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mercoledì 3 aprile 2019

Intervista a Cristina Biolcati, alla sua passione per lettura e scrittura e al suo ultimo “L’uomo di marmellata”


“Avrei stretto quella mano nella mia, avrei ballato senza chiudere gli occhi. Avrei trattenuto dentro di me ogni singolo atomo di Alice, della sua giovane vita. Le avrei chiesto perdono perché la stavo lasciando. Non rimanevo a proteggerla quando lei aveva più bisogno di me. Fallivo miseramente, mentre lei doveva rimanere.” (“Balla per me”, C. Biolcati)
Sono certa che tanti tra voi hanno sentito parlare di Cristina Biolcati e letto qualche suo romanzo breve, racconto e/o lirica.

Scrittrice talentuosa, leggete qualcosa di suo se non l’avete ancora fatto, ha cominciato a pubblicare e partecipare a concorsi nel 2013 e da sempre è una lettrice fortissima e appassionata di scrittura, sia in prosa che in poesia.

Non essendo troppo avvezza all'utilizzo dei social la trovate solamente su Facebook ma è sufficiente per rimanere aggiornati sulle nuove uscite, sui Premi letterari ai quali partecipa e per avere un contatto diretto con lei, sempre interessata a conoscere il parere dei suoi vecchi o nuovi lettori.

Il suo stile riconoscibile e l’incisività ed eleganza della scrittura rendono i suoi scritti particolari e sempre originali.

Cristina ha gentilmente dato disponibilità per questa intervista e sono certa che sarà interessante sentirla parlare di sé, delle sue esperienza con case editrice e selfpublishing, le sue preferenze da lettrice, il suo ultimo romanzo breve e perfino un appello finale.
Lascio a lei la parola e buona lettura!



Cristina Biolcati
Benvenuta sul mio blog Cristina. Sono felice di poterti ospitare, dopo diverse recensioni ai tuoi
libri. Come e quando hai cominciato a scrivere?

Un saluto a te, Rebecca, e a tutti i tuoi lettori. Sono onorata e ti ringrazio per lo spazio che mi concedi. Non è retorica, ma seguo sempre il tuo blog, perché qui trovo recensioni a libri particolari e di qualità. Non ti limiti a leggere quel che va per la maggiore, ma hai un tuo criterio selettivo che io apprezzo. Per quanto mi riguarda, ho sempre scritto, fin da quando avevo quattordici anni. Però, se vogliamo contare da quando ho iniziato a pubblicare e fare concorsi, dobbiamo andare al 2013.



L’ultima tua pubblicazione è per la Delos Digital, parlaci di questa esperienza.

In realtà, le mie ultime tre pubblicazioni sono con Delos, una casa editrice specializzata nel digitale. A gestire il tutto, anche se lui è schivo e rimane dietro le quinte, c’è Franco Forte, lo stesso editor che cura la collana Giallo Mondadori e scrittore a sua volta. Per cui ho pensato di essere in buone mani! E così ho continuato a cavalcare l’onda, dato che la Delos ha dimostrato di apprezzare i miei scritti, che non sono mai lunghi. Pena l’assenza del cartaceo, è vero, però io la ritengo una casa editrice di qualità e sono soddisfatta.



In passato hai ottenuto pubblicazioni da parte di altre case editrici ma ti sei anche autopubblicata. Come è stata l’esperienza del selfpublishing? E quale è il tuo parere rispetto all’attuale panorama editoriale e la possibilità sempre maggiore di autopubblicarsi?

Penso che un aspirante scrittore non possa affacciarsi al mondo della pubblicazione senza avere provato anche il self. Perché non potrebbe poi parlare di qualcosa che non ha sperimentato. L’autopubblicazione rappresenta una grande opportunità, in quanto permette di velocizzare il processo e di essere notati. Però è anche un’arma a doppio taglio: non garantisce la qualità. È un inizio, certo, che dovrebbe essere supportato, in un secondo momento, dal lavoro di una casa editrice (assolutamente non a pagamento). L’autopubblicazione fine a se stessa, a lungo termine non paga. E io la consiglio soltanto a chi dovesse avere una folta schiera di conoscenti su cui contare. In caso contrario, la scrittura rimane una passione senza sviluppi.



Ci racconti in breve “L’uomo di marmellata”?

L’uomo di marmellata” è nato un po’ per gioco. Ho pensato a una ragazza giovane che, oltre ad avere perso l’amore della sua vita (quello che lei reputava tale), viene anche beffata dalla nuova coppia di amanti che si è costituita. Perché la sua rivale, non paga di averle portato via il fidanzato, ha anche commesso un terribile plagio: le ha rubato un manoscritto e ne ha fatto un romanzo. Uno scritto pessimo che, sfruttando la sua popolarità, sta avendo purtroppo un discreto successo. Mi sono quindi focalizzata sulla vendetta. Come farla pagare ad entrambi? E qui spero di avere fatto sorridere il lettore. Confesso che, a tal proposito, mi sono tolta anche qualche sassolino dalla scarpa.



