scoprono gli appostamenti per scagionare il padre del compagno, decidono di ritornare in pista e indagare, ancora una volta, con l’aiuto del Dog e della fedele Irene. Armando Belardinelli è stato accusato di omicidio volontario nei confronti di una nota ricettatrice, tutti gli indizi sembrano contro di lui ma qualcosa non torna. Sarà necessario scavare nel passato e dare ascolto ad un protagonista insolito, un pappagallo che potrebbe aver sentito, e ripetuto, qualcosa che non doveva.

Nel frattempo, Libera tenta di sistemare almeno la sua situazione sentimentale ma ricompare anche Furio, sempre così appassionato, che forse non si è ancora rassegnato alla scelta dell’affascinante amica.

“Il valzer dei traditori” (Sonzogno, maggio 2023) è il nuovo capitolo delle vicende delle ormai mitiche Libera e Iole (la madre ultrasessantenne dallo stile hippy): difficile non affezionarsi a loro due, così diverse ma accomunate dal desiderio di aiutare gli altri e darsi sempre da fare.

Rosa Teruzzi
L’autrice, Rosa Teruzzi (esperta di cronaca nera, caporedattrice della trasmissione di Rete 4 Quarto grado) vive e lavora tra Milano e Colico, sul lago di Como e ha precedentemente pubblicato per Sonzogno “La sposa scomparsa" (2016), “La fioraia del Giambellino” (2017), “Non si uccide per amore” (2018), “Ultimo tango all’Ortica” (2019), “La memoria del lago” (2020), “Ombre sul Naviglio” (2021) e "Gli amanti di Brera". E proprio come Libera e Iole vive in un casello ferroviario nel quale scrive anche i suoi libri.

I misteri non mancano neppure stavolta così come i fiori (Libera è una fioraia e non ha mai interrotto tale lavoro) con i loro colori e il linguaggio differente e adattabile ad ogni situazione. Non manca neppure l’amore, quello di Libera, che forse comincia a rendersi conto di piccoli dettagli della sua relazione così passionale che non le vanno a genio, quello di Vittoria, sempre così riservata e quelli di Iole, che forse stavolta frequenta un uomo diverso dal solito.

“Nonostante la doccia appena fatta, anche Libera si sentiva ancora addosso il profumo di mela verde di Gabriele. Non succede mai che un libro, se è buono, non abbia una suggestione da darci. Basta saperla cogliere. E fu pensando a questo che finalmente, verso le quattro del mattino, si addormentò.”

Un altro bellissimo giallo milanese nel quale immergersi per indagare con le protagoniste, sognare con loro, vivere le loro incertezze e felicità di donne forti e sensibili, sempre in bilico tra sentimenti contrastanti e scelte non semplici. Proprio come noi lettrici.

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mercoledì 18 aprile 2018

“Non si uccide per amore” di Rosa Teruzzi: una nuova intima indagine investigativa tra fiori e amori mai appassiti

Non si uccide per amore, Rosa Teruzzi

“Alla fine, Libera sbucò in piazza Dumo. Il sole non era ancora sorto, ma già decine di persone la stavano attraversando come formiche operaie indaffarate, gettando solo uno sguardo di sfuggita alla mole imponente della Galleria e alle guglie della cattedrale. Come ogni volta che le ammirava, Libera sentì che il cuore le si gonfiava per il senso di amore e appartenenza. Ogni miracolo era possibile in una città come questa.”
Libera, la fioraia del Giambellino i cui bouquet si dice portino fortuna, è in piena crisi esistenziale. Il lavoro non manca ma da quando quel biglietto ingiallito è stato ritrovato nella tasca di quella vecchia camicia a quadri nulla è come prima e anche quelle poche certezze acquisite nel tempo sono svanite. 

