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mercoledì 21 dicembre 2022

Mio fratello Vincent – Ricordi personali di Elisabeth van Gogh: la storia del genio olandese vista con gli occhi della sorella

Mio fratello Vincent - Ricordi personali, Elisabeth van Gogh

“La fronte prominente e già solcata di rughe leggere, con le sopracciglia contratte per l’intensità delle sue riflessioni, sopra occhi piccoli e infossati di colore cangiante, fra il blu e il verde, a seconda della profondità dell’impressione che suscitava in lui la presenza di tutto ciò che lo circondava. Già in così giovane età, dal suo aspetto sgraziato emergeva la profondità di tutto il suo essere. I suoi fratelli e sorelle gli erano estranei; la sua stessa persona gli era estranea, come lo era la sua giovinezza. Non ancora adulto, il suo genio era già totalmente presente in lui, ma lui non ne era consapevole, come un neonato che non sa che cos’è una madre, benché ne riconosca la voce.”

Forse pensavate di aver letto tutto su Vincent van Gogh ma il materiale su di lui è veramente tanto. Inoltre, si parla spessissimo del fratello Theo ma quasi mai della sorella Elisabeth, quarta di sei fratelli della famiglia Van Gogh. Quest’ultima scrisse un testo che riassumeva la vita del fratello toccando le varie tappe del suo percorso esistenziale e artistico.

“Mio fratello Vincent – Ricordi personali” (Via del Vento Edizioni, collana <<I quaderni di Via del Vento>>, seconda edizione, ottobre 2022) di Elisabeth van Gogh (1859-1936), libretto di pregiata fattura, edito in soli mille esemplari singolarmente numerati rappresenta una selezione dal testo originale tradotto direttamente dall’olandese da Francesca Degani.

La narrazione ha inizio ai diciassette anni di Vincent che già allora mostrava la sua profondità e quella timidezza che si diradava nelle numerose lettere che scriveva ai genitori. 

L’arte l’aveva nel sangue e qualunque lavoro intraprese andò avanti solamente se vi era la possibilità di svolgerlo con passione e creatività.

Finì persino in una regione di minatori del Belgio a fare il missionario.

Frequentava i quartieri meno abbienti, osservava la gente comune, amava la natura, i suoi colori, imparava lingue straniere con facilità impressionante, e combatteva con i mostri della malattia che poi un giorno lo portarono via fisicamente da questo mondo.

Elisabeth van Gogh
I genitori non apprezzavano la sua arte ma non gli negarono mai il loro aiuto e non lo fece neppure il caro fratello Theo.

Colpisce il distacco di Elisabeth nel raccontare quel fratello così particolare ma ogni parola trasuda di amore per lui, di rispetto e ammirazione per quello che già allora aveva (e non solamente lei) intuito essere un genio.

Un libretto prezioso, da conservare con cura, che ci mostra un Vincent van Gogh inedito, da leggere e rileggere e del quale godere appieno grazie ai numerosi e significativi (oltre che bellissimi) disegni qui presenti.

Ci sono piccole case editrici che si occupano di grandi autori e pubblicano perle della letteratura mondiale. Una di queste è proprio l’italiana, o meglio pistoiese, Via del VentoEdizioni, fondata nel 1991 da Fabrizio Zollo con l’intento di pubblicare testi inediti e rari di grandi letterati italiani e stranieri del Novecento. Da allora sono innumerevoli i testi pubblicati, le collane sono oggi ben quattro, e quale migliore occasione, queste feste natalizie, per dedicarci a simili preziose letture?

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venerdì 3 novembre 2017

"Un marito illuminato” di Ryūnosuke Akutagawa: l’arte, l’amore e l’incontro delle culture

Un marito illuminato, Ryūnosuke Akutagawa
“Fosse quel che fosse, non perciò riuscivo a vedere la loro vita insieme come illuminata da quel breve scambio, quasi si fosse trattato di un fulmine rivelatore. A pensarci ora, mi sento come se fossi stato presente al sipario che si stava aprendo sulla tragedia della vita di Miura. A quel tempo, comunque, si trattò solo di un’ombra leggera di ansia che momentaneamente velò il mio spirito; subito dopo tutto tornò normale, mentre io e lui iniziammo un allegro scambio di calici.”
Ci sono piccole case editrici che si occupano di grandi autori e pubblicano perle della letteratura mondiale. Una di queste è l’italiana, o meglio pistoiese, Via del Vento Edizioni, fondata nel 1991 da Fabrizio Zollo con l’intento di pubblicare testi inediti e rari di grandi letterati italiani e stranieri del Novecento. Da allora sono innumerevoli i testi pubblicati e le collane sono oggi ben quattro (due cessate di recente).