Un aggettivo per definirlo?

Variegato



Poesia e narrativa: in quale tra i due ti ritrovi maggiormente e/o a quale sei più legata e per quale
motivo?

Devo dire che la poesia è il mio primo amore. La soddisfazione che mi dà una poesia scritta bene (non capita spesso, eh?), non ha paragoni. Amo molto anche il racconto breve, nonostante la prosa sia venuta dopo. Alternare prosa e poesia è quello a cui mi vorrei dedicare.




La poesia in Italia viene letta da pochi e di conseguenza è complicato farsela pubblicare. Quale
pensi sia il motivo di tale difficoltà?

Qualche nuovo scrittore riesce ad emergere, e case editrici importanti pubblicano i suoi romanzi. La stessa cosa non avviene nel campo della poesia, è vero. Molti editori nemmeno la trattano e continuano a “sfornare” nuove edizioni di raccolte di classici. La moltitudine di gente che scrive poesie, oggigiorno, è davvero notevole, grazie anche ai social e all’autopubblicazione. Per cui emergere è difficile. Se poi aggiungiamo il fatto che non ci sia nemmeno troppa volontà di selezionare, da parte degli editori, e che i lettori preferiscano dedicarsi ad altro, secondo me rimangono i concorsi. In questo caso, almeno, con la poesia le soddisfazioni arrivano!




Che tipo di lettrice sei? Quanti libri leggi, in media, in un anno? Generi preferiti?

Sono una lettrice “onnivora”. Leggo un po’ di tutto, con la predilezione per i thriller e per i classici. Non saprei dirti quanti libri leggo in un anno, ma comunque sono tanti.



L’ultimo libro letto?

“Conversazione su Tiresia” del maestro Camilleri.



Chi vorresti ti leggesse? Hai un pubblico in particolare al quale ti rivolgi?

Vorrei mi leggesse in particolare chi non mi conosce, perché sarebbe libero da pregiudizi. “Alieno da ogni piaggeria”, come si suol dire. Considero però un piccolo miracolo quando qualcuno mi dice che ha letto un mio libro. Quindi sono benvenuti tutti, nessuno escluso.



Nuove tecnologie, e-books… cosa ne pensi e quali ritieni siano i lati positivi e quelli negativi per gli aspiranti scrittori e/o per quelli con più esperienza? Te lo chiedo tenendo in considerazione anche la tua esperienza di recensionista.

Una cosa che ha il potere di stranirmi, però in senso positivo, è l’immediatezza con cui ci si può rendere partecipi dei successi (o insuccessi) altrui. Oggi lo scrittore non è più un essere isolato che possiamo conoscere solo attraverso la sua opera. Coi social, sappiamo sempre dove si trova e cosa sta facendo. Il lettore (o il recensore) interagisce con chi ha scritto quel romanzo che, fino a pochi minuti prima, stava leggendo con tanta passione. Addirittura, io ho una scrittrice affermata che si rivolge a me chiamandomi “amica mia”. E trovo che questo sia stato un grande passo avanti per far sì che scrittura e lettura convergano, almeno un pochino.



Progetti futuri? Stai forse lavorando a qualche nuova pubblicazione di narrativa e/o poesia?

Lo confesso solo a voi: vorrei cimentarmi in un thriller. Ma è un genere difficile, dove nulla è lasciato al caso. E io non so a chi far fare la parte dell’assassino! Questo la dice lunga. Quindi meglio tornare a un genere che mi sia congeniale: la poesia. Ho raccolto una silloge, di testi che hanno partecipato a dei concorsi. E sono in cerca di un editore. Anzi, potrei mica fare un appello?


Biografia di Cristina Biolcati:

Cristina Biolcati è ferrarese, ma padovana d’adozione. Laureata in lettere, ama molto leggere. È autrice di poesie e racconti brevi. Fra le sue passioni: gli animali, l’arte e la filosofia. Collabora con alcune riviste digitali, dove scrive recensioni di libri e articoli letterari.

Opere pubblicate: Nessuno è al sicuro (Edizioni Simple, 2013), un saggio sugli attacchi di squalo in Italia dal 1926 a oggi; Ritorna mentre dormo (DrawUp Edizioni, 2013), una silloge poetica; L’ombra di Luca (Leucotea Edizioni, 2014), una raccolta di racconti brevi; Allodole e vento(Pagine srl, 2014), una seconda raccolta di poesie; Balla per me (Youcanprint, 2017), un romanzo breve; Se Robin Hood sapesse (Delos Digital, 2017), racconto rosa; Ciclamini al re (Delos Digital, 2018), racconto lungo, L'uomo di marmellata (Delos Digital, 2019).

Partecipa spesso a concorsi letterari, e spesso li vince anche, ed è presente coi suoi racconti e poesie in molte antologie collettive.

