Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query violenza sulle donne. Ordina per data Mostra tutti i post
Visualizzazione dei post in ordine di pertinenza per la query violenza sulle donne. Ordina per data Mostra tutti i post

sabato 13 aprile 2019

“Bugiarde verità” di Nicola Rocca: amore, violenza e rivendicazioni inattese

Bugiarde verità, Nicola Rocca

“Da allora, nulla, fra me e mio marito, fu più come prima. Qualcosa si era rotto. E capii che non si sarebbe mai più aggiustato. Ci sono linee di confine da cui, una volta oltrepassate, è impossibile tornare indietro.”
Matteo e Rachele si sono conosciuti casualmente in un locale, lei aveva appena lasciato il ragazzo dopo averlo trovato insieme ad un'altra. Il loro è un avvicinarsi per consolarsi a vicenda e in breve tempo si innamorano, si sposano e nasce persino una bellissima bambina. Gli anni però passano, gli equilibri si modificano e cominciano le liti, le urla, i tradimenti e la violenza.

Lui non l’ha mai picchiata ma in un momento di collera ci è andato molto vicino e le scuse successive non sono state sufficienti. Il gesto non è certo piaciuto a Rachele e non riesce a dimenticare. La mente umana è complicata, le idee che possono passare per la testa sono infinite, talvolta terrificanti, e la mente della giovane donna elaborerà un piano che travolgerà tutto e tutti.

Ma cosa è accaduto realmente e chi ha ragione? Si parla di omicidio… Le voci sono tante, diverse, ognuna esprime la sua verità e chissà quale tra queste risulterà migliore…

In attesa del prossimo romanzo Nicola Rocca è tornato con un nuovo atteso racconto, “Bugiarde verità” (Enneerre, 12 aprile 2019), anche stavolta un noir, nel quale la tematica centrale, purtroppo attualissima, è la violenza sulle donne.

Un uomo tenta di alzare le mani su una donna, sua moglie, e, pur non uccidendola, le
Nicola Rocca
conseguenze sono catastrofiche. Ci si chiede quindi quale sia il confine tra simulare un gesto violento e metterlo in pratica. Vi è forse una scala di gravità che giustifica il primo e condanna il secondo?

A tal riguardo è interessante e intrigante sentire le voci dei soggetti coinvolti, formulare una propria idea per vederla scardinata un attimo dopo.

“Del resto, la verità è una puttana che nessuno vuole portarsi a letto.”

Ancora una volta nulla è come sembra e ben presto ci rendiamo conto che la verità non è assoluta, tantomeno in questo racconto.

Se non altro, per quanto questo non possa essere considerato un vanto, per una volta i ruoli si invertono e il finale è ben differente, e più machiavellico, da quello che si potrebbe dedurre inizialmente.

Link per l'acquisto qui 


martedì 6 dicembre 2016

“La spia” di Paulo Coelho: la storia di Mata Hari, donna coraggiosa che nulla poté contro i pregiudizi dell’uomo

"La spia", Paulo Coelho
“Sono una donna nata nell'epoca sbagliata. Ed è qualcosa che nulla potrà emendare. Non so se il futuro serberà memoria di me ma, se ciò dovesse accadere, mi auguro di non essere mai considerata una vittima, bensì una persona che ha coraggiosamente scelto i propri passi e ha pagato senza paura il prezzo che le è stato imposto.”
Tra me e Coelho vi è sempre stato un rapporto di amore e odio. Lo conobbi anni fa con “Sulla sponda del fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto” e lo amai. Era il mio periodo new age e tra lui e Romano Battaglia mi piaceva immergermi in atmosfere eteree e differenti dal solito. Questo periodo passò, piuttosto rapidamente, e quando provai a riavvicinarmi a Coelho il risultato non fu dei migliori, se non per qualche rara eccezione, come “Undici”. 

Poi qualche settimana fa ho intravisto sugli scaffali di una libreria, “La spia” (La nave di Teseo, 2016), e dopo aver visto che si trattava della storia di Mata Hari ho deciso che l’avrei letto, spinta principalmente dalla curiosità.