Si potrebbe dimenticare tutto e cominciare una nuova vita ma Libera ha bisogno di fare chiarezza per provare a ritrovare la serenità e poi come dire di no alla sua voglia, e a quella della madre Iole, di investigare? Le due detective da Milano viaggeranno fino alla Calabria tra misteri, luoghi magici e… amore.

Per la terza volta Libera, Iole e Vittoria tornano tra le mani (e dentro le menti) dei lettori e sebbene si tratti del terzo capitolo (dopo “La sposa scomparsa” e “La fioraia del Giambellino”, entrambi per Sonzogno) potrebbe tranquillamente essere letto autonomamente.

La stessa indipendenza insita nelle persone delle tre protagoniste, tre donne tanto diverse tra loro, tre generazioni differenti, ma al contempo molto simili.

“Non si uccide per amore” (Sonzogno, marzo 2018) di Rosa Teruzzi è forse tra i tre libri quello più sentito, più intimo, nel quale la protagonista indiscussa è Libera, quasi cinquantenne, rimasta vedova troppo giovane, alle prese con una madre figlia dei fiori e una figlia, Vittoria, che non le parla, quasi volesse attribuirle colpe immeritate. 
Rosa Teruzzi

Una donna affascinante, amante dei fiori e della lettura, le cui passioni non si sono mai esaurite ma la cui educazione la porta troppo spesso a chiudersi in se stessa e reprimere le proprie emozioni. Libera ama la bellezza, gode di ogni particolare della natura e della sua città, Milano, con scenari inediti, con la vista delle zone periferiche e ancora una volta con il fascino del casello ferroviario ora divenuto abitazione delle tre donne.

“Era proprio quello che ci voleva. La bellezza, per Libera, rappresentava l’antidoto perfetto alle asperità della vita e al suo gusto amaro.”

Oltre a ciò non mancano le risate: le parti più investigative del romanzo sono intriganti e divertenti, come potrebbe non esserlo con una vecchietta come Iole che si inventa di tutto pur di apparire giovanile e far colpo sugli uomini? Libera non può fare altro che lasciarsi trascinare e anche il viaggio in Calabria, per quanto doloroso, diventa una bellissima avventura che le porterà in posti magici e forse persino tra le braccia dell’amore.

Un romanzo da divorare, con un finale davvero inaspettato, che fa sperare in un graditissimo prosieguo.

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martedì 25 aprile 2017

Tempo di Libri 2017: evento riuscito o flop clamoroso? Considerazioni e anteprime libresche


“Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?” (Harper Lee)

Tempo di libri, la prima edizione della fiera dell’editoria svoltasi dal 19 al 23 aprile 2017 alla fiera di Milano Rho si è conclusa, ma cosa ne resta ora? Solamente polemiche, aspre e non sempre motivate, o possiamo parlarne anche in positivo?

Innanzitutto va ricordato che quella di Milano è stata la fiera dell’editoria mentre a Torino si svolge annualmente il Salone del Libro, due cose diverse, per quanto strettamente collegate e con entrambe protagonisti i libri e i loro autori (e naturalmente le relative case editrici), e voglio precisare che la mia esperienza è relativa alla giornata di sabato 22 aprile, una delle due giornate con maggiore affluenza di pubblico.

Tempo di Libri

Ciò che ho visto, in quanto possessore di Press Pass, è che all'entrata (avvenuta in anticipo rispetto agli altri) non c’era il minimo controllo, se non quello relativo al pass, e una volta dentro i padiglioni sarebbe potuto accadere di tutto. C’erano poliziotti che giravano ma sarebbe stato possibile introdurre qualunque cosa. Vuoi che i terroristi si siano accorti della fiera dell’editoria? – direte voi. E in effetti no, non lo credo, ma oggi come oggi non si sa mai.

A parte questo la giornata è stata fitta di eventi, dalle ore 10:30 fino alle 19:30, circa un centinaio, con l’imbarazzo della scelta per i lettori di ogni età, e divisi tra le varie sale dei padiglioni 2 e 4, e i fuori fiera. Le sale erano piene per ogni scrittore ma nonostante ciò la gente in giro non è che fosse poi tanta.