 Pagina Facebook Cristina Biolcati qui




lunedì 25 marzo 2019

Intervista a Marco Giuli, piacevole e promettente scrittore in erba di racconti thriller-horror



Da sempre oltre che agli autori più noti mi dedico a quelli esordienti, troppo spesso bistrattati. Ammetto di essermi imbattuta in scritti validi e in altri che di valido avevano ben poco, ma questa realtà non mi ha fatto desistere dal proseguire per questa strada.

Certo, il potersi autopubblicare (o il riuscire a farsi pubblicare da case editrici a pagamento…) non ha creato un panorama così valido di esordienti ma è giusto dare una possibilità a tutti, premiando chi lo merita e cercando di infondere un pizzico di consapevolezza ai meno talentuosi.

Per rimanere sull'argomento recentemente ho avuto la possibilità di conoscere, tramite i social, Marco Giuli, amministratore della pagina Facebook Stephen King Italia, con quasi 10.000 followers, che ho scoperto essere anche un aspirante scrittore.

Mi sono ritrovata a leggere, e recensire, alcuni suoi racconti e vi ho trovato della potenzialità. C’è tanto da fare, questo è innegabile, ma è sulla buona strada e ciò che ho letto è piacevole, scorrevole e dotato di quel qualcosa di interessante e intrigante che ti lascia compiaciuta al termine della lettura.

Ora lascio parlare lo stesso Marco, romano classe 1987, che ci racconterà come è cominciata la sua passione per la lettura e per la scrittura, le esperienze con le case editrice prima e il selfpublishing dopo, i progetti futuri e tanto altro.



Benvenuto nel mio blog Marco. Parlaci un po’ di te e di quando e come hai
Marco Giuli
cominciato a scrivere.

Ciao Rebecca, Innanzitutto volevo ringraziarti per lo spazio che mi hai concesso. È sempre più difficile, nel mondo della letteratura, trovare persone disponibili e propositive. Uno scrittore (che parolone! ndr) in erba come me, sopravvive grazie ai dettagli. Solamente a quelle piccolissime parti che la macchina gigante dell’editoria non riesce a vedere. Io mi definisco un ragazzo timido, a volte fin troppo. Da una parte questo è un bene (non sono poche le volte che grazie al mio carattere schivo sono riuscito a districarmi in situazioni che altrimenti sarebbero state scivolose, o quantomeno difficili da gestire), dall’altra, a volte, mi sarebbe piaciuto avere l’intraprendenza del One Man Show. Facendo le somme mi convinco sempre che mi vado bene così. La mia timidezza è stata, poi, un fattore che mi ha fatto intraprendere questa bellissima esperienza (la carriera è per quelli bravi, ndr) della scrittura. Un altro fattore fondamentale che mi ha portato a scrivere è stata la lettura. Credo venga naturale, leggere tanto e, come nel mio caso, appassionarsi ad un autore in particolare, ti porta ad emularlo. È un po’ come vedere una partita di pallone in televisione e poi scendere in strada, con la palla in mano, e tentare di giocare come il tuo idolo.


Nel 2016 la tua prima autopubblicazione. Questa è arrivata dopo il tentativo di farti pubblicare da una casa editrice o hai pensato subito al selfpublishing?

La mia esperienza è abbastanza recente a dire il vero. Tutto è avvenuto in maniera rocambolesca quanto improvvisa. L’idea di scrivere mi è venuta appunto leggendo e provando ad emulare, ma sentivo che mancava qualcosa. Che senso ha scrivere una storia se nessuno può leggerla? Poi un giorno, navigando sul web, leggo della possibilità di autopubblicare una propria opera a costo zero. Mi si è aperto un mondo ed è stato l’inizio di tutto. Oltre alla lettura e alla scrittura mi piace stare al pc, usare software di grafica o programmi del genere. L’idea quindi di scrivere una storia, decidere il prezzo, creare una copertina da zero. Veder trasformare una cosa astratta in una cosa concreta a tua immagine e somiglianza. All’inizio mi sembrava un miracolo (e ancora adesso, trovo degli aspetti positivi che le case editrici non hanno). Per due anni ho collaborato anche con una casa editrice giù in Calabria. Ho pubblicato con loro quattro racconti brevi che sono usciti in due raccolte diverse. Uno di questi racconti “Sulla via di Santiago” ha anche vinto il premio 
come miglior racconto di tutta l’antologia. Poi i rapporti si sono incrinati, non solo con me ma anche con altri autori. Sono venute meno delle promesse fatte e degli impegni presi. Così abbiamo interrotto la collaborazione.



Le tue prime esperienze con le case editrici non è stato positivo, vedo. Proverai ancora o ti dedicherai solamente al selfpublishing?

Per ora credo che mi concentrerò sull’autopubblicazione, non mi dispiace la libertà che mi offre. Il lato meno positivo è che devi rimboccarti le maniche e fare tutto da solo se vuoi farti conoscere. Intendo pubblicità, spazio radiofonici, spot su Youtube o sui Social Network. Se non ti pesa fare tutto questo, il Selfpublishing è un’ottima alternativa alle case editrici.


Il primo libro in assoluto che hai letto?

