lunedì 11 febbraio 2019

“Il libro dei libri da leggere per diventare grandi" di Pierdomenico Baccalario: il meglio dei libri per una vita letterariamente soddisfacente


“Di che libro si tratta? Quale storia racconta? Chi l’ha scritto e per quale motivo? Se siete nella condizione di doverne scegliere uno, e uno soltanto, provate a cercarlo tra quelli che si trovano in questo piccolo elenco. Sono praticamente sicuro che ognuno di loro sia in grado di generare spontaneamente nuovi lettori, cioè quegli strani esseri che, una volta terminata una lettura, salteranno a chiedere alla maestra o alla zia Priscilla o alla stanza deserta dove sono stati di nuovo dimenticati: <<Non ne avresti per caso un altro?>>”
Quaranta libri, quaranta suggerimenti per lettori di ogni età. Si comincia con le letture per i più piccoli fino ad arrivare a quelle per giovani adulti, ognuno di queste può essere però apprezzata e da amata da un lettore di qualunque età.

“Il libro dei libri da leggere per diventare grandi” (Einaudi Ragazzi, ottobre 2018) è l’ultimo libro di Pierdomenico Baccalario, scrittore e sceneggiatore classe 1974, che forse avrete sentito nominare con lo pseudonimo Ulysses Moore.

In centosettantuno pagine, arricchite dalle splendide illustrazioni di Andrea Uncini, Baccalario racconta e suggerisce un pezzo importante di letteratura mondiale.

Ci sono tutti i più grandi da Roald Dahl con “Le streghe” a Michael Ende con “La storia infinita”, da Jack London con “Il richiamo della foresta” a Jeff Kinney con “Diario di una schiappa” e Patrick Ness con “Sette minuti dopo la mezzanotte”.

Si comincia con “Nel paese dei mostri selvaggi” di Maurice Sendak e si termina con “Il vecchio e il mare di Ernest Hemingway” passando per Agatha Christie, Gianni Rodari, Astrid
Pierdomenico Baccalario
Lindgren e tanti altri.

Non si tratta però di un elenco, come a primo acchito si potrebbe pensare, perché per ogni libro vengono indicati trama, personaggi principali, le frasi memorabili da ricordare, il perché valga la pena di essere letto, curiosità, e persino altri titoli che possono essere letti in quanto affini.

Per farvi un esempio avete presente “L’isola del Tesoro” di Stevenson? Sapevate che “La mappa che è stampata su tutte le edizioni del libro non è quella vera. L’originale venne spedita da Stevenson alla casa editrice, ma venne persa (o rubata? Ta-dah!) in qualche ufficio postale tra la Scozia e Londra.”?

Troviamo persino Stephen King con “Il corpo” del quale ci viene raccontato il seguente aneddoto:

“L’autore smaniava per pubblicare questo tipo di racconti lunghi, chiamati novelle, ma nessun editore era disposto a pubblicare testi di quella lunghezza. Così, ne ha scritti altri tre e li ha riuniti tutti insieme in un libro intitolandolo Stagioni diverse. A quel punto, l’editore ha accettato di pubblicarlo.”

Sì, posso dire che questo è proprio il libro dei libri. Centosettanta pagine che sarebbero potute essere molte di più ma nonostante l’autore abbia dovuto fare delle scelte, ha saputo scegliere i titoli migliori, quelli più stimolanti e che non dovrebbero mancare tra gli scaffali delle librerie dei veri bibliofili.

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