“Un marito illuminato” (maggio 2017, Collana «I quaderni di via del Vento», traduzione di Mami Tanaka e Francesco Cappellini), libretto di pregiata fattura, edito in sole duemila copie singolarmente numerate, è un racconto di Ryūnosuke Akutagawa (1892 – 1921), inedito in Italia.

Molti tra voi avranno sentito parlare di “Rashōmon” (reso noto dalla trasposizione cinematografica di successo di Akira Kurosawa del 1950) ma avete mai letto qualcosa di questo poliedrico autore giapponese che visse un’esistenza travagliata e la cui fine giunse troppo precocemente?

“Un marito illuminato” è un piccolo capolavoro per la maestria con la quale descrive il sentimento di straniamento imperante in quegli anni in cui l’Occidente, più o meno volontariamente, cominciava ad inserirsi nel mondo orientale. Un Occidente che attraeva ma che metteva anche a rischio la tradizione millenaria giapponese. Il tono non è però serio come si potrebbe pensare, l’ironia impera subdolamente, a partire dal titolo.
Ryūnosuke Akutagawa

E poi c’è l’arte, quella del periodo Edo di Hiroshige, di Utamaro e Hokusai, con i loro mondi fluttuanti (l’ukiyo-e) e i tratti così riconoscibili e fortemente radicati in quella cultura unica al mondo che ancora oggi è rimasta intatta, nonostante tutto.

“La baia di Tokyo incisa con onde spumeggianti; piroscafi con le bandiere al vento; stranieri, uomini e donne, camminavano per le strade; alberi di pino alla Hiroshige, i loro rami protesi verso edifici in stile occidentale…”

E infine l’amore, il vero protagonista del racconto, visto sotto diverse sfaccettature e messo a confronto con la tradizione nipponica, con quella francese e con la percezione, inaspettatamente molto attuale, che se ne aveva allora, con donne che, anche per via del passato dell’autore stesso, sono crudeli e avvolte da un’aura non certo positiva.

Un libretto prezioso, da conservare con cura, da leggere e rileggere e del quale godere pienamente grazie alla curatela di Francesco Cappellini. 

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giovedì 29 agosto 2019

“Il commediante trasformato” di Stefan Zweig: il teatro, l’arte della finzione e la rivelazione della realtà

Il commediante trasformato, Stefan Zweig

“E io mi sentivo come se per la prima volta l’aria scorresse in me e un fiotto caldo mi attraversasse le vene. Oh, com'è stato. Solo in quel momento ho capito cosa significa essere artisti: poter mettere il mondo sui suoi cardini e poi imprimergli la spinta. La mia titubanza è finita. Perché qualcosa in quest’ora tra timore e giubilo si è squarciato in me come una vena rossa.”
Ci sono piccole case editrici che si occupano di grandi autori e pubblicano perle della letteratura mondiale. Una di queste è l’italiana, o meglio pistoiese, Via del Vento Edizioni, fondata nel 1991 da Fabrizio Zollo con l’intento di pubblicare testi inediti e rari di grandi letterati italiani e stranieri del Novecento. Da allora sono innumerevoli i testi pubblicati e le collane sono oggi ben quattro.

“Il commediante trasformato” (giugno 2019, Collana «I quaderni di via del Vento», traduzione di Claudia Ciardi), libretto di pregiata fattura, impresso su carta avorio, edito in sole milletrecento copie singolarmente numerate, è un’opera teatrale di Stefan Zweig (1881 – 1942), inedito in Italia.

Simo nel primo decennio del Millenovecento quando Zweig compose questa operetta su richiesta di Josef Kainz. La stesura fu rapida ma non venne mai inserita nel programma di spettacoli, come inizialmente stabilito, a causa della morte del noto attore del Burgtheater di Vienna.

Siamo negli anni durante i quali gli scrittori europei cominciavano a scrivere di finzione e di smascheramento, sulla scia di una società in cambiamento, un’atmosfera estraniante che cancellava le certezze che si credevano tali fino a quel momento.

Il commediante di Zweig è un simbolo del cambiamento in un’Austria asburgica che si apprestava ad affrontare la prima grande guerra globale. I teatranti che vagavano per il
Stefan Zweig
Paese speravano di trovare protezione a corte ma non era per nulla semplice per diverse ragione: da una parte coloro che non dimostravano di avere talento sufficiente, dall’altra la mancata consapevolezza delle capacità degli artisti che si proponevano.