L’Ufficio Stampa di Tempo di Libri ha infatti ieri indicato che chiude con 60.796 presenze in Fiera, cui se ne aggiungono 12.133 nelle 100 sedi del Fuori Fiera. […] Il mondo delle storie attraversate dall’alfabeto si è dipanato su 35mila mq e ha visto la partecipazione di 552 editori, grazie ai quali personaggi, racconti, testimonianze e voci si sono distribuiti in 720 eventi con 2.000 ospiti in Fiera e oltre 100 appuntamenti Fuori Tempo di Libri, tra Milano, Rho, Sesto San Giovanni e Monza.

C’è chi dice si tratti di dati falsati, altri se la ridono ricordando che i numeri del Salone del Libro di Torino sono di oltre il doppio, altri ancora la rigirano sulla questione politica.

Va anche ricordato che protagonista della fiera è stato anche il MIRC (Milan International Rights Center) che ha visto oltre 500 partecipanti, da 34 Paesi, e più di 6.500 appuntamenti. Significa nuove traduzioni, nuovi scambi editoriali che porteranno gli scrittori italiani all'estero e altri dall'estero in Italia.
Tempo di Libri, Il GGG

Diciamolo, il periodo della manifestazione non è stato dei migliori, pochi giorni dopo la Pasqua e a cavallo del ponte del 25 aprile. 

Anche l’organizzazione degli eventi non è stata delle migliori. È innegabile che non si sia trattato di un lavoro semplice ma i tempi tra un incontro e l’altro sono stati troppo stretti, tanto da ritrovarsi a dover interrompere a metà interessanti discussioni con personaggi del mondo della cultura che non si incontrano ogni giorno e togliendo tempo al pubblico che avrebbe amato poter fare domande allo scrittore/ice preferito/a.

E sì, la Mondadori (che oggi è un gruppo che racchiude buona parte delle case editrici più note italiane) ha senza dubbio predominato su tutto, ma si tratta pur sempre del gruppo editoriale milanese per eccellenza e non ci si poteva aspettare diversamente.

Ma questi particolari sono davvero importanti? Vogliamo parlare del piacere provato dai lettori (i veri protagonisti, purtroppo ancora in numero troppo basso in Italia) nell’incontrare scrittori e personaggi del panorama culturale internazionale in ogni angolo della fiera? Da Peppe Vessicchio a Francesco Piccolo, da Fabio Genovesi a Abraham Yehoshua, e poi Luca Bianchini, Licia Troisi, Bertil Marklund, Michela Murgia, La Pina, Giuseppe Lupo, Alan Friedman, Gigi Marzullo, Mauro Corona e Luigi Maieron, Jamie McGuire, Geronimo Stilton e tanti altri!

Sarebbe stato bello seguire ogni singolo incontro ma non è stato possibile, logisticamente parlando.
Ecco però i tre che ho seguito per intero e che non potevo perdermi!

  • L'importanza delle favole oggi - Chiara Gamberale e Luis Sepúlveda con Pietro Cheli (Sala Tahoma, ore 10:30)

Poter vedere e ascoltare Luis Sepúlveda, e da così vicino, è stato davvero emozionante. La semplicità è ciò che colpisce da subito dell’autore cileno (oggi residente in Spagna) che nonostante i milioni di copie vendute in tutto il mondo ha continuato a rimanere fedele a sé stesso e alle sue origini. Sepúlveda ha raccontato la nascita del suo “Storia di una lumaca che scoprì l'importanza di essere lenta” (Guanda, 2013) accentuando l’eccessiva importanza che tendiamo ad attribuire alla velocità.