Ero piccolo, non mi ricordo ora quanti anni avessi, ma era in quei periodi dove a scuola ti danno da leggere dei libri per le vacanze. Di solito sono racconti o piccoli romanzi adatti ad un lettore agli esordi. Dove la trama e la prosa non sia troppo complicata e di facile comprensione. Io vidi un libro sul comodino della camera da letto di mia nonna. Il libro si chiamava “Cose Preziose” di Stephen King, e apparteneva a mio cugino. Un po’ fu la trasgressione di leggere un libro per adulti (sapevo a malapena che King scriveva horror) un po’ la curiosità e beh… fu amore a prima vista. Tornato a scuola, a settembre, raccontai di aver letto una storia che parlava di uccisioni e patti con il diavolo. Non fu proprio il massimo per la mia insegnante!


Interessante! È da questo quindi che nasce la tua seguitissima pagina Facebook, nata nel 2010, dedicata a Stephen King? Parlacene.  

Da quel libro ne seguiranno altri, e con loro nascerà la mia passione per Stephen King. Con gli anni ho sostituito tutte le sue opere che avevo in libreria con le prime edizioni italiane. Una collezione che conservo gelosamente a casa. In seguito mi viene l’idea di creare una pagina dedicata a King (i primi mesi si chiamava “Libreria Kinghiana”) sostituita poi con il nome Stephen King Italia. Nonostante non sia la prima in Italia è tra le più numerose e seguite dell’etere. Ne vado molto orgoglioso e credo sia un punto di riferimento per gli
appassionati dello Zio come me, e per aver fatto conoscere meglio le sue opere a chi non le conosceva.


Che tipo di lettore ti definisci? Forte, discontinuo, un ri-lettore… ?

Ho vissuto varie fasi a dire il vero. Sono passato da accanito divoratore di libri in piena adolescenza. Adoravo i miei momenti solo io ed il libro. Adesso, invece, che ho molto meno tempo di prima, cerco di ritagliarmi qualche momento di intimità per poter gustarmi un buon libro, ma è sempre più difficile. Devo dire però che, a differenza di prima, gran parte tempo che dedicavo alla lettura ora devo dividerlo tra leggere e scrivere.


Sei autore di diversi racconti. Sei affezionato ad uno di questi in particolare? Se sì, perché?

Ogni racconto ha una storia intrinseca che non svelo mai a nessuno. Ci sono stati racconti che ho buttato giù in due ore di rabbia, e racconti lasciati in sospeso e ripresi dopo mesi. Racconti che sono nati da un’ispirazione e poi hanno preso tutta un’altra strada e storie che avevo già in mente come si sarebbero svolte. Ci sono racconti, poi, che ho scritto con il sorriso tra i denti e racconti che sono ancora chiusi in un cassetto in attesa del momento giusto. Ogni racconto, poi, è un ricordo di un determinato momento della mia vita. Non ne ho uno in particolare, fanno tutti parte della mia vita.


Sei un frequentatore assiduo dei Social? Quale pensi sia il loro ruolo per chi, come te, scrive e vuole farsi leggere?

Ebbene sì, sono quasi un nerd da questo punto di vista. Uso i social, però, soprattutto per farmi conoscere e pubblicizzare la mia pagina e la fanpage su Stephen King. Credo che oggigiorno i Social Network giochino un ruolo cruciale e fondamentale per chiunque voglia farsi conoscere. Se ci pensiamo anche i trailer dei grandi film ora girano solamente su Youtube perché raccolgono molte più visualizzazioni. Il “Like” e la “visualizzazione” saranno le monete del futuro.


Leggi mai libri in formato digitale, e-books? Se sì con quale dispositivo? Cosa ne pensi dei libri elettronici?

Li odio. Non ci riesco è più forte di me. Anche se devo ammettere che sono un’ottima alternativa al libro, rimangono e rimarranno per sempre solo quella. Non avverrà mai quel passaggio che avvenne tra la videocassetta e il dvd.


Il tuo ultimo racconto è scaricabile gratuitamente dal tuo sito Internet. Parlacene un po’.

È stata un’idea nata poco prima di Natale e buttata giù in poche ore. Lo scopo era quello di pubblicizzarmi e quindi mi venne in mente di scrivere un racconto breve, fruibile da tutti e che possa girare libero nell’etere senza troppi paletti. Contemporaneamente ho anche creato la mia pagina Facebook personale con la quale saltuariamente tengo aggiornati i miei affezionati fan (che ringrazio per la fiducia).
La trama del racconto (dal titolo “Il giornale di domani”) è insieme bizzarra e sfacciata. È stata la mia prima storia horror, e credo che l’esperimento sia riuscito. Anche se come genere tende ad avvicinarsi più ad un racconto di Dylan Dog che ad una storia kinghiana. Spero sia piaciuta anche ai lettori.


Progetti futuri? Qualche nuovo racconto o forse qualche nuovo progetto riguardo i racconti già scritti?