“Il commediante trasformato” è un giovane attore che grazie ad una contessa, un principe ed un cavaliere apre gli occhi sulla sua condizione e realizza ciò che potrebbe essere se si esprimesse in tutto il suo essere.

Divertente, rivelatore, narra un tema caro a Zweig e mostra un’ulteriore prova di scrittura teatrale di un autore che si sperimentò in ogni genere lasciando impronte riconoscibili e ancora oggi molto attuali.

Un libretto prezioso, da conservare con cura, da leggere e rileggere e del quale godere pienamente grazie alla curatela di Claudia Ciardi.

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mercoledì 7 novembre 2018

“Mute, bianche e stupende” di Tod Robbins: un racconto inedito in Italia per gli amanti del pulp

Mute, bianche e stupende, Tod Robbins

“Un pomeriggio tornai allo studio e trovai il mio benefattore morto. Giaceva ai piedi di una statua alla quale stava lavorando – una statua che rappresentava la Giustizia. Il suo corpo sembrava essere rimasto in un atteggiamento di supplica. Un sottile nastro di sangue strisciava verso la porta come la miniatura di un fiume rosso. Si era tagliato la gola. All'inizio mi sembrò incredibile. Quando lo vidi così disteso, mi sentii come se avessi perso tutto quello che avevo al mondo.”
Ci sono piccole case editrici che si occupano di grandi autori e pubblicano perle della letteratura mondiale. Una di queste è l’italiana, o meglio pistoiese, Via del Vento Edizioni, fondata nel 1991 da Fabrizio Zollo con l’intento di pubblicare testi inediti e rari di grandi letterati italiani e stranieri del Novecento. Da allora sono innumerevoli i testi pubblicati e le collane sono oggi ben quattro (due delle quali cessate di recente).

“Mute, bianche e stupende” (novembre 2016, collana «iquadernidiviadelvento», testi inediti e rari del Novecento, cura e traduzione di Francesco Cappellini), libretto di pregiata fattura, edito in sole duemila copie singolarmente numerate, è un racconto macabro dell’autore newyorkese Tod Robbins (1888-1949), inedito in italiano.

Robbins fu uno dei protagonisti del fenomeno dei pulp magazine e raggiunse la fama internazionale grazie alla trasposizione cinematografica del racconto “Spurs”. Il film “Freaks” fece scandalo, per la prima volta mostrava creature bizzarre che il pubblico credeva appartenessero solamente alla fantasia, creando turbamento e confusione.
Tod Robbins

“Mute, bianche e stupende” è un racconto da gustare lentamente, non ci sono colpi di scena, o comunque non eclatanti, ma la storia prosegue con orrore pagina dopo pagina e gli occhi non si staccano fino all’ultima parola.

Il protagonista è un giovane uomo in attesa di essere giustiziato, dal passato sfortunato che a un certo punto della sua esistenza finirà per diventare scultore. Il suo nuovo inizio e la sua fine. Il desiderio di raggiungere il successo, di consolidare la sua arte lo porterà a scelte difficoltose ma necessarie per i suoi progetti.

“L’arte era la sua amante. E presto divenne la mia.”

Come in un diario degli ultimi giorni il condannato a morte ripercorre i suoi giorni, con orgoglio e impavidità.

L’orrore di questo racconto è insito nel potere della mente umana, l’idea che ciò che accade René potrebbe accadere a chiunque di noi è probabilmente la minaccia più grande e spaventosa.

Un’altra chicca della Via del Vento Edizioni che ci porta in un genere letterario lontano nel tempo ma ancora molto attuale ed intrigante.

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mercoledì 24 ottobre 2018

"Sogni (e altri racconti inediti)” di Ryūnosuke Akutagawa: dalla gioventù all’età adulta dell’autore giapponese


“Aggrottando severamente le sopracciglia, cominciò a camminare con passo sempre più rapido lungo la buia secca sotto il ponte. Intanto, l’acqua cresceva centimetro per centimetro, metro per metro, inesorabilmente. E, al tempo stesso, l’odore delle alghe e dell’acqua che si levava dal fiume gli si avvolgeva freddo sulla pelle. In alto, sopra il ponte, la luce vivida del sole del tramonto si era ormai spenta, e si vedeva solo la massicciata scurissima in pietra che ritagliava perfettamente il cielo vagamente limpido del crepuscolo. Ma la donna ancora non veniva.”
Ci sono piccole case editrici che si occupano di grandi autori e pubblicano perle della letteratura mondiale. Una di queste è l’italiana, o meglio pistoiese, Via del Vento Edizioni, fondata nel 1991 da Fabrizio Zollo con l’intento di pubblicare testi inediti e rari di grandi letterati italiani e stranieri del Novecento. Da allora sono innumerevoli i testi pubblicati e le collane sono oggi ben quattro (due delle quali cessate di recente).