Luis Sepúlveda
<< Possiamo acquistare una Lamborghini che va a 300 l’ora ma cosa ce ne facciamo se nessuna strada europea permette di andare a questa velocità? >>

Più importante, sempre per Sepúlveda, è invece comprendere la diversità perché il vero protagonista delle favole è la solidarietà, un valore universale ce non ha corporeità ma che è sempre presente.

Chiara Gamberale ha poi proseguito affermando che oggi non c’è più tempo per annoiarsi, dalla noia, dal tempo libero, persino dai cartoni animati, nascevano nuove storie. Il suo ultimo libro, “Qualcosa” (Longanesi, 2017) è una favola dedicata al non fare qualcosa di importante, al rischio che corriamo di subire la vita senza viverla.  

Nella parte finale dell’incontro, su suggerimento del giornalista e scrittore Pietro Cheli, Sepúlveda e la Gamberale hanno inventato una favola, un momento davvero bello e unico, soprattutto per Lorenzo, un bambino seduto in prima fila che ne è divenuto il protagonista inconsapevole.  




  • I milanesi uccidono il sabato - Rosa Teruzzi, Stefano Jacini, Biagio Goldstein Bolocan, Lorenzo Beccati e Luca Crovi (Sala Gotham, ore 13:30)

I cinque scrittori milanesi hanno raccontato i loro ultimi libri, tutti di ambientazione noir: Rosa Teruzzi con “La sposa scomparsa” (Sonzogno), Stefano Jacini con “L’invidia degli dèi” (Bompiani), Biagio Goldstein con “Il traduttore” (Feltrinelli), Lorenzo Beccati con “Aenigma” (Nord) e Luca Crovi con “Noir. Istruzioni per l’uso” (Garzanti).

La discussione è partita dalla ragione che ha portato loro ad amare il giallo come genere letterario e di quanto, per alcuni di essi, sia importante inserire un po’ di fantasia tra uno spezzone e l’altro di realtà, Jacini in particolare lo ha affermato in contrapposizione al rischio di cadere nel verismo troppo spiccato.

Rosa Teruzzi, Lorenzo Beccati, Stefano Jacini
Goldstein ha inserito nel suo libro anche un po’ della Milano calcistica, inserendo un protagonista imponente, sia fisicamente che in quanto a carattere, ricordando che la scrittura permette di immaginare l’invisibile o di ricostruire ciò che ormai è stato distrutto.

Beccati ha narrato il suo romanzo ambientato proprio nella sua banca e nato da una vicenda che vide la nonna protagonista, truffata da due loschi figuri con una sorta di inconsapevole ipnosi che la portò a consegnare ai due tutta la sua pensione in cambio di un orologio farlocco.

Rosa Teruzzi ha invece raccontato di come si sia divertita a mettere insieme tre donne nel suo “La sposa scomparsa”, introducendo così quella parte della sua famiglia composta da due sorelle, sua madre e una cagnolina, come volendo sperimentare cosa potesse accadere nel farle incontrare – scontrare mettendole tutte e tre di fronte ad un non semplice caso di cronaca da risolvere. 

Interessante poi scoprire che l’affascinante casello ferroviario del romanzo esiste realmente a Milano e che Rosa Teruzzi, con la creazione di quattro associazioni di quartiere, stiano tentando di riqualificarlo così da farlo diventare un luogo in cui leggere ed incontrarsi.



  • La verità è quasi sempre una storia raccontata a metà - Sara Rattaro e Annarita Briganti (Sala Arial, ore 16:30)

A questo incontro è stata assegnata la J di Jane Austen e in effetti quale lettera migliore per un’autrice che come la Austen si diletta a scandagliare l’animo umano, femminile in particolare?
Sara Rattaro

In compagnia della scrittrice Annarita Briganti, Sara Rattaro ha introdotto il suo “L’amore addosso” (Sperling & Kupfer) e per i presenti in sala è stato come rivivere la storia di Giulia, la protagonista, e delle sue mille insicurezze. 