Mata Hari è forse la spia più famosa della storia ma quanto si sa in realtà di lei? Ben poco, o almeno questa è la risposta che posso dare personalmente. Nonostante ciò questa poteva essere l’occasione di conoscere qualcosa in più di questo personaggio divenuto mitico.

Il romanzo comincia dalla fine, dalla fucilazione di Mata Hari, per poi ripercorrere il suo passato come si trattasse di un diario. In una prima parte, molto intensa, scopriamo Margaretha Geertruida Zelle, una giovane donna olandese la quale, vissuta tra Ottocento e Novecento, ben presto scopre cosa significa dover rispettare le regole della società e soprattutto dover sottostare alle regole degli uomini. Una serie di scelte, non sempre volontarie, la porteranno ad essere una delle donne più desiderate fino ad essere denigrata, ignorata e condannata poi.

I tanti amanti, l’amore per il palco e la voglia di emergere, le danze orientali, il desiderio di osare e la solitudine sono ciò che Coelho ci mostra nel suo libro, ma nessuno di questi viene trattato con adeguata forza. Margaretha era una donna con un’esistenza non certo semplice e tra le righe questo si intravede ma in modo sempre sfocato e leggero. 
Paulo Coelho

Perché invece non mostrare la reale sofferenza di Mata Hari, di donna e di madre? Un nome che nascondeva un passato doloroso, una vita fatta di finzioni, di tentativi non sempre positivi, un conflitto (la Prima Guerra Mondiale) che complicò le cose e le diede la batosta finale.

“La spia” è una narrazione interessante dalla quale non ci si deve però aspettare troppo. Anche qui non manca la parte new age con protagonista l’amore, ma neppure questa risulta particolarmente coinvolgente o rilevante. C’è anche il tema della violenza sulle donne, non necessariamente fisico, ma anche questo trattato in maniera troppo marginale.

In conclusione, ancora una volta sono rimasta piuttosto delusa da Coelho ma per motivi differenti dal passato. 

Con ciò non ne voglio sconsigliare la lettura ma vorrei evidenziarne il carattere così effimero. 

Le pagine scorrono sì rapidamente ma con troppa superficialità e quella che ci troviamo davanti è una Mata Hari che a fine libro non potremo dire di aver conosciuto come avremmo desiderato inizialmente. 




lunedì 18 dicembre 2017

Regala cultura a Natale 2017! #4 - Suggerimenti librosi per lettori curiosi che amano informarsi

“La macchina tecnologicamente più efficiente che l’uomo abbia mai inventato è il libro.” (Northrop Frye)
Una caratteristica del lettore è certamente la curiosità ed oltre a leggere di tutto c’è chi preferisce i libri che trattano argomenti particolari, non necessariamente saggi ma racconti ispirati, o meno, a storie reali che permettono di informarsi su questioni poco trattate o, al contrario, al centro di fatti di cronaca.

Tra i miei consigli trovate un po’ di tutto, dalla nascita dei bambini prematuri alla violenza sulle donne, dai disturbi specifici dell’apprendimento al lavoro dell’assistente sociale, dall'arte ai cani, alla disabilità e l’Asperger.

Ce n’è per tutti i gusti e spero che ognuno di voi riesca a trovare il proprio libro, se non in questa lista (che non vuole essere una classifica) in mezzo ad altre.

Buone feste e regalate tanti libri a tutti, piccoli a grandi, perché un libro è per sempre!




Come respira una piuma, M. Florita
COME RESPIRA UNA PIUMA di Marcello Florita

TRAMA: la storia di due genitori e dei loro due gemellini, Francesca e Filippo, nati al sesto mese e mezzo di gravidanza. Sono prematuri gravi, è ciò che si sentono ripetere continuamente dal personale ospedaliero, e loro si sentono genitori irregolari. La TIN (Terapia Intensiva Neonatale) diventa la loro seconda casa e le apparecchiature per la terapia respiratoria e nutrizionale per i nati pretermine saranno fondamentali, per un periodo piuttosto lungo, per la sopravvivenza dei loro piccoli. Un libro da leggere, da scoprire, da condividere.