“Sogni” (maggio 2017, Collana «ocra gialla, test», testi inediti e rari del Novecento, cura e traduzione di Marco Ruggiero), libretto di pregiata fattura, edito in sole duemila copie singolarmente numerate, contiene cinque racconti di Ryūnosuke Akutagawa (1892 – 1921, tra i maggiori scrittori giapponesi del Novecento), inediti in italiano.

I primi due racconti, “La fede di Wei Sheng” e “Donna” fanno parte dei racconti giovanili di Akutagawa; “Dopo la morte”, “La malinconia di Taneko” e “Sogni”, vennero invece scritti nell'ultima fase di produzione letteraria dell’autore.

Ryūnosuke Akutagawa
Le particolarità sono piuttosto visibili: nei primi due il linguaggio è differente (chi conoscerà la lingua giapponese, fortunati voi, avrà la possibilità di cogliere appieno tali particolarità) e differenti sono anche le tematiche trattate. Dai riferimenti alla letteratura cinese classica alle trame più frammentarie e al cinismo degli ultimi anni di vita.

Splendido anche “La malinconia di Taneko” che mostra l’avvento nel Paese del Sol Levante della cultura occidentale e di come questa poteva essere causa di ansie.

“Se quei fili avessero avuto una voce, la rosa, inondata dalla luce del sole del pomeriggio, sarebbe di certo risuonata come suonerebbe un violino sospeso nel vento in cima ad un ramo.”

Immaginazione, tradizione, realtà e vicende autobiografiche si susseguono in questi cinque racconti che permettono di approfondire la conoscenza dell’autore giapponese divenuto noto per “Rashōmon” (del quale ricordiamo la splendida trasposizione cinematografica di successo di Akira Kurosawa del 1950) e al quale è stato dedicato uno fra i più prestigiosi premi letterari in Giappone.

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lunedì 26 novembre 2018

“Il ricordo” di Henri de Régnier: un intrigante inedito dell’aristocratico scrittore e poeta francese

Il ricordo, Henri de Régnier

“Quando arrivai a Esparnan, ero molto malato. Mi erano state raccomandate le acque di quella stazione termale dei Pirenei, e io mi ero deciso, senza peraltro fidarmi più di tanto, a seguire le prescrizioni del medico. Temevo proprio che nessuna cura potesse aver ragione dello stato di estrema depressione nervosa che avevano prodotto in me certi avvenimenti intimi sui quali è inutile insistere. Tutto ciò che posso dire è che ne avevo profondamente e crudelmente sofferto, e nel ricordo la ferita era ancora aperta, nel punto più sensibile di me stesso.”

Ci sono piccole case editrici che si occupano di grandi autori e pubblicano perle della letteratura mondiale. Una di queste è la pistoiese Via del Vento Edizioni, fondata nel 1991 da Fabrizio Zollo con l’intento di pubblicare testi inediti e rari di grandi letterati italiani e stranieri del Novecento. Da allora sono innumerevoli i testi pubblicati e le collane sono oggi ben quattro (due delle quali cessate di recente).

“Il ricordo” (novembre 2016, collana «Ocra gialla», testi inediti e rari del Novecento, cura e traduzione di Angela Calaprice), libretto di pregiata fattura, edito in sole duemila copie singolarmente numerate, è una raccolta di tre racconti dello scrittore e poeta francese Henri de Régnier (1864-1936), tra i fondatori del simbolismo e del verso libero (e marito della poetessa Marie de Heredia nota con lo pseudonimo maschile di Gérard d’Houville utilizzato per le sua pubblicazioni), inedito in Italia.

“Il ricordo”, “Il ritorno dei Re Magi, “Il segreto della felicità” sono racconti di fantasia che non si distaccano però completamente dalla realtà, il primo e il terzo in particolare.

Ne “Il ricordo” un uomo ricorda con sofferenza la donna amata, propensa, ahimè, al libertinaggio. Un amore che lo porta alla perdita di quella felicità tanto agognata. Impossibile non ricollegare il racconto alle vicissitudini personali dell’autore.
Henri de Régnier

“Il ritorno dei Re Magi” presenta questi tre personaggi in maniera inedita, tre re sì, ma tre uomini con aspirazioni, vizi e difetti che compiono il viaggio di ritorno a casa dopo aver incontrato il Figlio di Dio.