Quelle indecisioni e incertezze che la stessa autrice, così come tutti noi, viviamo quotidianamente.

<< Sono un’autrice rivolta ai lettori. >>

Si è parlato poi dell’attualità della sua storia, della difficoltà nelle relazioni, dello scalpore che può suscitare ciò che non si sa, portando talvolta a conseguenze imprevedibili, e anche di maternità. La Rattaro, nonostante sia madre, o forse proprio n ragione di ciò, è fermamente convinta che si possa essere felici anche senza figli, fonte di gioia e occasioni uniche ma anche di infinite preoccupazioni.



Potrei continuare per pagine e pagine perché ci sarebbe ancora tanto da dire sugli stand, sull'infinità di libri presenti in ogni angolo della fiera, sulle bloggers che giravano per i padiglioni, sull'atmosfera gioiosa e rivolta alla cultura che si respirava ovunque.

A maggio ci sarà il Salone del libro di Torino ma è già stata annunciata la seconda edizione di Tempo di Libri, della quale tra un mese circa verrà comunicata la data.

Perché polemizzare tanto quando si parla di cultura? Chi di voi c’era? Anche la vostra è stata un’esperienza positiva? Mi piacerebbe poter avere le vostre opinioni, che ci foste o meno!


ANTEPRIME!

Segnatevi queste date: 
18 maggio 2017: in uscita sempre per la Sonzogno il seguito de “La sposa scomparsa” di Rosa Teruzzi che pare stia già lavorando al terzo capitolo!
5 settembre 2017: è la data ufficiale di uscita del nuovo atteso libro di Fabio Genovesi! Tutto il resto è top secret ma uscirà per Mondadori e Carlo Carabba, attuale responsabile della narrativa italiana della casa editrice, ne sarebbe rimasto incantato. 


Photos and videos ©Rebecca Mais 

domenica 17 dicembre 2017

Regala cultura a Natale 2017! #3 Suggerimenti librosi per lettori che amano le emozioni forti

“Leggere è andare incontro a qualcosa che sta per essere e ancora nessuno sa cosa sarà.” (Italo Calvino)
Terzo capitolo dei suggerimenti libreschi! Stavolta parliamo di lettori che amano le emozioni forti e che sono perciò maggiormente indirizzati verso gialli e storie ricche di colpi di scena. 

Mi sono fermata a dieci libri (e anhe stavolta non si tratta di una classifica) ma avrei potuto proseguire oltre. Si tratta di pubblicazioni dell’anno che sta per trascorrere e troverete sia case editrici note che altre di recente genesi e persino autopubblicazioni di autori esordenti (o quasi) che meritano di essere letti tanto quanto gli altri. 

Tra questi uno è al momento in vendita solamente in formato digitale ma nessun problema, lasciate sotto l’albero una bella gift card e acquistare e-books sarà semplicissimo.

I brividi non mancheranno, perciò copritevi bene e non dimenticate di regalare tanti libri a tutti, piccoli e grandi! Perché un libro è per sempre! 




Eisenberg, Andreas Foehr
EISENBERG di Andreas Föhr

TRAMA: Una giovane studentessa viene trovata morta in un parco di Monaco. È subito evidente che si tratta di omicidio e le modalità di operare dell’assassino sono terribili.
Gli indizi ricadono subito su di un senzatetto che girava da quelle parti. A difenderlo l’avvocato, Rachel Eisenberg, tra i più ricercati del momento, e sua ex. L’accusato Heiko Gerlach, era infatti un astrofisico tra i più noti a livello mondiale: come è potuto finire a vivere in strada? Ed è davvero lui lo psicopatico omicida?