EDITORE: Ensemble
PAGINE: 268
CODICE ISBN CARTACEO: 9788867001835
PREZZO CARTACEO: € 15,00
PREZZO E-BOOK: € 6,99
LINK ACQUISTO: QUI







Il pesce che scese dall'albero, F. Riva
IL PESCE CHE SCESE DALL’ALBERO di Francesco Riva

TRAMA: Francesco racconta il suo percorso dalle scuole elementari ad oggi. Comincia con le difficoltà nella lettura e nell'imparare le tabelline a memoria. Ecco quindi le classiche accuse, Francesco non ha voglia di studiare, è pigro, e finisce in fondo all'aula. Ma se fosse solamente dislessico? A pronunciare tali parole una maestra lungimirante che cambia la prospettiva di Francesco e dei suoi genitori. Battaglie, speranze e grandi risultati. Per capire cosa sono i Disturbi Specifici dell’Apprendimento e come affrontarli.

EDITORE: Sperling & Kupfer
PAGINE: 168
CODICE ISBN CARTACEO: 978-8820062408
PREZZO CARTACEO: € 16,00
PREZZO E-BOOK: € 9,99
LINK ACQUISTO: QUI






Per altre vite, Paolo Pajer
PER ALTRE VITE di Paolo Pajer

TRAMA: Marco Andrade si reca ogni mattina sul posto di lavoro, spesso ignaro di chi si troverà davanti. Marco è un assistente sociale, ha così a che fare con un’utenza variegata, dall’anziano rimasto solo al giovane disoccupato alla ricerca di finanze per non far morire di fame la propria famiglia. Una mattina si presenta un quarantaquattrenne disoccupato, in cerca di aiuto, accompagnato dalla figlia Alice, una bambina di cinque anni dallo sguardo dolce ma dall’atteggiamento sospetto. Cosa c’è di strano? E cosa può fare Marco? Un libro per scoprire il non semplice mestiere dell’assistente sociale.

EDITORE: Il Ciliegio
PAGINE: 287
CODICE ISBN CARTACEO: 9788867714322
PREZZO CARTACEO: € 17,00
PREZZO E-BOOK: € 4,99
LINK ACQUISTO: QUI






Non volevo morire vergine, B. Garlaschelli
NON VOLEVO MORIRE VERGINE di Barbara Garlaschelli

TRAMA: Un tuffo nell'acqua troppo bassa e le gambe vanno a farsi benedire. Barbara aveva solamente quindici anni e ritrovarsi improvvisamente tetraplegica non fu certo semplice. Anni per farsene una ragione, anni di fisioterapia per riacquisire alcuni movimenti come quello delle braccia.
E il resto? Forse una persona con una disabilità ripone in un cassetto i suoi sogni, le sue aspirazioni e le sue pulsioni? Certamente no e Barbara Garlaschelli ne è l’esempio più calzante.

EDITORE: Piemme
PAGINE: 199
CODICE ISBN CARTACEO: 9788856658163
PREZZO CARTACEO: € 17,00
PREZZO E-BOOK: € 9,99
LINK ACQUISTO: QUI







Il dolore del tiglio, Laura Scanu
IL DOLORE DEL TIGLIO di Laura Scanu

TRAMA: la storia di una donna, una tra le tante, purtroppo, vittima di violenza domestica. Lucilla si è sposata giovane con un uomo più grande di lei e le è bastato poco per innamorarsene, nonostante i pareri negativi della madre e la strana evoluzione del loro rapporto. Lui non la rispetta ma lei si colpevolizza di ciò ed è così faticoso comprendere che un amore simile è malato e che la fuga è l’unica via di uscita. Un libro forte, crudo, reale.

EDITORE: Twins Edizioni
PAGINE: 82
CODICE ISBN CARTACEO: 9788869841255
PREZZO CARTACEO: € 9,90
LINK ACQUISTO: QUI








A disabilandia si tromba, M. Cuollo
A DISABILANDIA SI TROMBA di Marina Cuollo

TRAMA: se sei pronto a metterti in gioco, sei un tipo ironico e non hai paura di ritrovare alcuni atteggiamenti che ti appartengono allora prego, fatti una bella risata ma non dimenticare di riflettere in maniera seria di tanto in tanto. Se dotati di sufficiente intelligenza ci si può infatti sbellicare tra le pagine di questo libro: si parla di disabili, di “normodotati”, di teorie scientifiche e di misteriosi comportamenti usuali, incredibile!, anche tra i portatori di handicap. Da leggere e regalare.  

