martedì 2 giugno 2026

“Ogni passo che fai” di C. L. Taylor: quando la paura ci porta a non avere più fiducia di nessuno


“Dov’è? Era vicinissimo quando gridato: era sicura che avrebbe scoperto il suo nascondiglio. Rimane impietrita, respirando a stento, e tende l’orecchio per percepire lo schianto di un ramoscello o lo scricchiolio di una foglia – o qualcosa, qualsiasi cosa che lo tradisca -, ma non si sente niente, neanche un rumore. Come se anche il bosco trattenesse il respiro e stesse a guardare, in attesa che lui la trovi.”

“Every breath you take / And every move you make / Every bond you break /Every step you take/ I'll be watching you […] Oh, can't you see / You belong to me? / How my poor heart aches / With every step you take?” Così cantavano The Police in “Every Breath You Take” del 1983 e come non pensare a questa canzone leggendo il titolo dell’ultimo romanzo dell’inglese C. L. Taylor, “Ogni passo che fai” (Fazi Editore, collana Darkside, febbraio 2026, traduzione dall’inglese di Giuseppe Marano).

Natalie, Alexandra, Lucy, Bridget e River sono cinque amici londinesi incontratisi per qualcosa che hanno in comune: sono tutti perseguitati da anni da uno stalker. Natalie viene uccisa pochi giorni dopo l’uscita di prigione del suo ex fidanzato e gli altri non sanno come comportarsi.

La tensione è alle stelle e tutto peggiora quando al matrimonio dell’amica i quattro ricevono una corona funebre con una scritta che dice che tra dieci giorni uno di loro morirà. Dieci giorni dopo è proprio il compleanno di Bridget, forse a lasciare il messaggio è stato il suo stalker? L’unica cosa da fare è restare uniti e pianificare un piano per proteggersi a vicenda e provare a rimanere vivi. Qualcosa però non torna, alcuni fatti sono sospetti, forse qualcuno non dice la verità?

“Ogni passo che fai” è un thriller agghiacciante, disturbante e reso ancora più realistico dal fatto che sia tratto da una storia vera accaduta all’autrice.

La tensione non manca mai, la scrittura è scorrevole e le sensazioni che qualcuno stia seguendo i protagonisti diventa sempre più tangibile.

C.L. Taylor
L’intreccio è interessante e ben pensato e grazie ad asso il finale risulta inaspettato e da brividi.

“Ogni passo che fai” è una storia di paura, quella profonda e difficile da scacciare provata dai singoli protagonisti le cui storie ci vengono raccontate per capire come sono arrivati alle situazioni attuali.

A un certo punto le loro storie si intersecano con il rischio di complicare maggiormente il tutto ed è qui che intervengono amicizia, solidarietà e paranoie che hanno origine dal controllo psicologico esercitato sulle vittime.

Un romanzo molto attuale, che fa riflettere, perfetto per gli amanti della suspense e delle storie ricche di colpi di scena dalle quali non ci si riesce a staccare fino all’ultima pagina.

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