EDITORE: Fazi
PAGINE: 447
CODICE ISBN CARTACEO: 9788893251266
PREZZO CARTACEO: € 16,00
PREZZO E-BOOK: € 6,99
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Il sale della terra, J. L. Burke
IL SALE DELLA TERRA di James Lee Burke

TRAMA: Lo sceriffo detective della Louisiana Dave Robicheaux e il suo amico di lunga data e socio Clete Purcel sono in viaggio nello spettacolare Montana, quando una serie di eventi sospetti li porta a credere che la loro vita e quella delle loro famiglie, siano in pericolo. In contrasto con la tranquilla bellezza del Flathead Lakem, i rilassanti larici e abeti, le luci estive e colorate della terra dei ranch, una presenza velenosa si nasconde nelle grotte tra le colline, intenta a distruggere vite innocenti. Avvincente e imprevedibile.

EDITORE: Unorosso
PAGINE: 608
CODICE ISBN CARTACEO: 9788899246013
PREZZO CARTACEO: € 15,00
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Il burattinaio, Nicola Rocca
IL BURATTINAIO di Nicola Rocca

TRAMA: Silvio la ha ammazzata e ora non sa cosa fare, così chiama Carlo, l’amico di una vita e gli chiede aiuto per nascondere quel cadavere. Carlo è spaventato, nessuno se la sente di dargli una mano e quando qualcuno si mostra disponibile ha paura perché non sa se fidarsi o meno. E se lo tradissero e venisse incolpato dell’omicidio al posto dell’amico? E se le cose non fossero come presentate in un primo momento? Nulla è come sembra mai.

EDITORE: ENNEERRE
PAGINE: 188
CODICE ISBN CARTACEO: 9788826054025
PREZZO CARTACEO: € 10,00
PREZZO E-BOOK: € 2,99
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Le bambine dimenticate, Sara Blaedel
LE BAMBINE DIMENTICATE di Sara Blaedel
TRAMA: Danimarca. Louise Rick, a capo del Servizio Investigativo Speciale, è stata chiamata ad occuparsi del ritrovamento di una donna morta ritrovata nei boschi non lontani da Roskilde e deve farlo con il collega Eik Nordstrøm, un tipo molto particolare. La perizia dell’anatomopatologo ha rilevato che avrebbe avuto un rapporto sessuale prima di morire ma tutto fa pensare che lei conoscesse l’assassino. Ma chi è questa donna?
Nessuno ne ha denunciato la scomparsa e l’unica soluzione sembra quella di pubblicarne la foto con la speranza che qualcuno la riconosca. E cosa c’entra quell'ospedale psichiatrico?

EDITORE: Fazi
PAGINE: 285
CODICE ISBN CARTACEO: 9788893250658
PREZZO CARTACEO: € 15,00
PREZZO E-BOOK: € 6,99
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La fioraia del Giambellino, Rosa Teruzzi
LA FIORAIA DEL GIAMBELLINO di Rosa Teruzzi

TRAMA: Un casello ferroviario divenuto casa. Tre donne sempre alla ricerca di qualcosa. Libera, Vittoria e Iole, madre, figlia e nonna. Ancora una volta si fanno coinvolgere in un giallo, quello di una giovane ragazza che sta per sposarsi e che non ha mai conosciuto il padre. In una inedita Milano tutta da scoprire le tre donne trascinano i lettori tra indagini e questioni di cuore mai sopite. Coinvolgente, tra incertezze, sogni, fiori e amori pericolosi.  

EDITORE: Sonzogno
PAGINE: 169
CODICE ISBN CARTACEO: 9788845426445
PREZZO CARTACEO: € 14,00
PREZZO E-BOOK: € 9,99
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Caos perfetto, Marco Allegri
CAOS PERFETTO di Marco Allegri

TRAMA: Marcelo è un ragazzo di origine italiana che trascorre le sue giornate tra l’officina e i concerti nei locali di Barcellona insieme agli amici. Sono tutti molto uniti e quando improvvisamente Miguel viene assassinato la sua vita viene sconvolta. Quasi contemporaneamente viene anche travolto dall’amore e dalla passione per Isabel ma prima di poter costruire un futuro insieme sarà necessario risolvere il mistero legato alla morte dell’amico e tutte quelle situazioni che si accumulano creando quel caos così evocativo che ritroviamo nel titolo.