“Il segreto della felicità” completa la racconta con la storia di due fratelli segregati dal padre califfo i quali, quando il padre muore, si ritrovano con una libertà che non è fonte di felicità come avevano sempre immaginato. Il fratello minore decide così di intraprendere un viaggio alla ricerca di questa misteriosa felicità.

“Chi avrebbe detto, quando eravamo prigionieri di nostro padre, che la sua morte non sarebbe stata per noi l’inizio della felicità? Non desideravate voi forse il potere? Non desideravo forse io la libertà? Ora voi siete potente e io libero, ed ecco che, se voi vi lamentate della vostra sorte, nemmeno io sono contento della mia.”

Potremmo dire che la felicità è il filo conduttore dei tre racconti, quella ricercata dai diversi protagonisti e chissà, forse dallo stesso Henri de Régnier.


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lunedì 17 dicembre 2018

“Davanti alla mia porta” di Käthe Kollwitz: l’amore per l’arte e per quel figlio portatole via dalla guerra

Davanti alla mia porta, Käthe Kollwitz

“Sono due anni che sei morto e ora sei solo terra. Dov’è il tuo spirito? Eppure posso sperare di rincontrarti, spero che quando anch’io sarò morta ci ritroveremo in un nuovo aspetto, che torneremo a scorrere insieme. Non tu per te e io per me."
Ci sono piccole case editrici che si occupano di grandi autori e pubblicano perle della letteratura mondiale. Una di queste è la pistoiese Via del Vento Edizioni, fondata nel 1991 da Fabrizio Zollo con l’intento di pubblicare testi inediti e rari di grandi letterati italiani e stranieri del Novecento. Da allora sono innumerevoli i testi pubblicati e le collane sono oggi ben quattro (due delle quali cessate di recente).

“Davanti alla mia porta” (ottobre 2017, collana iquadernidiviadelvento, testi inediti e rari del Novecento, cura e traduzione di Claudia Ciardi), libretto di pregiata fattura, edito in sole duemila copie singolarmente numerate, è una raccolta di pensieri sull’arte e la vita della pittrice, scultrice e xilografa tedesca Käthe Kollwitz (1867-1945), inediti in italiano.

Gli estratti di questo libro provengono dai diari di Käthe Kollwitz e coprono quegli anni che vanno dal 1909 al 1936. Grazie a questi è possibile osservarne l’evoluzione della vita artistica ed anche privata, dal momento che queste si sono mosse quasi sempre di pari passo.

I disegni per la rivista Simplicissimus, i periodi sterili seguiti da altri più produttivi, la noia, l’amore per il marito e soprattutto per Peter, il figlio portatole via dalla guerra, insieme a tutti quei ragazzi che “volevano vivere e invece sono morti”.

Tra queste pagine emerge l’influenza dell’evento tragico nella sua arte, il lavoro dedicato al
Käthe Kollwitz
monumento a Peter, l’importanza di avere accanto a se il marito Karl.

“Lavoro al gruppo d’amore in cui la ragazza siede sulle ginocchia dell’uomo. La grande depressione dopo le vacanze estive si è di nuovo dissolta, ma un vero e proprio senso di fiducia non son più riuscita a recuperarlo. Se almeno potessi ancora imparare dalle nuove tendenze pur restando indipendente.”

A corollario delle parole della Kollwitz le immagini delle sue acqueforti e di alcune litografie, tutte cariche di sentimento e di storia, proprio come i diari, espressione di una donna che non si accontentava ma neppure si lasciava calpestare dalle tragedie e dal periodo tra i più delicati e terribili della storia.  

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martedì 30 ottobre 2018

“Irrecuperabile ribelle”: il coraggio e la fame d’arte dell’appassionata fotografa e artista italiana Tina Modotti


Irrecuperabile ribelle, Tina Modotti
“Oh mio caro, è stato un bene aver fatto questa prova – questa mattina di sofferenza – perché ora apprezzo molto di più la mia libertà – il mio tempo – la mia vita – tutto. Sono come ubriaca con questa stupenda sensazione di libertà – lo so caro che mi sono resa ridicola – è stato infantile aspettare di iniziare a lavorare per rendersi conto che era impossibile, ma è così e tutti possono ridere di me – lo faccio io stessa – soprattutto perché sono così felice – così libera! E dunque, cosa mi è rimasto? Questo: un nuovo ardore – una gran voglia di riprendere la fotografia.”
Ci sono piccole case editrici che si occupano di grandi autori e pubblicano perle della letteratura mondiale. Una di queste è l’italiana, o meglio pistoiese, Via del Vento Edizioni, fondata nel 1991 da Fabrizio Zollo con l’intento di pubblicare testi inediti e rari di grandi letterati italiani e stranieri del Novecento. Da allora sono innumerevoli i testi pubblicati e le collane sono oggi ben quattro (due delle quali cessate di recente).