Dovrà uscire una nuova raccolta di racconti entro l’anno. L’idea è quella di includere il racconto pubblicato nel 2018 “Per prendersi una vittoria” che ha avuto un discreto successo, insieme ad altri due o tre racconti nuovi che sto scrivendo in questi giorni. Non posso dirti altro.





martedì 24 luglio 2018

Novità in libreria: in cartaceo e digitale la nuova edizione di “Io, te e la dislessia” di Mariorosaria Conte


“In ottobre infatti, fu emessa dal Dipartimento per l’Istruzione, una circolare sulle Iniziative relative alla dislessia. In esse si fa riferimento agli strumenti compensativi e dispensativi indispensabili per una sana vita scolastica dell’alunno dislessico, ai problemi psicologici, soprattutto alle frustrazioni, che derivano a causa di una mancata comprensione del disturbo specifico dell’apprendimento e alle strategie per andare incontro a un alunno dislessico. Quindi cause, conseguenze e interventi adeguati sulla dislessia, erano tutti ben appresi sin dalla fine degli anni Settanta. […] Perché lasciare genitori e figli abbandonati a se stessi o al buon senso degli insegnanti?”
“Io, te e la dislessia”, in una nuova veste grafica e autopubblicato, è la testimonianza, romanzata, di Mariarosaria Conte, ispirato ad una storia vera, di una madre che alcuni anni fa si imbatté, nei disturbi specifici dell’apprendimento: la figlia intraprendeva in quegli anni la scuola materna per passare poi alle elementari. 

Una bambina intelligente e vispa che nel momento in cui ebbe a che fare con alcune maestre, non troppo pazienti né interessate ad informarsi su determinati disturbi e certamente poco sensibili, venne presa per svogliata e risero di lei anziché provare a capire qualche quale approccio potesse essere il migliore. La reazione della piccola, come si può facilmente immaginare, fu quella di chiudersi in se stessa.

Cominciò così un percorso di coscienza e sofferenza per la bambina e per i genitori che si imposero di istruire gli insegnanti ignoranti sull'argomento prestando attenzione a non far capire di essere più preparati di loro sul tema, per evitare reazioni contrarie.

“Io, te e la dislessia” è un viaggio non semplice di una famiglia che deve sopportare afflizioni e incomprensioni, tra lotte continue e la necessità di usufruire di una didattica personalizzata.

Un percorso forte e toccante, pagine che scorrono veloci, un libro per conoscere ed informarsi.






TITOLO: Io, te e la dislessia
AUTORE: Mariarosaria Conte
EDITORE:Selfpublishing
GENERE: Narrativa
NUMERO DI PAGINE: 162
PREZZO ED. CARTACEA: 10,00 €
PREZZO ED. DIGITALE: 6,99 €
LINK D’ACQUISTO QUI





Biografia di Mariarosaria Conte

Mariarosaria Conte è nata a Napoli, città in cui vive tuttora. È sposata e ha tre figli. Laureata in Giurisprudenza, dopo un percorso completo di formazione e l’abilitazione all'esercizio della professione di avvocato, ha abbandonato la carriera in ambito legale per dedicarsi all'insegnamento nella Scuola Primaria e ai suoi figli. 

Ha pubblicato Mare nell'anima (2015); Io, te e la dislessia (2016), Cinque minuti prima della campanella (2018).


Pagina Facebook: Mariarosaria Conte Autrice


giovedì 31 maggio 2018

“L'incubo di Biancaneve: La città dei mercenari” di Scarlet Danae: l’avventura dark di una novella eroina


“Sorrisi e guardai la mela, che aveva cominciato e divenire nera come il petrolio, ricoprendosi di una sostanza appiccicosa che si scioglieva lungo le mie mani. Eppure, la trovavo ancora invitante, così le diedi un morso, poi un altro… ed un altro ancora. La mela perdeva un succo rosso e denso, colorando le mie labbra, macchiando le mie mani di un liquido viscoso. Il sapore era divenuto rugginoso ed aspro. Guardai in alto i colori luminosi, mentre le mie mani strizzavano la mela nera e lercia, che contrastava tra i colori accesi che mi circondavano. Conficcai le unghie nella polpa carnosa e viscida. Mordevo la mela, che ad ogni boccone diveniva sempre più pesante, ma io riempii il mio stomaco di quel peso finché non caddi in ginocchio.”
Bianca viveva serenamente prima che il padre morisse e la lasciasse con la seconda moglie, una donna meschina e interessata solo a sé e a sfruttare quella ragazza come prostituta. Certe situazioni non sono semplici e Bianca si ritrova nel tunnel della droga, una realtà ormai assimilata e paragonabile, per lei, alla realtà. 

Poi un giorno quell'incontro e la proposta di assaggiare una nuova droga che viene spacciata dentro le mele. La tentazione è grande ma a stupire è il mondo parallelo nel quale improvvisamente Bianca si ritrova: sette streghe lo governano e il suo primo, non accolto
favorevolmente, compito è quello di recarsi presso la città dei mercenari e salvare il principe Darknight. Riuscirà nella paradossale impresa?