EDITORE: Undici
PAGINE: 178
CODICE ISBN CARTACEO: 9788894823035
PREZZO CARTACEO: € 10,00
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Io sono l'usignolo, Emanuela Navone
IO SONO L’USIGNOLO di Emanuela Navone

TRAMA: Rubino Traverso si è appena trasferito, con moglie e figlia, a Val Salice, piccolo paese ligure alle pendici della montagna. Giornalista di professione scopre che il paesino rischiò di bruciare a causa di un brutto incendio nel quale morirono il sindaco, la moglie e il figlio. Non ci sarebbe nulla di strano se la gente non parlasse di un certo Florian Chevalier, detto l’usignolo, che parrebbe essere il colpevole di questo storia. Un thriller ricco di suspense.

EDITORE: selfpublishing
PAGINE: 306
ASIN: B075QF95QR
PREZZO CARTACEO: € 12,00
PREZZO E-BOOK: € 2,99
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Estremo inganno, Cristina Vichi
ESTREMO INGANNO di Cristina Vichi

TRAMA: Era il 1717 quando la povera Katherine venne accusata di stregoneria e bruciata viva sul rogo. Nulla poté far cambiare idea a quei bifolchi per i quali fu sufficiente vedere i capelli rossi, gli occhi azzurri, quel neo vicino all'occhio sinistro e la sua conoscenza delle erbe per decretare la sentenza definitiva. Alcuni millenni dopo, nel 2017, una ragazza di nome Kassy, che vive nella stessa cittadina della disgraziata, oggi chiamata, in suo onore, Katherines’ City, si ritrova improvvisamente nei panni della strega e gli eventi precipiteranno ben presto.  

EDITORE: selfpublishing
PAGINE: 163
CODICE ISBN CARTACEO: 9781976327704
PREZZO CARTACEO: € 8,32
PREZZO E-BOOK: € 2,99
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Assalto a Villa del Lieto Tramonto, M. Lindgren
ASSALTO A VILLA DEL LIETO TRAMONTO di Minna Lindgren

TRAMA: è il terzo capitolo della trilogia di Minna Lindgren (ma può essere letto senza i due precedenti) e vede protagoniste tre ultranovantenni di Helsinki che insegnano che anche oltre una certa età ci si può divertire e che nulla ha davvero fine se non per nostro volere. Vivono in una casa di riposo ma le persone sono state sostituite da computer e robot che si occupano di tutto. C’è qualcosa di strano al riguardo e le tre amiche si trasformano ancora una volta in investigatrici provette che faranno divertire, riflettere e commuovere i lettori.

EDITORE: Sonzogno
PAGINE: 231
CODICE ISBN CARTACEO: 9788845426315
PREZZO CARTACEO: € 16,50
PREZZO E-BOOK: € 9,99
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Absence: il gioco dei quattro, C. Panzuti
ABSENCE: IL GIOCO DEI QUATTRO di Chiara Panzuti

TRAMA: Tutto inizia con Faith, una sedicenne finita a Londra con la madre in attesa di una bambina, dopo l’ennesimo trasloco. Ma tutto ad un tratto lei non l’ascolta più, la ignora completamente, come se fosse diventata invisibile. È l’inizio di un incubo, nessuno la vede né si ricorda di lei. La stessa madre parla con gli altri come se la figlia non fosse mai esistita. Un’avventura paradossale e ricca di colpi di scena che fa emergere la paura di rimanere soli, di essere dimenticati.

EDITORE: Fazi
PAGINE: 356
CODICE ISBN CARTACEO: 9788893251440
PREZZO CARTACEO: € 15,00
PREZZO E-BOOK: € 6,99
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