“Irrecuperabile ribelle” (luglio 2016, Collana «iquadernidiviadelvento», testi inediti e rari del Novecento, cura e traduzione di Francesco Cappellini), libretto di pregiata fattura, edito in sole duemila copie singolarmente numerate, contiene frammenti tratti dalle lettere che Tina Modotti (1896-1942) scrisse al compagno e maestro di fotografia e d’arte Edward Weston tra il 1925 e il 1930, inediti in italiano.

Testimonianze importanti e forti di una donna temeraria che girò mezzo mondo, che si innamorò, che sperimentò e nonostante tutto continuò ad andare avanti con la voglia di vedere e andare oltre ogni comune impressione e concezione.

Una donna che non dava tregua alla sua curiosità, al suo volersi dare da fare, al suo
Tina Modotti
desiderio di vivere una vita da protagonista, nonostante tutto. E che, tra i tanti, conobbe persino Frieda Kahlo e il marito Diego Rivera.

“Oh Edward caro, quanto ho desiderato che tu mi aiutassi durante queste ultime settimane! Anche solo poter parlare con te e discutere di queste orribili faccende mi avrebbe aiutato; sentivo che avrei potuto mollare del tutto la fotografia, ma che altro potrei fare?"

Tina Modotti la rivoluzionaria amava la macchina fotografica e ciò che con questa poteva ritrarre. Le sue foto non erano mai banali e sempre personali, proprio come le lettere raccolte in questo libretto.

Poche parole ma ben pesate, quaranta intense pagine che danno al lettore una visione generale, ma piuttosto ben a fuoco, di un’artista unica nel suo genere che ci lasciò troppo presto.


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mercoledì 14 dicembre 2016

Regala cultura a Natale! # 1 Suggerimenti libreschi per lettori esigenti

“Si può essere colti sia avendo letto dieci libri che dieci volte lo stesso libro. Dovrebbero preoccuparsi solo coloro che di libri non ne leggono mai.” (Umberto Eco)
Natale è alle porte e ormai da giorni è partita la ricerca del regalo perfetto. Ognuno di noi acquisterà regali per le persone più care e altri per qualcuno che non ci va troppo a genio.

In entrambi i casi trovare qualcosa di adatto non è così semplice ma perché non semplificarsi la vita indirizzando l’interesse verso la cultura, ed in particolare i libri?

Di libri ve ne sono infiniti, di vari generi, autori, formati, lingue, colori. Nonostante ciò la scelta potrebbe non essere così immediata ma questa si semplifica se conosciamo bene la persona alla quale il regalo è rivolto. Come prima cosa dobbiamo quindi capire e/o sapere a quale tipo di lettore facciamo riferimento. 

Si tratta di un piccolo lettore, di un lettore esigente, di un lettore che ama informarsi, di un lettore che ama le emozioni forti o di un lettore che ama letture meno impegnative che possono eventualmente fornire anche consigli pratici? La lista sarebbe infinita ma in generale credo che questi siano le tipologie di lettori più diffuse, considerando poi naturalmente i vari generi di lettura.

Ho perciò pensato di consigliarvi alcuni libri divisi per genere e in cinque diversi articoli. 

In questo, il primo, eccovi dieci libri per i lettori più esigenti, con indicazioni su pagine, codice ISBN, prezzi dei diversi formati (che variano quando questi sono scontati) e link per l’acquisto. 

So che dovrò escluderne tanti ma spero che questi titoli possano esservi di ispirazione per tanti bei regali natalizi libreschi. Perché un libro è per sempre!