“L'incubo di Biancaneve: La città dei mercenari” (agosto 2017, selfpublishing) è il primo romanzo di Scarlet Danae, un dark fantasy molto particolare e coinvolgente, una rivisitazione della nota fiaba popolare (la versione che noi conosciamo è quella dei fratelli Grimm) “Biancaneve”.

Quella di Scarlet Danae è una versione molto più cupa, dark, rispetto alle rappresentazioni più note ed è anche presente un tono ironico, che sfocia di tanto in tanto nel sarcastico, a rendere ancora più godibile la storia.

La Biancaneve che conoscevate qui non esiste più, la grazia e la buona educazione non fanno parte del carattere e degli atteggiamenti di Bianca e la figura femminile assume un’importanza maggiore: non è più una donna succube e con l’unico desiderio di volersi sposare. Bianca sa il fatto suo e nonostante le fragilità è forte e determinata.

Una parte centrale poi è ambientata dentro un castello labirintico e perdercisi è tra le esperienze più piacevoli, oltre che divertenti, per il lettore.

Una scrittura scorrevole, uno stile semplice ma efficace, un esordio niente male con un buon margine di miglioramento futuro.





TITOLO: L’incubo di Biancaneve: La città dei mercenari
AUTORE: Scarlet Danae
GENERE: Dark Fantasy
EDITORE: Self Publishing
NUMERO DI PAGINE: 168
PREZZO ED. DIGITALE: 0,99 €
PREZZO ED. CARTACEA: 6,00 €
LINK D’ACQUISTO QUI







Biografia di Scarlet Danae:

Nata a Roma il 5 ottobre, in una stagione né troppo calda né troppo fredda, incarno alla perfezione il mio segno zodiacale, la bilancia, anche se mi trascino dietro un dispettoso ascendente scorpione. Secondo mia madre, ho cominciato a scribacchiare non appena ho imparato che la "A" era fatta da due linee oblique ed una orizzontale, anche se questi primi e fantomatici racconti abbondavano di errori grammaticali e nonsense a gogo. 

Ho sviluppato una vera e propria passione per la scrittura tra la fine delle elementari e l'inizio delle medie, influenzata da scrittori come Roald Dahl e dai manga che leggevo quotidianamente, veri e propri carburanti per la mia immaginazione. Non ho mai avuto un genere preferito, passo dal fantasy, allo psicologico, al sociale fino a letture trash del "o-mio-dio-ma-che-stai-a-dì-non-può-averlo-scritto-fatto-sul-serio". Attualmente i miei autori preferiti sono Murakami, Chuck Palahniuk, Stefano Benni e Terry Brooks (non solo questi in realtà), mentre sono innumerevoli i mangaka che seguo, ma particolarmente ammiro Ryohgo Narita e Hiromu Arakawa. 

Attualmente, ho nel cassetto - inteso come cartelle sul Desktop - innumerevoli storie, racconti brevi e schemi narrativi, ma mi sono decisa a pubblicare solo il 1 agosto del 2017 con il primo episodio della novella "L'Incubo di Biancaneve" col sottotitolo de "La città dei mercenari". I commenti positivi ottenuti fino ad ora mi hanno incoraggiata a pubblicare il secondo episodio, migliorando anche grazie ai consigli raccolti riguardo ai nodi deboli del racconto. Spero di poter proseguire quest'avventura, mettendocela tutta e continuando a conquistare le tappe per raggiungere un pubblico di lettori sempre più vasto e, soprattutto, vicino.


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lunedì 18 dicembre 2017

Regala cultura a Natale 2017! #4 - Suggerimenti librosi per lettori curiosi che amano informarsi

“La macchina tecnologicamente più efficiente che l’uomo abbia mai inventato è il libro.” (Northrop Frye)
Una caratteristica del lettore è certamente la curiosità ed oltre a leggere di tutto c’è chi preferisce i libri che trattano argomenti particolari, non necessariamente saggi ma racconti ispirati, o meno, a storie reali che permettono di informarsi su questioni poco trattate o, al contrario, al centro di fatti di cronaca.

Tra i miei consigli trovate un po’ di tutto, dalla nascita dei bambini prematuri alla violenza sulle donne, dai disturbi specifici dell’apprendimento al lavoro dell’assistente sociale, dall'arte ai cani, alla disabilità e l’Asperger.

Ce n’è per tutti i gusti e spero che ognuno di voi riesca a trovare il proprio libro, se non in questa lista (che non vuole essere una classifica) in mezzo ad altre.

Buone feste e regalate tanti libri a tutti, piccoli a grandi, perché un libro è per sempre!