EDITORE: Sperling & Kupfer
PAGINE: 169
CODICE ISBN CARTACEO: 9788820061647
PREZZO CARTACEO: € 14,90
PREZZO E-BOOK: € 9,99
LINK ACQUISTO: QUI







Scuola & Asperger, Giuseppe Fini
SCUOLA & ASPERGER: PICCOLI CONSIGLI DIDATTICI di Giuseppe Fini

TRAMA: non è la prima volta che Giuseppe Fini scrive riguardo l’Asperger, una forma di autismo ad alto funzionamento ancora poco conosciuta. Dopo aver raccontato la sua storia ha realizzato questo piccolo ma utilissimo manuale esplicativo in cui si riassumono per sommi capi alcune delle caratteristiche principali da tener presenti, sia nell'insegnamento scolastico, sia nella semplice interazione con un Asperger.

EDITORE: selfpublishing
PAGINE: 62
CODICE ISBN CARTACEO: 9781520635279
PREZZO CARTACEO: € 8,50
PREZZO E-BOOK: € 2,99
LINK ACQUISTO: QUI







Ad occhi chiusi. Il mio urlo di libertà, S. Toppan
AD OCCHI CHIUSI. IL MIO URLO DI LIBERTÀ di Stella Toppan

TRAMA: ogni mattina si ritrovavano su quello stesso treno, a New York, fino a quando, un giorno, cominciarono a parlare e una delle due decise di confidarsi con l’altra, raccontandole ciò che non aveva mai svelato a nessuno, forse neppure a sé stessa. È lo sfogo di una donna che decide di ripercorrere la propria esistenza dolorosa, fatta però anche di momenti felici e piccole soddisfazioni. Ispirato a fatti reali racconta di una donna coraggiosa di fronte alla violenza, una come, purtroppo, tante.

EDITORE: 13Lab
PAGINE: 144
CODICE ISBN CARTACEO: 9788899633172
PREZZO CARTACEO: € 11,90
LINK ACQUISTO: QUI






Mary Lavelle, Kate O'Brien
MARY LAVELLE di Kate O’Brien

TRAMA: agli inizi del Novecento era frequente che le giovani ragazze irlandesi venissero mandate nel sud dell’Europa a lavorare come istitutrici, alcune di loro proseguivano lì la loro vita, altre tornavano a casa. Mary Lavelle è stata inviata tra i Pirenei. Mary è così inesperta, ingenua; una volta tornata a casa si sposerà con John e questa è per lei l’occasione di vedere il mondo, di vivere qualcosa di diverso da ciò che poi vedrà per il resto dell’esistenza.
E la Spagna, con la sua passione trascinante, con la corrida, il mare e i suoi pescatori e l’arte l’ammalieranno in modo permanente. Tra storia e fiction.

EDITORE: Fazi
PAGINE: 334
CODICE ISBN CARTACEO: 9788876259401
PREZZO CARTACEO: € 18,50
PREZZO E-BOOK: € 9,99
LINK ACQUISTO: QUI





Il metodo Bau Bau, India Knight
IL METODO BAU BAU di India Knight

TRAMA: nel periodo natalizio più che in ogni altro dell’anno si parla di animali, dell’importanza di non regalarli come fossero oggetti e di non abbandonarli. Un simpatico manualetto semiserio per capire cosa significa avere un cane, una guida per umani su come interagire con i cuccioli, poi con i cani adulti, quali cure quotidiane riservare loro e tanti altri piccoli ma importanti consigli per la felicità dell’amico a quattro zampe e del padrone.