Stoner, John Williams
STONER di John E. Williams (traduttore Stefano Tummolini)

TRAMA: William Stoner è un uomo che ha dedicato la sua vita allo studio, un insegnante che ama il mondo universitario. Oltre a questo vi è anche la vita privata con la moglie Edith e la figlia Grace. Ma Stoner non sarà mai completamente soddisfatto e la sua esistenza si tramuta in un cercar di comprendere o di non comprendere, forse per trovare un po’ di quella felicità tanto acclamata nei libri dei quali ama circondarsi. In “Stoner” non vi è una grande trama ma a renderlo uno dei più bei romanzi di sempre sono lo stile così leggero e profondo al tempo stesso e quelle riflessioni sull'esistenza e sulla quotidianità dentro le quali è così semplice rintracciare se stessi.

EDITORE: Fazi Editore
PAGINE: 332
CODICE ISBN CARTACEO: 9788893250627
PREZZO CARTACEO: € 15,00
PREZZO E-BOOK: € 9,99
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Equazione di un amore, Simona Sparaco
EQUAZIONE DI UN AMORE di Simona Sparaco

TRAMA: Lea vive a Singapore con il premuroso marito in carriera. Le sembra di vivere in un paradiso ma il passato continua a tormentarla e quando si trova a scrivere quel romanzo che potrebbe essere pubblicato in Italia si ritrova, suo malgrado, a rievocare ricordi dolorosi legati a Giacomo, un amore mai dimenticato e ancora pronto a colpirla con forza, nonostante i consigli della cara amica Bianca. “Equazione di un amore” è un intenso viaggio tra i sentimenti dell’animo femminile, in una Singapore terra di contraddizioni e di affascinante storia ai più sconosciuta. Emozioni positive e negative, passione violenta, volontà di non accontentarsi sono i protagonisti di una storia che rimane nel cuore del lettore. 

EDITORE: Giunti
PAGINE: 352
CODICE ISBN CARTACEO: 9788809788770
PREZZO CARTACEO: € 18,00
PREZZO E-BOOK: € 9,99
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Conoscevo un angelo, Guido Mattioni
CONOSCEVO UN ANGELO di Guido Mattioni

TRAMA: Howard Johnson è cresciuto letteralmente sulla strada. Figlio di piazzisti che si spostavano sulla loro casa mobile ha assaporato quella libertà caratterizzante la cultura Hippy degli anni Sessanta che dall’America si diffuse poi in ogni parte del mondo. Una scelta non semplice che ha portato loro a scoprire nuovi luoghi, non solamente fisici, e nuove persone. Quella di “Conoscevo un angelo” è un’America di altri tempi che talvolta è ancora possibile intravedere e che porta con sé sensazioni ed emozioni che si pensavano dimenticate. Il lettore viene trasportato on the road tra bivi e scelte non semplici, tra profumi e sapori intensi e coinvolgenti emozioni dense di speranza.

EDITORE: Ink Edizioni
GENERE: Romanzo
PAGINE: 165
CODICE ISBN CARTACEO: 9788897879169
PREZZO CARTACEO: € 14,00
PREZZO E-BOOK: € 6,99
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Mi sgridi i piedi, Luca Gamberini
MI SGRIDI I PIEDI di Luca Gamberini

TRAMA: “Chiedimi della paura e ti monderò gli occhi con il lago dell’addio./ Chiedimi dell’amore e niente saprò dirti,/ il tempo esiste solo per il non fare nulla in maledetto ritardo,/quando la solitudine smette il respiro tra l’ombra scomparsa.//” “Mi sgridi i piedi” è l’ultima raccolta poetica di Luca Gamberini, una silloge che si differenzia dalle solite per il modo in cui il pensiero viene espresso dall'autore. Natura, amore, passione, sofferenza, silenzi e grida, emozioni e pensieri inconsueti sono i protagonisti di pagine da leggere e rileggere senza mai stancarsene.

EDITORE: Youcanprint
PAGINE: 66
CODICE ISBN CARTACEO: 9788892607033
PREZZO CARTACEO: € 10,00
PREZZO E-BOOK: € 0,99
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Splendi più che puoi, Sara Rattaro
SPLENDI PIÙ CHE PUOI di Sara Rattaro

TRAMA: questa storia parte da una vicenda realmente accaduta. Protagonista Emma, giovane donna che trova l’amore quando meno se l’aspettava. Un amore così forte e travolgente da assorbirle tutte le forze, fino alla consapevolezza che lui non è chi che lei pensava inizialmente. Un fatto scatenante e la nascita della piccola Martina modificheranno la vita di entrambi conducendo lei verso terribili decisioni che potrebbero portarla alla riacquisizione della libertà o al termine della propria esistenza. Forte, toccante, spiazzante, commovente e paurosamente attuale.