Come respira una piuma, M. Florita
COME RESPIRA UNA PIUMA di Marcello Florita

TRAMA: la storia di due genitori e dei loro due gemellini, Francesca e Filippo, nati al sesto mese e mezzo di gravidanza. Sono prematuri gravi, è ciò che si sentono ripetere continuamente dal personale ospedaliero, e loro si sentono genitori irregolari. La TIN (Terapia Intensiva Neonatale) diventa la loro seconda casa e le apparecchiature per la terapia respiratoria e nutrizionale per i nati pretermine saranno fondamentali, per un periodo piuttosto lungo, per la sopravvivenza dei loro piccoli. Un libro da leggere, da scoprire, da condividere.

EDITORE: Ensemble
PAGINE: 268
CODICE ISBN CARTACEO: 9788867001835
PREZZO CARTACEO: € 15,00
PREZZO E-BOOK: € 6,99
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Il pesce che scese dall'albero, F. Riva
IL PESCE CHE SCESE DALL’ALBERO di Francesco Riva

TRAMA: Francesco racconta il suo percorso dalle scuole elementari ad oggi. Comincia con le difficoltà nella lettura e nell'imparare le tabelline a memoria. Ecco quindi le classiche accuse, Francesco non ha voglia di studiare, è pigro, e finisce in fondo all'aula. Ma se fosse solamente dislessico? A pronunciare tali parole una maestra lungimirante che cambia la prospettiva di Francesco e dei suoi genitori. Battaglie, speranze e grandi risultati. Per capire cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento e come affrontarli.

EDITORE: Sperling & Kupfer
PAGINE: 168
CODICE ISBN CARTACEO: 978-8820062408
PREZZO CARTACEO: € 16,00
PREZZO E-BOOK: € 9,99
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Per altre vite, Paolo Pajer
PER ALTRE VITE di Paolo Pajer

TRAMA: Marco Andrade si reca ogni mattina sul posto di lavoro, spesso ignaro di chi si troverà davanti. Marco è un assistente sociale, ha così a che fare con un’utenza variegata, dall’anziano rimasto solo al giovane disoccupato alla ricerca di finanze per non far morire di fame la propria famiglia. Una mattina si presenta un quarantaquattrenne disoccupato, in cerca di aiuto, accompagnato dalla figlia Alice, una bambina di cinque anni dallo sguardo dolce ma dall’atteggiamento sospetto. Cosa c’è di strano? E cosa può fare Marco? Un libro per scoprire il non semplice mestiere dell’assistente sociale.

EDITORE: Il Ciliegio
PAGINE: 287
CODICE ISBN CARTACEO: 9788867714322
PREZZO CARTACEO: € 17,00
PREZZO E-BOOK: € 4,99
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Non volevo morire vergine, B. Garlaschelli
NON VOLEVO MORIRE VERGINE di Barbara Garlaschelli

TRAMA: Un tuffo nell'acqua troppo bassa e le gambe vanno a farsi benedire. Barbara aveva solamente quindici anni e ritrovarsi improvvisamente tetraplegica non fu certo semplice. Anni per farsene una ragione, anni di fisioterapia per riacquisire alcuni movimenti come quello delle braccia.
E il resto? Forse una persona con una disabilità ripone in un cassetto i suoi sogni, le sue aspirazioni e le sue pulsioni? Certamente no e Barbara Garlaschelli ne è l’esempio più calzante.

EDITORE: Piemme
PAGINE: 199
CODICE ISBN CARTACEO: 9788856658163
PREZZO CARTACEO: € 17,00
PREZZO E-BOOK: € 9,99
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Il dolore del tiglio, Laura Scanu
IL DOLORE DEL TIGLIO di Laura Scanu

TRAMA: la storia di una donna, una tra le tante, purtroppo, vittima di violenza domestica. Lucilla si è sposata giovane con un uomo più grande di lei e le è bastato poco per innamorarsene, nonostante i pareri negativi della madre e la strana evoluzione del loro rapporto. Lui non la rispetta ma lei si colpevolizza di ciò ed è così faticoso comprendere che un amore simile è malato e che la fuga è l’unica via di uscita. Un libro forte, crudo, reale.

EDITORE: Twins Edizioni
PAGINE: 82
CODICE ISBN CARTACEO: 9788869841255
PREZZO CARTACEO: € 9,90
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A disabilandia si tromba, M. Cuollo
A DISABILANDIA SI TROMBA di Marina Cuollo

TRAMA: se sei pronto a metterti in gioco, sei un tipo ironico e non hai paura di ritrovare alcuni atteggiamenti che ti appartengono allora prego, fatti una bella risata ma non dimenticare di riflettere in maniera seria di tanto in tanto. Se dotati di sufficiente intelligenza ci si può infatti sbellicare tra le pagine di questo libro: si parla di disabili, di “normodotati”, di teorie scientifiche e di misteriosi comportamenti usuali, incredibile!, anche tra i portatori di handicap. Da leggere e regalare.  