EDITORE: Sonzogno
PAGINE: 208
CODICE ISBN CARTACEO: 9788845426506
PREZZO CARTACEO: € 16,50
PREZZO E-BOOK: € 9,99
LINK ACQUISTO: QUI








I miei bambini hanno i superpoteri, C. Jesi
I MIEI BAMBINI HANNO I SUPERPOTERI di Carlotta Jesi

TRAMA: un libro utile per la comprensione di ciò che accade tra figli con DSA, genitori, insegnanti, e personale medico. È lo sfogo, talvolta in forma ironica, sdrammatizzare è più che mai necessario, di una madre che ha dovuto reinventarsi e ingegnarsi per aiutare il proprio figlio a non sentirsi inferiore agli altri, nonostante l’incomprensione degli insegnanti non ancora pronti, né istruiti a sufficienza, ad avere a che fare con bambini dalle capacità superiori a quanto si potrebbe pensare.

EDITORE: Sperling & Kupfer
PAGINE: 165
CODICE ISBN CARTACEO: 9788820061371
PREZZO CARTACEO: € 14,37
PREZZO E-BOOK: € 9,99
LINK ACQUISTO: QUI






Vincent sul divano, M. Marrocco
VINCENT SUL DIVANO di Marco Marrocco

TRAMA: Marco Marrocco trova Vincent Van Gogh seduto sul suo divano e anziché sorprendersi o spaventarsi lo accoglie come uno di famiglia, lo osserva con occhi sinceri e mai compassionevoli.
E ne scaturiscono bellissime riflessioni, crude, disorientanti, che spaziano nel tempo e nello spazio.
Van Gogh non parla ma è mai stato necessario per lui pronunciare parole che andassero oltre i suoi dipinti e le pennellate così eloquenti? Al centro di questo amabile volumetto anche la malattia mentale, quella che gli è stata associata tante e forse troppe volte. Ma quante volte si è cercato di sondare il principio della sofferenza dell’artista olandese?

EDITORE: Fefè
PAGINE: 112
CODICE ISBN CARTACEO: 9788895988894
PREZZO CARTACEO: € 10,00
LINK ACQUISTO: QUI







mercoledì 27 gennaio 2021

“Un ca**o ebreo” di Katharina Volckmer: l’importanza della memoria, della sessualità, del corpo e dell’essere donna

Un cazzo ebreo, Katharina Volckmer
“Ha notato anche lei, dottor Seligman, o forse è abbastanza fortunato da essere troppo vecchio per questi tipo di modernità, come questi nuovi schiavi siano tutti progettati per tenerci dentro casa? Come ci stiano provando di ogni contatto umano, procacciandoci cibo, spesa e orgasmi mentre annegano quello che rimane dei nostri cervelli in programmi televisivi senza fine? Come si fotteranno e sfameranno fino a farci dimenticare in che modo pronunciamo il nostro stesso nome? Fino a farci dimenticare che non siamo solamente la foto di noi stessi su uno schermo. Fino a isolare il nostro inutile residuo di identità dietro una cortina di comfort e silenzio.”

La pubblicazione risale al 7 gennaio ma solo negli ultimi giorni se ne comincia a parlare, certamente complice la Giornata della Memoria 2021.

Il titolo non passa inosservato e ciò che questo libro contiene neppure. Ma cominciamo con la trama, se così può essere definita.

In uno studio medico di Londra una giovane donna è distesa su un lettino e si affida alle abili mani del dottor Seligman (non a caso ebreo, il cui nome significa, letteralmente, uomo beato) per un’operazione molto importante che si sta svolgendo in anestesia locale. E dal momento che la donna è pienamente cosciente comincia a parlare sciorinando la sua vita dall’inizio a quel momento, ricordando la madre autoritaria e il padre inesistente, analizzando la società, l’isolamento imperante, gli uomini che ha incontrato, la percezione dell’essere donna, l’amore che ha provato. Un flusso inesauribile di pensieri, un lungo monologo che spazia da un tema all’altro con rapidità e ironia (talvolta quasi nera) e che non annoia mai.

Va anche detto che lascia alquanto titubanti in alcuni passaggi.