EDITORE: Garzanti Libri
PAGINE: 222
CODICE ISBN CARTACEO: 9788811689270
PREZZO CARTACEO: € 16,40
PREZZO E-BOOK: € 0,99
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Storia di Lou, Vincenzo Restivo
STORIA DI LOU di Vincenzo Restivo

TRAMA: Lou ed Eli vivono con la madre ormai esaurita dalla morte del marito e da un’esistenza che ha perso ogni significato. Nel momento in cui anche lei viene a mancare le due sorelle si ritrovano a vivere con la zia Flo e il cugino Even, costretto a letto a causa del malfunzionamento delle sue gambe. Lou ha un corpo androgino con il quale sta provando a convivere e al contempo deve imparare a comprendere la disabilità della sorella, adattarsi a quel cugino pressoché sconosciuto e scoprire quale doloroso segreto si cela dietro l’atteggiamento scostante della zia. 

EDITORE: Watson edizioni
PAGINE: 146
CODICE ISBN CARTACEO: 9788898036745
PREZZO CARTACEO: € 10,00
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La gran madre, Umberto Boccioni

LA GRAN MADRE - PENSIERI SULL’ARTE di Umberto Boccioni

TRAMA: tutti conosciamo l’Umberto Boccioni futurista e le sue sculture, ma quanto sappiamo di Boccioni uomo? “La gran madre – Pensieri sull’arte” è una selezione di lettere, appunti diari, articoli, manifesti e saggi teorici scritti dall’artista calabrese, romano di adozione, tra il 1907 e il 1913 circa: un documento unico che permette di avere un’inedita visione di Boccioni uomo, alla ricerca del proprio cammino artistico e umano, insoddisfatto della realtà che lo circondava, travolto da sentimenti contrastanti e dall'amore per le donne. Un libretto di pregiata fattura, edito in sole duemila copie singolarmente numerate.

EDITORE: Via del Vento Edizioni
PAGINE: 35
CODICE ISBN CARTACEO: 9788862260824
PREZZO CARTACEO: € 4,99
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Nomi di donna, Gianluca Pirozzi
NOMI DI DONNA di Gianluca Pirozzi

TRAMA: tra tanti romanzi di tanto in tanto è piacevole passare ad una bella raccolta di racconti, di quelle che parlano di quotidianità ma che spaziano anche verso qualcosa di più fantastico. “Nomi di donna” racconta le storie di tredici donne, diverse tra loro ma tutte accomunate da una primordiale forza che le spinge ad andare avanti e non rinunciare ai propri desideri, nonostante gli ostacoli, i pregiudizi o il volere contrario degli uomini. Il tutto arricchito dalle bellissime illustrazioni di Clara Garesio.

EDITORE: L’Erudita
PAGINE: 222
CODICE ISBN CARTACEO: 9788867701070
PREZZO CARTACEO: € 16,00
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Diciannove novantuno, Davide Cavazza
DICIANNOVE NOVANTUNO di Davide Cavazza

TRAMA: Matteo Torrente vive nella Bologna dei primi anni Novanta, sta per diplomarsi ed è una promessa del nuoto con il sogno di partecipare alle olimpiadi di Barcellona. Una vita appassionata che deve però fare i conti con quella oscura parte di storia italiana fatta di terrorismo fascista. Sport, amore, musica, il nuoto come metafora e scelta di vita. Un romanzo di formazione intenso e coinvolgente, alla ricerca di risposte tanto importanti quanto pericolose.

EDITORE: Leone Editore
PAGINE: 280
CODICE ISBN CARTACEO: 9788863932065
PREZZO CARTACEO: € 12,00
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Iridi, Mariano Ciarletta
IRIDI di Mariano Ciarletta

TRAMA: “Quando i nostri ricordi,/ un tempo stupendi,/ sconosciuti ti saranno,/ ricordati dove essi dimora hanno./ Rimembra il giuramento che un tempo ti feci,/ quando per lunghi sentieri vagavamo felici./ E se ancora hai dubbi, ti basterà camminare/ e la melodia del vento intorno a te ascoltare./ […]” “Iridi” è una raccolta di poesie che nascono in  modo istintivo e molto diretto. Venti liriche in cui aleggiano sensazioni ed emozioni differenti tra amore, incertezze, curiosità nei confronti di ciò che verrà, dolcezza ed un linguaggio che subisce l’influenza di alcuni dei più noti poeti italiani del Novecento.

EDITORE: Paguro
PAGINE: 32
CODICE ISBN CARTACEO: 9788899509064
PREZZO CARTACEO: € 11,05
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