EDITORE: Sperling & Kupfer
PAGINE: 169
CODICE ISBN CARTACEO: 9788820061647
PREZZO CARTACEO: € 14,90
PREZZO E-BOOK: € 9,99
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Scuola & Asperger, Giuseppe Fini
SCUOLA & ASPERGER: PICCOLI CONSIGLI DIDATTICI di Giuseppe Fini

TRAMA: non è la prima volta che Giuseppe Fini scrive riguardo l’Asperger, una forma di autismo ad alto funzionamento ancora poco conosciuta. Dopo aver raccontato la sua storia ha realizzato questo piccolo ma utilissimo manuale esplicativo in cui si riassumono per sommi capi alcune delle caratteristiche principali da tener presenti, sia nell'insegnamento scolastico, sia nella semplice interazione con un Asperger.

EDITORE: selfpublishing
PAGINE: 62
CODICE ISBN CARTACEO: 9781520635279
PREZZO CARTACEO: € 8,50
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Ad occhi chiusi. Il mio urlo di libertà, S. Toppan
AD OCCHI CHIUSI. IL MIO URLO DI LIBERTÀ di Stella Toppan

TRAMA: ogni mattina si ritrovavano su quello stesso treno, a New York, fino a quando, un giorno, cominciarono a parlare e una delle due decise di confidarsi con l’altra, raccontandole ciò che non aveva mai svelato a nessuno, forse neppure a sé stessa. È lo sfogo di una donna che decide di ripercorrere la propria esistenza dolorosa, fatta però anche di momenti felici e piccole soddisfazioni. Ispirato a fatti reali racconta di una donna coraggiosa di fronte alla violenza, una come, purtroppo, tante.

EDITORE: 13Lab
PAGINE: 144
CODICE ISBN CARTACEO: 9788899633172
PREZZO CARTACEO: € 11,90
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Mary Lavelle, Kate O'Brien
MARY LAVELLE di Kate O’Brien

TRAMA: agli inizi del Novecento era frequente che le giovani ragazze irlandesi venissero mandate nel sud dell’Europa a lavorare come istitutrici, alcune di loro proseguivano lì la loro vita, altre tornavano a casa. Mary Lavelle è stata inviata tra i Pirenei. Mary è così inesperta, ingenua; una volta tornata a casa si sposerà con John e questa è per lei l’occasione di vedere il mondo, di vivere qualcosa di diverso da ciò che poi vedrà per il resto dell’esistenza.
E la Spagna, con la sua passione trascinante, con la corrida, il mare e i suoi pescatori e l’arte l’ammalieranno in modo permanente. Tra storia e fiction.

EDITORE: Fazi
PAGINE: 334
CODICE ISBN CARTACEO: 9788876259401
PREZZO CARTACEO: € 18,50
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Il metodo Bau Bau, India Knight
IL METODO BAU BAU di India Knight

TRAMA: nel periodo natalizio più che in ogni altro dell’anno si parla di animali, dell’importanza di non regalarli come fossero oggetti e di non abbandonarli. Un simpatico manualetto semiserio per capire cosa significa avere un cane, una guida per umani su come interagire con i cuccioli, poi con i cani adulti, quali cure quotidiane riservare loro e tanti altri piccoli ma importanti consigli per la felicità dell’amico a quattro zampe e del padrone.

EDITORE: Sonzogno
PAGINE: 208
CODICE ISBN CARTACEO: 9788845426506
PREZZO CARTACEO: € 16,50
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I miei bambini hanno i superpoteri, C. Jesi
I MIEI BAMBINI HANNO I SUPERPOTERI di Carlotta Jesi

TRAMA: un libro utile per la comprensione di ciò che accade tra figli con DSA, genitori, insegnanti, e personale medico. È lo sfogo, talvolta in forma ironica, sdrammatizzare è più che mai necessario, di una madre che ha dovuto reinventarsi e ingegnarsi per aiutare il proprio figlio a non sentirsi inferiore agli altri, nonostante l’incomprensione degli insegnanti non ancora pronti, né istruiti a sufficienza, ad avere a che fare con bambini dalle capacità superiori a quanto si potrebbe pensare.

EDITORE: Sperling & Kupfer
PAGINE: 165
CODICE ISBN CARTACEO: 9788820061371
PREZZO CARTACEO: € 14,37
PREZZO E-BOOK: € 9,99
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Vincent sul divano, M. Marrocco
VINCENT SUL DIVANO di Marco Marrocco

TRAMA: Marco Marrocco trova Vincent Van Gogh seduto sul suo divano e anziché sorprendersi o spaventarsi lo accoglie come uno di famiglia, lo osserva con occhi sinceri e mai compassionevoli.
E ne scaturiscono bellissime riflessioni, crude, disorientanti, che spaziano nel tempo e nello spazio.
Van Gogh non parla ma è mai stato necessario per lui pronunciare parole che andassero oltre i suoi dipinti e le pennellate così eloquenti? Al centro di questo amabile volumetto anche la malattia mentale, quella che gli è stata associata tante e forse troppe volte. Ma quante volte si è cercato di sondare il principio della sofferenza dell’artista olandese?

EDITORE: Fefè
PAGINE: 112
CODICE ISBN CARTACEO: 9788895988894
PREZZO CARTACEO: € 10,00
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