Si comincia con la protagonista che racconta di aver sognato di essere Hitler che parlava con Mussolini di non so cosa. Prosegue con alcuni motti di disprezzo nei confronti della Germania (l’autrice, classe 1987, è tedesca ma vive ora a Londra dove lavora), dell’Italia e forse di un po’ tutti.  Quasi un vaneggiare. Ci sono poi i genitori, la vita privata, la sessualità, il suo corpo, i corpi femminili, i legami con il passato e la voglia di rimediare ad un qualcosa che poi così chiaro non è.

Katharina Volckmer
“Un cazzo ebreo” (La nave di Teseo, 2021, traduzione di Chiara Spaziani), primo romanzo di Katharina Volckmer,  è un testo diretto, schietto, che a tratti cade nella volgarità con una parvenza di coscienza sempre presente.

Diciamola tutta, con un titolo differente (quello originale è “The appointment. Or, The Story of a Jewish Cock”) non so se avrebbe attirato da subito così tanti lettori ma la provocazione ci sta e ci sta che sia ben scritto e che ogni riga porti alla successiva con facilità, nonostante i dubbi relativi a ciò che stiamo leggendo che a tratti somiglia più a fantascienza o a un testo intriso di sesso e perversione.

“Sono soltanto stanca e l’idea di potermi concentrare esclusivamente sul mio desiderio mi appare un sogno perduto da tempo. Di poter spegnere il mio partner quando non ho alcuna emozione da condividere.”

Gli articoli che parlano di questo libro sono numerosi (ne ho letto solo alcuni) ma si ha l’impressione che si basino principalmente su quanto viene detto sugli ebrei, sul passato nazista della Germania, sull’antisemitismo mai sopito, su un’educazione, a detta della Volckmer, volta alla cancellazione più che alla comprensione e all’analisi.

Questo è senza dubbio un aspetto importante di “Un cazzo ebreo” (e sono certa che in tanti faranno il possibile per accentuarlo allo sfinimento) ma siamo sicuri che sia l’unico?

“Non sono mai le cose rumorose a ucciderci, le cose che fanno vomitare e urlare e piangere. Quelle cose stanno solo cercando attenzione. Sono come gatti in primavera, dottor Seligman, vogliono provare la nostra resistenza, ci svegliano nel cuore della notte e ascoltano la melodia delle nostre maledizioni – ma non hanno cattive intenzioni. La morte è tutto quello che ci cresce dentro, tutto quello che alla fine esploderà, traboccando dai suoi circuiti naturali e inondando tutto ciò che ha bisogno di respirare.”

Dove mettiamo le riflessioni su vita e morte e soprattutto sulle donne, sulla violenza e sui corpi? La libertà dei corpi, la necessità di essere ciò che ci obbligano ad essere, la nostra percezione e quella degli altri?

Quanto spesso ci ritroviamo chiusi in un corpo che sono gli altri, e per altri intendo principalmente la collettività, a manipolare? E quanto ciò influenza la nostra psiche?

E tra le ultime pagine di questo testo così particolare (non spoilero nulla, non vi preoccupate) si legge una grande e cruda verità troppo spesso ignorata: “E non facevo che sbagliarmi, costantemente confusa dal fatto che, in quanto donna, ci sia in realtà meno da nascondere di un uomo, ma questo è stato prima di capire che un cazzo è una specie di spada, un oggetto di orgoglio e confronto, mentre una vagina rappresenta una cosa debole, della cui proprietà ci si può fidare poco. Una cosa che verrà sempre fottuta, che può essere stuprata e può restare incinta e arrecare vergogna a una casa e a una famiglia.”

Forse si può arrivare addirittura a pensare che essere donne sia uno svantaggio? E tale riflessione in cosa può sfociare?

In tanti punti mi sono dovuta fermare per rileggere frasi poco chiare o ambigue ma mi fermo qui perché è necessario arrivare alla fine per comprendere tante altre cose e scoprire il ruolo di K.

Qualora decideste di intraprendere questa lettura ricordate di non limitarvi all’aspetto più legato all’ebraicità, andate anche oltre e provate a leggere con sensibilità, con onestà, con coraggio e ironia, senza farvi spaventare dalle parole utilizzate, senza porvi limiti.

Link per l'acquisto qui